risponde et cum spirita tuo; e incensa a mano a mano gli altri preti che
cum spirita tuo; e incensa a mano a mano gli altri preti che cantano la
di questo mio chericotto, / che, a vederlo, nell'andare / e'par
gesù cristo, qualunque sia la confessione a cui appartengono. -nell'uso comune,
ne canta. guittone, xxxvii-31: a la chiesa tu defensione / e forte
con la chiesa mossi i piedi, / a dio per grazia piacque di spirarmi /
segui torme del padre d'essere ingrato a santa chiesa, e non solamente ingrato,
, occupando le chiese e mettendovi cui a lui piaceva, e non rispondendo del censo
l'avrei acchetato [l'intelletto] a credere senza ripugnanza quanto di te crede
capo della chiesa anglicana, pose pena capitale a chi dicesse che il pontefice romano avesse
vi guida: / questo vi basti a vostro salvamento. 2. ciascuna
servono e della chiesa e della religione a perpetuare le nostre catene. 4
per la chiesa in lombardia e vinselo. a. pucci, cent., 59-56
. / e molti ne menò presi a milano. machiavelli, 24: benché tra
di mantova capitano della chiesa, che era a milano, si reducerebbe con le gente
avanzò il passo risoluto, fu in francia a pipino; e, usurpata una prerogativa
bene quanto la chiesa sia giustamente contraria a pronunziare sentenze di questo genere, come
da s. c., 14-2-2: a qual chiesa vieni, suo costume serva
ad altrui, né che altri sia a te. dante, par., 16-113
vaca, / si fanno grassi stando a consistoro. g. villani,
/ questa chiesa in man mia, darla a persona / saggia e sciente e de
parti, e ne commise il governo a quattro de'più assennati ecclesiastici.
vita sua, con una cavalla cominciò a portar mercatanzia in qua e in là per
bibbia volgar., v-236: confesserò a te nella chiesa grande; lauderò te
. -anche iron.: con riferimento a dottrine letterarie o scientifiche e ai credenti
latini, i-2702: questi non va a messa, / ne sa qual che
. dante, purg., 12-xoi: a man destra, per salire al monte
sepolture, e massima- mente volendo dare a ciascun luogo propio secondo l'antico costume
piena, fosse grandissime, nelle quali a centinaia si mettevano i soprawegnenti. fioretti,
; / ed un suo corno cominciò a sonare, / chiamando astolfo che debba
sacrilegio, perché non manco sono andate a bottino le chiese ed e'luoghi pii e'
1-136: oltre alle numerose genti che a parte a parte nelle case e nelle
oltre alle numerose genti che a parte a parte nelle case e nelle strade perirono
gran porte avrebbono dovuto avere per porgere a tutti via di scampare. milizia, ii-257
sola navata e del coro; fatta a 4 croce greca 'se ha quattro navate
'se ha quattro navate tutte uguali; a 4 croce latina ', se la
tutta la pianta presenta un circolo perfetto a similitudine del panteon di roma. alfieri,
la prima volta ch'io ci fui [a un tale castigo] condannato (né
signor. verga, 3-21: era andato a sedersi sugli scalini della chiesa. oriani
po'd'ora di spasso prima d'andare a mangiare. -chiesa cattedrale: cattedrale.
presente dimora in tolosa e dà opera a le leggi de la ragion civile e canonica
pippa di giacomaccio, che stava vicina a la chiesa maggiore. muratori, 7-v-184:
chiesa maggiore; era, perché anch'essi a guisa de'monaci si levavano la notte
due volte il servizio di chiesa quassù a monte catini. il primo giorno mi piantarono
dopo aver sentinellato dentro, sentinellai fuori a un vento che pelava, ma le do
di questa terra... si leverà a romore e griderà: « questi lombardi
« questi lombardi cani, li quali a chiesa non sono voluti ricevere, non
ruberanno, ma forse ci torrano oltre a ciò le persone. -andare in
persone. -andare in chiesa o a chiesa: recarsi in una chiesa per
matteo correggiato, ix-62: e quando a spasso e alle chiese vai / ogni
secondo la consuetudine loro, in chiesa a fare orazione. settembrini, 1-15: tornato
fare orazione. settembrini, 1-15: tornato a casa andavo ogni mattina a chiesa,
: tornato a casa andavo ogni mattina a chiesa, e poi a scuola; e
ogni mattina a chiesa, e poi a scuola; e sebbene vi andassi con
troppo spesso avverso all'unità ed ostile a ogni spirito eroico, egli non era né
funzioni. -anche: andare in pellegrinaggio a visitare i santuari della cristianità.
oliva su '1 cappello quando vanno a visitar le chiese. -visitare le
-visitare le sette chiese: recarsi a visitare, il giovedì santo e il
, in quella il divino officio ascoltarono. a. f. doni, 3-84:
il santo romito un luogo da poter servire a dio e darsi tutto alle contemplazioni;
: mi fu fatta vedere una chiesina, a cui prima era congiunto uno spedale di
: sopra un rialzo della terra, a distanza nella pianura, le due torri
due torri bianche d'una chiesetta intorno a cui volano falchi. -vezzegg
bosco, in cui è una chiesicciuòla dedicata a san lionardo, e lavorando quivi con
chiesa ', è vezzo de'novatori, a cui non trovasi appoggio di buoni scrittori
in lingua chiesastica, alla mensa eucaristica, a mangiarvi il pane degli angioli. pascoli
tirannide sacerdotale, dall'italia romana direttamente a te mi presento, o italia tornata
dalla riforma germanica, si era cominciato a muovere. questo è chiaro e comunemente ammesso
[s. v.]: chiesino a uso privato o quasi privato o che
le dipinture erano tali che avrieno intertenuto a mirarle i chiepini. varchi, 18-2-107:
. cecchi, 7-1-4: e si ha a digiunare; e 'l mio padrone,
chiesta è fornita, salvo ne manca a fornire il panno bigio bruno in londra.
un delitto per vent'anni, corrono a confessarlo al giudice per farsi appiccare. faldella
ma la terra girando lo trasportò corbello a farsi essiccare alla stufa del sollione.
venian molti mugnai mascherati alla stravagante, a cavallo ai lor muli, similmente in
gambe anteriori piegate sotto il ventre', a sua volta tratto da courber 'curvare'.
cassola, 2-93: nel bosco si fermarono a mangiare le corbezzole e a mettere insieme
si fermarono a mangiare le corbezzole e a mettere insieme un mazzo di felci e di
(arbutus unedo), alto fino a una decina di metri, con foglie sparse
, pendenti, con corolla urceolata, a cinque denti, bianca o carnicina
fitto, e studiava come poteva fare a uscirne, quando udì un fruscio in
= di etimo incerto. cfr. a. prati, 320: « fu supposto
greco xóiiapov * corbezzolo ', unito a arbùteus (lat.) * di corbezzolo
lat.) * di corbezzolo 'o a sòrbo. resta da supporre la connessione
la connessione con corberius 'sorbo '(a. 1165), dato dal du
', risalente, com'è probabile, a un lat. corna, termine supposto
e partesi dal nido, e poi a pochi dì vi toma. rustico,
pareva col petto appiccato, perché, a capo chinato, sempre alla terra guardava:
rape il corbo crocita; / « absorbere a tal duolo il mar devrebbesi, /
che da lui aveva così bene imparato a favellare, che contraffaceva in molte cose
, superiore ad ogni vendetta, mandò a far ufficio efficace perché non seguisse quello
infernale e tutte l'opere sue sono a fare a odoperare male. storia di fra
tutte l'opere sue sono a fare a odoperare male. storia di fra michele,
il loro dire, il santo rispuose loro a parte a parte con molta umilità,
dire, il santo rispuose loro a parte a parte con molta umilità, dicendo come
sacchetti, 154-35: non s'ebbe altro a fare, che cercare, domandare ed
ii-156: mi manda per i marzapani a siena, ed hammi detto che se io
sto fresco, se s'è abbattuto oggi a uno che gli piaccia; egli è
già una volta ebbe concetto di mandare a 'ncontrare le navi d'india, e mandò
corboli, cavalieri, sono mediocremente buoni a seccare. lastri, 1-5-192: fichi
ricevere le offerte di denaro o in natura a esso destinato. giuseppe flavio
, o vero quei presenti ch'erano a servigio de * ministri. 2
ovvero alla madre: corban, che è a dire il dono, qualunque sia a
a dire il dono, qualunque sia a te, per me ti giovarà. diodati
dei sacerdoti e dei chierici che appartengono a una determinata chiesa. -scherz. l'
che scemassero per bollire, gli diede a mia madre, che gli mise in corbona
sera al fuoco et nel letto, a tenere sotto più tegami che all'oca o
gemelli-careri, i-261: i persiani si radunano a babilonia, gli egizi nel gran cairo
corcivaldo, sm. ant. corta veste a fascia. lettera senese, v-201-97
.), variamente ritorti insieme, a mano o a macchina, in modo da
variamente ritorti insieme, a mano o a macchina, in modo da formare un
formare un organo flessibile e resistente atto a legare, imballare, sollevare pesi,
colombi d'un su'colombiere; / a corde di fil d'or gli fè legare
data la corda a'masnadieri ch'erano a piè del mino, con una scala leggeri
tirò su l'uno de'capi e accomandollo a uno de'merli, e incontanente montati
l'altro dodici masnadieri... feciono a quelli traditori d'entro certo segno ordinato
: portava una mazzuola in mano, a modo che una bacchetta da podestà,
perché... esso ha tempo a ritornare nel sito dell'equalità, purché
fortissima. ariosto, 46-79: di sopra a costantin ch'avea l'impero / di
per quanto io ritrassi, e'la mostrò a quel tubbia orefice, il quale molto
terra / guerriero adopra o può servire a guerra. carletti, 44: fumo
, e si chinava in fretta, a rubarle, per cibo della famiglia, qualche
: « giusto proprio 1 sei capitato a tempo! » si pensò di dire
cavato la corda dalla carrucola e dato a me in mano lo spiedo dopo averlo
un puledro sullo scoglio, e venne a cadere in secco, col naso in giù
e correvano qua e là colle lanterne a gettare delle corde. d'annunzio,
partendo dal casotto del portiere, andavano a scuotere 1 battagli di una diecina di
alla ringhiera dei vari piani e pronte a sgolarsi per chiamare la cameriera o la
corda / e qualcuno si libera e corre a seguire il caprone, / che li
le guardie sopraggiunte, s'allontana, a passi muti, sulle sue scarpe di corda
all'entrare in acqua. -scala a corda, di corda: costruita con robuste
riguardando ne'belli occhi, / onde a pigliarmi fece amor la corda. ariosto,
schivar potea, d'ogni onor degno. a. f. doni, 3-119:
. -poet. stimolo, incitamento a fare. dante, par.,
vasari, ii-19: oltreché perse tempo fino a disegnare gruppi di corde fatti con ordine
le corde, or le dislaccia; / a gran voce comanda ed è obedito,
minaccia; / il cel profonda in acqua a gran tempesta, / lui sta di
gomene, la prodese. -corda a doppino: piegata su se stessa a
-corda a doppino: piegata su se stessa a doppio, in modo che il punto
prendere la scala penzola. l'attaccò a mezzapoppa. era fatta d'alcuni ca-
vigliotti consunti e d'una sola corda a doppino logora. 6. robusta
che è corda male spesa; -rimandateli a casa. carducci, 731: ad impiccar
corda per impiccarsi. ojetti, i-38: a me romano piacciono questi rari cattolici,
anche al figur.: essere costretto a una schiavitù morale, a un obbligo,
essere costretto a una schiavitù morale, a un obbligo, a una costrizione;
schiavitù morale, a un obbligo, a una costrizione; essere in una situazione
la forza o per il concorso degli eventi a comportarsi in un determinato modo.
. « stanimi vicina », disse a rosetta « tu sei piena di fortuna,
la corda dell'impiccato ». si misero a un tavolo, serie serie. stetti
un tavolo, serie serie. stetti a guardare. in pochi colpi momina perse
. -mettere la corda al collo a uno: fargli condizioni troppo onerose,
corda in casa dell'impiccato: parlare a sproposito, in modo inopportuno e imbarazzante
alvise, uomo timidissimo. poi provò a guardar fisso il fiume, e: «
... titàpoli era stato, a dileggiare il campanaro e a parlar di
era stato, a dileggiare il campanaro e a parlar di rotta in riva al fiume
robusto canapo o fune metallica, tesa a diverse altezze, sulla quale i funamboli
che quasi hanno del giocolare e poco sono a gentilomo convenienti. galileo, 4-4-325:
questa ragazza, dicevamo noialtri, va a finire che si veste da uomo, corre
: siamo come ballerini di corda, atti a camminare sopra un filo, ma sempre
una condizione difficile e precaria, costringerlo a determinati atti senza che egli possa in
-anche al figur. (con riferimento a curiosità, desiderio di sapere, di
corda tutta notte... mi posi a far non so che, e dimenticaimelo
prender la lonza alla pelle dipinta. a. donati, ix-482: la dura corda
in veste di cappuccino, la corda a cintola: intabarrato nel panneggio così fosco
: s'egli è picchiato l'uscio, a dirlo a voi, / ella non
è picchiato l'uscio, a dirlo a voi, / ella non tirerebbe pur la
, guardato chi è, / si chini a trar la corda. cesari, 1-1-227
della casa... si mise a battere... la fante, conosciutane
corda. 11. fune messa a doppio e rattorta che, nella sega
doppio e rattorta che, nella sega a mano, è tesa dalla stecchetta a metà
sega a mano, è tesa dalla stecchetta a metà dello staggio. citolini,
12. sottile fune assai robusta (a volte anche di budello) che si
dee., 5-2 (27): a voi convien far fare corde molto più
del quale non sieno buone se non a queste corde sottili; e questo convien
col millesimo furore. tasso, 11-28: a costei la faretra e 'l grave incarco
, 1-125: e ora lì, come a sito decreto / cen porta la virtù
diviene lento. 13. filo a piombo usato dai muratori; filo che
orizzontale. -a corda: perpendicolarmente, a piombo, sulla stessa linea, sullo
è il maestro dell'opere, cioè a dire delle virtudi dell'anima, che
anima, che elli fa tutto e a punto, a regola, e a corda
che elli fa tutto e a punto, a regola, e a corda, e a
e a punto, a regola, e a corda, e a piombo. statuto
a regola, e a corda, e a piombo. statuto del podestà della città
e terreno de'vicini, cioè porre a squadra con le case de'vicini, a
a squadra con le case de'vicini, a corda allato alla via. vettori,
e l'una colonna e pilastro sia a corda di rincontro all'altra. altoni,
altra. altoni, 1-102: tornando a dire,... in prima si
palco, il quale facendo piano solamente a corda del posare della cupola copra 'l
, e il sole le venne dietro a corda. -mettere a corda:
dietro a corda. -mettere a corda: mettere a piombo. - anche
. -mettere a corda: mettere a piombo. - anche al figur.
via del mezzo? chi l'ha a scoprire così appunto? chi l'ha misurata
? chi l'ha misurata? messa a corda? posta fra confini certi?
l'inadeguatezza ai tempi, l'inefficacia a risolvere problemi o situazioni, la vera
, la vera intenzione (con riferimento a pensieri, idee, discorsi, argomenti
. chiarini, 15: una corda a che si vende tele in vignone fa
il torturato per un certo tempo sospeso a mezz'aria oppure veniva lasciato cadere giù
che, durante il medioevo, era inflitta a quei bestemmiatori che non erano in grado
e due le volte questa cerimonia toccò a due tristanzuoli che non ne aveano certamente
inganno e l'astuzia per far dire a qualcuno ciò che interessa, per cavargli
chi egli vuole; racconcia le braccia a alcuni, ad altri le stroppia.
alle reni: e per quelle appiccato a un grosso canapo, che passa per una
poi ritirandolo in su tante volte, a quante è condennato: e questo diciamo
egli si costituì dittatore della letteratura sino a citare omero sedendo prò tribunali, a dargli
sino a citare omero sedendo prò tribunali, a dargli la corda, a slogargli braccia
tribunali, a dargli la corda, a slogargli braccia e gambe; e a forza
, a slogargli braccia e gambe; e a forza di testimoni falsi, maligni o
costretto. berni, 164: massimamente a giucar a primiera / non aspettò già
berni, 164: massimamente a giucar a primiera / non aspettò già mai tratto
di giudici e di fiscali, che vengono a discutere processi ed a tirar su la
, che vengono a discutere processi ed a tirar su la corda qualche sciagurato.
miccia per archibugi. -archibugio, schioppo a corda, da corda: archibugio funzionante
corda, da corda: archibugio funzionante a miccia. cantini, 1-1-358: li
che sostiene i pesi in alcuni orologi a muro. garzoni, 1-624: gli
: caricare, dar la carica (a orologi, a meccanismi di giocattoli, di
dar la carica (a orologi, a meccanismi di giocattoli, di carillons,
anni, dai capelli grigi, pettinati a farfalla, svolazzanti. sembrava un fantoccio
svolazzanti. sembrava un fantoccio automatico, a cui qualcuno di là avesse dato corda
-corda vibrante: denominazione classica che sta a indicare un filo posto in tensione e
pizzicato, sfregato o percosso, inizia a vibrare, producendo in tal modo il
, suono, registro. - strumenti a corda, a corde, di corde,
registro. - strumenti a corda, a corde, di corde, da corda,
, il quale combattè con alessandro, a un mangiare fece tagliare le corde della
mangiare fece tagliare le corde della cetera a un ceteratore. dante, par.,
, par., 20-143: e come a buon cantor buon citarista / fa seguitar
mente attento, / temperando le corde a suon aguto / dello strumento, e a
a suon aguto / dello strumento, e a canto lento, / il dolce latte
sante corde del concavo liuto, la signora a lauretta impose che una canzonetta cantasse.
lauretta impose che una canzonetta cantasse. a. f. doni, 3-189:
giorno tre maladette corde, e insino a mezza notte si va trattenendo con lo
! degne di farvi sentire nel paradiso. a. segni, 1-187: risposte pur
salvini, v-413: salterò, strumento musicale a corde. parini, x-34: che
, 457: ciascuno di essi cominciò a miagolare in diversi toni e a grattare
essi cominciò a miagolare in diversi toni e a grattare coll'unghie le corde della chitarra
ghiro appeso ai faggi, / lo strumento a corda e la lira a lamina /
lo strumento a corda e la lira a lamina / vocale degli aedi, ma non
. stava zitto e ascoltava le corde a testa bassa. -per simil.
rendano il suono, / fia meglio differirlo a un'altra volta, / acciò men
volta, / acciò men sia noioso a chi l'ascolta. campanella, i-50:
, 2-59: la rana, prima a ritentar la corda / dallo stagno che
firenzuola, 962: forse si pena a temperarla [la campana] un anno
corda di uno strumento: essere giunto a un alto grado di tensione nervosa,
acuta sensibilità. giusti, ii-113: a livorno, quel vento di prima mano
23. figur. letter. strumento musicale a corda, 11 suono stesso dello strumento
al mio dir, altrove non pensando. a. pucci, ix-413: e dico
corde e con canti, hanno aperta a sé la redita in questo luogo. tasso
/ modi adattar m'ingegno, e a te pur détto, / a te,
, e a te pur détto, / a te, gorani mio, culto guerriero
penna e il brando / tratti animoso a cesare simile. monti, x-3-526: allor
forme e della stessa personalità riduce il paradiso a una corda sola, a lungo andare
il paradiso a una corda sola, a lungo andare monotona, se non vi penetrasse
altre passioni. carducci, 103: a la mia lira / rompon, amico,
i suoi gesti memorabili parevano vivere intorno a lei e vibrare indefinitamente come le melodie
stessa; ciascuna componente psicologica che contribuisce a formare il carattere di un personaggio teatrale
, discorrere di ciò che sta molto a cuore di chi ascolta; agitare sentimenti
di ciò che si è detto, a risvegliare nell'animo di chi ascolta un
non c'è il più efficace stimolo a far andare un vecchio. f. corsini
apposta una tal corda, perché mirava a farlo uscire contro di montezuma. v
. v. piccali, 193: intorno a questo punto abbiamo nella prima giornata lungamente
: tutti quei poeti che hanno fino a qui imitato un carattere, ne vestirono
con l'incaute dita / trista corda a toccar! perdona, amico. foscolo
sanctis, iii-49: gittare in mezzo a concezioni così selvagge figure e situazioni così
. tenta la corda patetica, tira a impietosirmi. bacchetti, 1-iii-578: « il
comunali. -toccare la corda sensibile a qualcuno: parlargli di ciò che più
parlargli di ciò che più gli sta a cuore, urtare con atti o parole
infra i muscoli e lacerti, comandano a quelli il movimento. marino, 6-32:
d. bartoli, 34-340: agevolissima a vedersi, e ad ammirarsi da ognuno
che parte ella sia della corda; cioè a dire come dicessi, ella è altrettanto
mare] / in guisa d'arco, a cui di corda in vece / sta
distanza dalla corda minore c d è andato a terminare la corda maggiore e f e
la fissa d sia lontana dal zenit di a meno di gradi 3. baldinucci,
, ii-1-166: la strada da trieste a venezia se passasse per udine, o anche
curva, e precisamente un arco semicircolare a cui la linea del tragitto marittimo servirebbe
. è l'inesorabile regno della geometria: a corda del circolo, assiti gialli diritti
una parte del voltone del nuovo ponte a romito di un arco solo, che aveva
misura di lunghezza (in sicilia equivaleva a m 33, 037). -anche:
, 037). -anche: staioro a corda. nuovi testi fiorentini, 200
cello mercatanti, che fue otto panora a corda, col piccone da suvigliana, e
la sua ch'egli avea lungo noi a rio a quella ch'io conperai da
ch'egli avea lungo noi a rio a quella ch'io conperai da ser guido
intende: l'uno è detto staioro a corda, o vero a misura; l'
detto staioro a corda, o vero a misura; l'altro è detto staioro a
a misura; l'altro è detto staioro a seme... staioro a corda
staioro a seme... staioro a corda o vero a misura è quello che
.. staioro a corda o vero a misura è quello che in esso la
in circa... lo staioro a corda immaginariamente è diviso in dodici parti
che si acchita o che si appresta a battere la palla dell'avversario.
35. palla corda, palla a corda, palla alla corda (anche
semplicemente, corda): pallacorda. a. f. doni. 3-169: i
al tetto,... al calcio a rincacciare, alla corda. garzoni,
quell'effetto che i giocatori di palla a corda più esperti fanno con lor vantaggio,
-fare, giocare alla corda: giocare a palla- corda. berni, 5-86
): e non son palle da fare a la corda: / ognuna d'esse
pesa. citolini, 483: giuocar a la lunga, a la corda, a
483: giuocar a la lunga, a la corda, a la facciata.
a la lunga, a la corda, a la facciata. 36. funicella
non li conti più: la biscia mulina a cerchia, rapida che l'awiluppa,
, ecc., di diametro diverso a seconda degli usi, usata per legare
alla metà della corda che si ha a disposizione: questa, passata in un
questa, passata in un anello fissato intorno a uno spuntone, oppure in un chiodo
giocosa, 105: quando la notizia giunse a gressoney, partirono in 'battuta '
, mettere lyavversario alle corde: costringerlo a indietreggiare, per la violenza di un
la violenza di un attacco, sino a ridurlo ad appoggiarsi alle corde. -al figur
. -al figur.: mettere qualcuno a tacere, ridurlo al silenzio o in
ciclismo e nell'ippica, lanciarsi improvvisamente a tutta velocità verso il bordo interno della
: tiro della fune. -tirare a una corda: agire concordemente per il
di buono cuore si pacifichino e tirino a una corda per lo bene comune.
fare qualche cosa, condurre un'azione a un punto tale da essere sicuri della
dar corda lunga: concedere, offrire a qualcuno ampia libertà e facoltà di fare
lunga all'avversario, valere per tirarlo a sé più agevolmente vinto e renduto; secondiamo
iii-327: il resto delle sue cose lasciò a suor gabriella sua sorella monaca, ancorché
da un tanto al braccio, perse a un tratto il filo delle proprie effemeridi,
il povero innocente... s'adattò a sborsarle subito non so quanti scudi,
non so quanti scudi, e s'obbligò a spesare la cometa che doveva comparire sull'
che doveva comparire sull'orizzonte di lì a tre mesi. son cinque anni che
una bindoleria di nuovo genere, bada a tenere in corpo un lavoro bell'e
-reggere la corda: dare il proprio aiuto a qualcuno per compiere un'azione (per
bello, il ladro se l'era svignata a tutta gamba... il ladro
banco ma senza grembiale. stava poco a quel banco. era sempre disposto a
a quel banco. era sempre disposto a tagliar la corda, e si sapeva che
per filo e per segno. sta a sentire!... tu hai tirato
oli veto... parlerò a carte scoperte. non è troppo tardi,
, 3-22-6: 'chordas autem dictas a corde, quia sicut pulsus est cordis
altresì in questa guisa tradursi: prendente a fare il cordace. g. b.
coda. d'annunzio, iv-2-986: a un tratto con un colpo di reni
il danzare il cordace, il partecipare a danze di carattere licenzioso. b
i cordaggi, era qualche cosa di simile a questa ginestra. a. verri,
cosa di simile a questa ginestra. a. verri, 2-iii-428: si erano.
fabbricazione delle corde, senza necessaria relazione a grande varietà delle medesime. =
alberi con foglie alterne, lineari e, a volte, spatolate, a struttura
, a volte, spatolate, a struttura xeromorfa e raggruppate all'apice
esciva da un palazzo decaduto, ridotto a fabbrica di cordami, per le inferriate
le città tirrene / la prima volta a lega; avevan unte / di novo
; avevan unte / di novo spalmo a caldo le carene / per la lega,
. saba, 96: c'è a trieste una via dove mi specchio / nei
e di catrame / dai magazzini desolati a fronte, / fa commercio di reti,
preda: / nuda e bianca, che a toccarla / si udivano in segreto /
alpinisti in ascensione, consistente nel legarsi a una stessa corda; il complesso degli
ascensione su roccia o ghiaccio, legati a una stessa corda. panzini,
mercé corde. il gruppo di alpinisti legati a una stessa corda: 'prima, seconda
per la coda e per mezzo della braca a una corda tesa orizzontalmente vengono fatti
ha aspetto di corda, che è simile a una corda (con riferimento a formazioni
simile a una corda (con riferimento a formazioni laviche o sedimentarie, a organismi
riferimento a formazioni laviche o sedimentarie, a organismi vegetali, ecc.).
ha forma di cuore (con riferimento a foglia o ad altro organo quando presenta
dei cavi elettrici eseguita mediante avvolgimento a elica. cordeggiare, intr. (
baldinucci, 40: 'cordeggiare *. stare a corda; e dicesi di quelle muraglie
è situata in posto tanto pari, e a retta linea a quella di altra corrispondente
tanto pari, e a retta linea a quella di altra corrispondente, che tirando
38: sottili pietre lavorate dagli scalpellini a conio, quel tanto che i conventi del
dicesi ancora di quelle cose che 4 stanno a corda '. = deriv. da
una volta tanta sicurtà d'andare a imbolare un porco di notte, che chetamente
/ nella ex voto navicella / dedicata a san nazaro. -cordelle di chiusura
della robba e cottardita di tedda. a. pucci, ix-871: alli capelli ch'
piaccia *. e così si pose a sedere con lei e cominciòlle a mostrare
pose a sedere con lei e cominciòlle a mostrare e veli e borse e cordelle e
e allenta per modo, ch'ella vale a circuire il vestito anzi che a strignerlo
vale a circuire il vestito anzi che a strignerlo. g. gozzi, 1-160:
quale si esibiscono persone mascherate che a coppie eseguono un rapido girotondo intorno a
a coppie eseguono un rapido girotondo intorno a un palo alla cui estremità sono fissati lunghi
del rosso, 1-2-150: usava di dire a ogni poco, che voleva un dì
ogni poco, che voleva un dì a ogni modo tormentare la sua cesonia, e
, e una delle quattro trecce rosse strette a cordella si ferma proprio lì che pare
dire, il vicario andò giù allato a frate michele, accompagnato da uno frate
del popolo, o perché avesse compassione a frate michele; imperò che v'era
giro con della cordellina, l'andò a ficcare in un cantuccio del suo saccone.
? pirandello, 7-215: gli stava a fianco una vecchierella mezzo appisolata, alla
color cannella diligentemente guarnita di cordellina nera a zig-zag, e il cappellino logoro e stinto
sm. tessuto di seta o cotone a corde rilevate usato per ricoprire poltrone,
pertinenti allo edificare e come s'hanno a usare calcina e rena e pietre cotte
primo dalla metà del mese di agosto a tutto il mese di settembre, e
l'altro dalla metà di novembre sino a gennaio, e si chiama il branco delle
di non più di due anni sottoposto a macellazione. nieri, 321: uno
delle altre. paoletti, 1-1-229: a tre sorte io riduco le vacche le
, cordiale, cioè col cuore: a la radice cominciamo; il quale amore ha
], i-2: non potea essere a me impossibile quello che comandato m'era
fatta chiacchiara, il cordial faceto isquademò a sua magnificenza la baia di don alvaro
saputo far tanto. nievo, 81: a poco a poco la vecchia s'avvezzò
tanto. nievo, 81: a poco a poco la vecchia s'avvezzò alla cordiale
offrì la tabacchiera aperta, e riprese a voce bassa, in tono di confidenza cordiale
vedemmo... scendere... a piedi tra i due segretarii...
benestanti amano le spese e si divertono a nutrire parassiti e a disprezzarli. de
spese e si divertono a nutrire parassiti e a disprezzarli. de pisis, 135:
de pisis, 135: non pare forse a prima vista, / un po'di
questa era una cosa che non riuscivano a gustare fino in fondo: d'avere dei
, pareva calore di fiamma lontana. a chi gli offeriva amicizia, lasciava intendere
all'altro, l'aveva già data a que'pochi 'ch'erano giunti innanzi.
palazzetti in mattone uniti in cordiale vicinanza a povere case. palazzeschi, 3-207: la
sustanzievole cibo si potea trovare, che a me da la mia dolcissima moglie non
aranci o di altro appropriato al male. a. cocchi, 5-2-259: dalle quali
alcoolica o aromatica, o liquore atto a fornire un immediato ristoro e a infondere
atto a fornire un immediato ristoro e a infondere calore energetico, stimolando i poteri
soltanto che la infermità è soverchio gagliarda a fronte delle fiacche forze della natura,
, assai grasso e assai nero, a cui ero stato raccomandato da s. e
destarlo dal sonno greve, e corse a cercare un cordiale. d'annunzio,
turno passa in una piccola infermeria annessa a ciascun reparto. apposite infermiere somministrano cordiali
, che colle sue asprezze provocava tanti a disarmarlo, era per me tutto dolcezza
ha facto la mia gioventù fidele sugetta a la vostra bellezza e nobiltà, ve
l'hai potuto vedere per molti effetti. a. cocchi, 6-12: non son
vestita per uscire. vedendolo si mise a ridere, e lo salutò cordialmente:
antipatia, odio, avversione). a. lamberti, 41: vedeansi, peraltro
pesci] con un grosso lamo appeso a una cordicella rinforzata, a torno al
lamo appeso a una cordicella rinforzata, a torno al quale si legano due pezzetti di
balcone all'altro, un lumicino innanzi a una madonnina nera illumina soltanto la viottola
illumina soltanto la viottola, dove va a cadere tutto il sudiciume di quella gente
paio di pantaloncini legati da una cordicella a bandoliera sul torso nudo. comisso,
come avessero fiutato la preda s'affaccendarono a calare le lunghe lenze. difatti,
, il congegno di scatto, sia a percussione sia a frizione, così da
di scatto, sia a percussione sia a frizione, così da far partire il
materiale, collocata sulla cassa degli strumenti a corda, sotto il ponticello, alla
violino canta, non deve sembrare anche a chi l'ha intagliato, modellato, piallato
nome del geologo francese p. l. a. cordier (1777-1861).
secondo e mezo, larga da levante a ponente cento miglia, confinata quinci dall'oceano
che tutto il perù, da settentrione a mezogiomo, poco lontano dalla marina occidentale
bandello, 2-24 (i-893): a novellare mi posi per dimostrarvi quanto danno
, il quale, allargate le redine a la sensual sua concupiscenza, è stato
concupiscenza, è stato di grandissima rovina a due nobilissime famiglie cagione. b.
), sm. cordone o funicella a nodi che i frati o le monache francescane
cordiglio, un torcetto in mano e via a accompagnare gesù cristo da gerusalemme al calvario
che si muta in cordiglio intemerato / a cingere il carnefice squarquoio.
. piccolo tonno di età inferiore a un anno. landino [plinio
per guarnire e far cordini, cordiniere a 11'antenne di peso di cantara uno e
. lo avrebbe rotto prima di arrivare a casa. 2. cordino di
. scherz. fune per impiccare. -mettere a uno il cordino al collo: costringerlo
uno il cordino al collo: costringerlo a fare una determinata cosa, accalappiarlo.
mediana che passa per due punti situati a metà dei due lati più lunghi del
tipo di partita nel gioco del pallone a bracciale toscano in cui le due squadre
pallone quel segno che traversa il giuoco a metà, e che bisogna sempre passare
usata per staffe, anelli, discese a corda doppia o per issare sacchi o altro
ciascuna vela latina, usato per tirarla a bordo dopo averla ammainata. -anche:
cordogliènza. lapo gianni, ii-478: veniste a me con sì libero core, /
cordogliènza. poesie bolognesi, xxxv-1-779: a la gran cordogliènza / ch'agio aquistata
/ il tuo fratei diletto, / a guisa d'onde, che nasconde scoglio,
: io sono / per lei pronto a soffrire ogni cordoglio. pindemonte, 2-90
contro / restate, e me lasciate a quello in preda / cordoglio sol,
allora abbandonare per sempre. si diede a correre all'impazzata fino alla siepe;
significare umiliazione o dolore oppure per muovere a compassione. nardi, 2-34: andarono
ricoverare, nuovo cordoglio sopra la nave a far cominciò. giov. cavalcanti,
. giov. cavalcanti, 53: a che ricorreranno queste vili capitudini? i
! destatevi, e non vogliate lasciarvi a cori disutil gente guidare. aretino,
sua salute affet tuosamente ricorsero a dio, e morto,...
. 1. pitti, 2-136: a cotal domanda con molte ragioni aveva contradetto
o vescicolare: tessuto composto da cellule a mutuo contatto, vescicolose e turgescenti,
cordonata1, sf. scala o rampa praticabile a piedi o a cavallo, il cui
scala o rampa praticabile a piedi o a cavallo, il cui piano inclinato è interrotto
, il cui piano inclinato è interrotto a intervalli regolari da cordoni di pietre arrotondate
scala, che noi diremmo padiglione o scala a bastoni, davanti alla basilica di s
soppressi gli scalini con ridurre le rampe a cordonate, o a nudi piani inclinati,
ridurre le rampe a cordonate, o a nudi piani inclinati, come praticò il
carena, 2-108: 'cordonata', scalinata a padiglione, certo sdrucciolo o pendìo,
, talora semicircolare, talora rettilineo, a due spigoli e tre padiglioni senza scalini,
snoda in lieve salita una strada serpentina e a cordonata. baldini, i-751: in
esagerate. pancrazi, 1-10: davanti a voi, al centro della valle, sola
che i ciuchi dei frati. -volta a cordonata: in architettura, volta a
-volta a cordonata: in architettura, volta a nervature o a costoloni. 2
in architettura, volta a nervature o a costoloni. 2. palizzata in legno
sede stradale (marciapiedi) oppure posto a finitura della superficie pavimentata. -anche:
della superficie pavimentata. -anche: bordo a forma di cordone col quale si recingono
un fregio o da una formazione simile a un cordone (una moneta, una
). 3. attributo dei tessuti a coste parallele rilevate. -seta cordonata:
ad agenti esterni), che si riscontra a volte nei tronchi degli alberi,
si rassettano la vestitina, si tirano a segno il grembiale, si mettono in dirittura
, 7-263: qui si tratteneva più a lungo a contemplare con gioia infantile una
: qui si tratteneva più a lungo a contemplare con gioia infantile una scimmietta di
gioia infantile una scimmietta di porcellana sospesa a un'altalena dai cordoncini di seta rossa
e camicie di telaspina con cordoncini sudici annodati a cravatta. calvino, 1-148: -ordine
all'altro, ma di certi, a ogni tanti di questi, di due fila
il giornale. 3. punto a cordoncino: nel ricamo, punto rilevato
guaina di gomma o materiale plastico, atto a collegare un apparecchio con la sorgente d'
il mattacelo faceva queste storie, essendo andato a vestirsi lì monaco un gentiluomo milanese che
, in mezo cinto / d'una cintura a meraviglia estrana, / che di spoglia
tengono la briglia con le due mani a modo di cavezzone, tirando, ora con
o avvolto al bastone stesso, e serve a semplice ornamento; talora pende libero a
a semplice ornamento; talora pende libero a foggia di manitengolo. nievo, 1-83
pareti. panzini, ii-173: guardai a lungo, lì di fuori, il cordone
, 514: un polputo murat re, a piedi e a capo scoperto, ma
un polputo murat re, a piedi e a capo scoperto, ma in procinto di
macchine, con quei cordoni avvelenati che servono a fare tutti fratelli gli uomini. bartolini
/ chi, teso l'arco, a saettar s'accinge, / chi la rete
/ altri il can, che squittisce, a forza affiena, / altri, sciolto
, vivaddio, mai per essere aiutato a salire su per quell'albero di cuccagna in
che il caviggioni padre aveva indefessamente giocato a domino con un altro gran cordone,
7. ciascuno degli ornamenti terminanti a fiocco, che scendono dai cappelli prelatizi
la placenta col feto entro cui penetra a livello dell'ombelico. -cordone spermatico:
tèndine, mentre il corpo si dissanguava a fiotti e la faccia del ferito si
formato da un meristema secondario, simile a un cordone. -cordone procambiale: l'
, in un sistema di commutazione automatica a comando indiretto, la connessione al registro
insieme. 16. marin. listone a sezione semicircolare che, sulle navi di
fianchi in corrispondenza del ponte di coperta a scopo di ornamento o come rinforzo del
parte verticale; nei ponti, l'elemento a forma cilindrica o di parallelepipedo che costituisce
più di pietra, mezzo tondo, fatto a foggia di bastone o di corda sportante
essa e 'l muro che le sorge sopra a piombo. milizia, vii-284: il
. fila di pietre, per lo più a forma di parallelepipedo, che si dispone
viali, sentieri, aiuole o anche, a modo di gradini e in forma cilindrica
su strade con accentuata inclinazione. -scala a cordoni: cordonata. bellori, 1-157
bellori, 1-157: fece la scala segreta a cordoni, che dalla sagrestia del medesimo
pietrato di un'aia che sbiancava davanti a un cascinale, c'era una moltitudine
c'era una moltitudine di soldati. a un cenno, si misero tutti tomo
flutto montante e quello discendente si annullano a vicenda, in modo da formare tali
il livello delle acque possono dare origine a lagune o a stagni costieri.
delle acque possono dare origine a lagune o a stagni costieri. panzini, ii-112
e armi; laonde ci parve mestieri fare a buona distanza dalla città quasi un cordone
uomini disarmati. svevo, 3-900: a quanto ne sapeva il caporale, mentre parlavamo
, 142: gli altri cafoni furono autorizzati a concentrarsi sulla strada, dietro un cordone
): sistema profilattico di vigilanza atto a circoscrivere e a isolare secondo una determinata
profilattico di vigilanza atto a circoscrivere e a isolare secondo una determinata linea una zona
;... eccomi tutto umile a domandarvi con poche righe, non della
ma bensì del come si potrebbe fare a sapere di certo se nella biblioteca di san
giusti, i-392: e ogni po'a qualcuno degli assistenti: -venga qua
barbazzale per nessuno. -se dai ragione a uno, -oh va là che l'ho
firenzuola, 923: e questo punto a spina, / che mette in mezzo
ha messe ad oro, / attorta a un cordoncel di verde seta.
. filato di seta o raion simile a un cordoncino, composto di fili ritorti insieme
cordoto nale: organo atto a percepire le vibrazioni, caratteristico di alcuni
compone di cellule di forma assai allungata a modo di corda, munite di bastoncelli
città di cordova, che si produce a cordova (il cuoio). guerrazzi
guerrazzi [accademia]: una gran sedia a bracciuoli ricoperta di cuoio cordovano rabescato.
vi lamentate di cordovani avesti da noi a lotta, non ci era altro, e
, non ci era altro, e a noi pame al pregio fossono buona derrata,
cordovano fulvo, una vecchia legatura vedova a cui non eran rimasti se non il
persona sciocca, uomo semplice, facile a doni della borsa; stringere, tirare
, 9: ma più solennemente (par a me) di tutti 5.
cordovano: sistema di grosse corde atto a impedire alle essere ingannato, restare gabbato.
domanda mi messe '1 cervello a partito, e poco men, ch'io
-i cordovani sono rimasti in levante: a significare la certezza di non essere in
o frodi. varchi, v-49: a coloro che sono bari, barattieri,.
altri per essere più grosso e rilevato a scopo ornamentale. carena, 2-55
. il tessuto che ne risulta chiamasi 'a cordulo '; tale, per es
517: il coreggiuolo metterai in nel fuoco a vento di mantachetti da orefice. ricettario
da orefice, il quale sia capace a struggervi i detti tre metalli. =
carni; nei laghi italiani furono introdotti a scopo di pesca. panzini,
una colonna verticale, che dà origine a conidi. = voce dotta, lat
alla fucina della medesima proporzione, benché a riverso. = voce dotta,
si può mettere in dubbio che il dare a quei passi il loro finimento sta al
eseguito; qualsiasi movimento ritmico collettivo ordinato a produrre un'impressione di ordine estetico sullo
motivo, mentre l'imperatore si desta a sant'elena. ojetti, i-106: quando
.. esce da palazzo nella berlina a vetri tirata da otto cavalli impennacchiati,
. cecchi, 6-34: non vorrei rassomigliare a certi descrittori dell'1 assembly plant '
pochades ', alle coreografie di lusso, a tutto quello che lusinga la volgarità e
., mentre il romanziere bisogna che a tutto provveda da sé. ojetti,
'coreopside ', genere di piante esotiche a fiori composti, della singenesia frustranea,
-ecoc * cimice 'e 6 <] a <; 'aspetto ', per
e certo chi ben la considera, a come ci sono figiurati questi corepiscopi,
'corepiscopo', nome che si dava anticamente a certi prelati, i quali facevano le
una chiesa o una cappella, destinato a chi vuole assistere alle funzioni senza essere
, come nel monastero; d'andare a spasso non si parlava neppure; e
, sm. ant. piccola corazza a maglia metallica. -anche: giubbotto di
fiorentini, 217: li pagai per loro a rustico canbi nasi armaiuolo di porte sante
: in quello medesimo capitolo fu detto a santo francesco che molti frati portavano il
era nel lito / un picciol monticello, a cui sorgea / di mirti in su
, non troppo iusto, / e a percuoter comenzòne. garzoni, 1-735: fatto
, è... aspettare di essere a tu per tu col macellaro, perché
in basso o più in alto, a seconda del favor del vento e della gravità
imprendibile, tardigrado e scaltro, coriaceo e a prova di pallettoni. 2.
; scritto in coriambi. a. a dimari, 2-23: nove specie
scritto in coriambi. a. a dimari, 2-23: nove specie di versi
parole defessus e fumantem si possono scambiare a piacere. sostituite alla prima delle parole
una coriambica o alla seconda una ionica a minori e vedrete che lo scambio non può
piedi del genere doppio sono: a) il trocheo (lunga e breve)
, col fusto eretto, alto fino a 60 cm, con foglie basilari,
cm, con foglie basilari, pennatosette a segmenti grandi e foghe superiori molto più
e foghe superiori molto più piccole, a segmenti quasi filiformi, fiori bianchi,
in vin dolce, incita gli uomini a lussuria. ma si dee guardare che non
. aretino, 8-221: avertisci a certi, che non ti darebbero un
se tu non gli fosse con gli spiedi a fianchi. 4. per simil
pallottoline di gesso, che si fabbricano a posta in alcune città d'italia,
giardino fosse fiorito; tutti si fermarono a guardare. soffici, ii-390: maschere pedestri
: maschere pedestri, solitarie o a gruppi si muovevano in ogni senso..
delle fornicazioni. -a coriandoli: a piccoli dischi multicolori. montale, 3-46
e molti quadri alle pareti sembravano fatti a strisce e a puntolini, a coriandoli
alle pareti sembravano fatti a strisce e a puntolini, a coriandoli che tutti dicevano
sembravano fatti a strisce e a puntolini, a coriandoli che tutti dicevano moderni.
. garzoni, 1-480: diede per confetti a certi villani quei coriandri d'acqua,
. bot. famiglia di piante dicotili a cui appartiene il genere coriaria (v.
bibbia volgar., ix-657: fa venire a te simone, il quale è cognominato
alberga in casa di simone coriàrio, a lato al mare. = voce dotta
selvaggia e frenetica, accompagnata da strumenti a fiato e soprattutto dal timpano, che
che nel parossismo della danza si infliggevano a vicenda ferite e mutilazioni). -anche:
cibele. vasari, 1-1313: a piè del carro [di cibele] si
massima del politicantismo, chi di aspirare a una cattedra di psicologia empirica, chi infine
e quello che viene da diritto coricante a rincontro, non sono di neente di
pericolo, perciò che loro venuta fiede più a terra che nel mare.
càrichi, ecc.). porre a letto, mettere a giacere, far
.). porre a letto, mettere a giacere, far distendere nel letto.
indiche canne aggraticciato scanno / m'aiuta a coricarla. salvini, 13-18: disse
. 4. rifl. andare a letto, porsi a letto, stendersi
. rifl. andare a letto, porsi a letto, stendersi sul letto, mettersi
letto, stendersi sul letto, mettersi a dormire. boccaccio, dee.,
che tu fai nel letto tuo, sia a te rappresentazione di reclinare, quando sarai
fan tenere erbette, / ch'invitano a posar chi s'appresenta; / la bella
appresenta; / la bella donna in mezo a quel si mette, / ivi si
, fece ritrar le cortine, comandando a la donna che non facesse movimento per
giovanetto coricarsi nel letto, e grida a modo di donna tempestata da doglie di parto
chiabrera, 477: ma se alcun move a domandar che fia / fra gli uomini
: tu col cadente / sol non sedesti a parca mensa, e al lume /
dell'incerto crepuscolo non gisti / ieri a corcarti in male agiate piume. alfieri,
posto, sentendosi stare incomodamente, comincia a rivolgersi sull'uno e sull'altro fianco,
fianco, e mutar luogo e giacitura a ogni poco; e dura così tutta la
udito che sì gli ordinò di andarsi a coricare. baine, i-96: quando
più si corica, e buona notte a chi resta! ». faldella, 2-199
freddo che nel camino preso aveva, a lato a la sua donna in letto si
nel camino preso aveva, a lato a la sua donna in letto si corcò di
, togliendo il cinto di venere, va a ritrovare il marito su 'l monte ida
altro come patteggiati fossero, le trombette a raccolta sonarono. pulci, 4-29:
e grava mie ciglia morfeo. or date a questo errante ricetto. 7.
, e stanno cheti e soavi infino a tanto che sono caricati. dante, inf
ed essi si coricarono per cerchi, a cento, ed a cinquanta, per cerchio
per cerchi, a cento, ed a cinquanta, per cerchio. 8
». « o coricato nel tuo letto a dormire, non è vero? *
misero in mezzo i bassitalia, per convincerli a mettere le coperte assieme e sistemarsi tutt'
, sul tappeto il cui verde sbiadito va a sconfinare col verde vivo della persiana socchiusa
: mai non tenne in sé ira infino a coricato il sole. 4
arald. di animali, quando sono sdraiati a giacere per riposo; di pezze a
a giacere per riposo; di pezze a punta, come scaglioni, quando sono
1-13: la faretra e gli strali a punta d'oro, / la face coll'
dalla fumaria pel frutto che è una siliqua a due valve. tommaseo [s.
sottordine megalotteri, molto grandi (fino a 150 mm di apertura alare) con
mascelle coniche e grandi, e tarsi a cinque articoli semplici *. coridalina
sfavilla del color dell'oro, congiunto a quello de'zaffiri, degli smeraldi e
insieme; l'uno invita l'altro a ballare, e si mettono su per il
, e si mettono su per il palco a saltellare senza modo...:
..: succedono di poi i corifei a fare anch'essi un simile balletto a
a fare anch'essi un simile balletto a due: e si conchiude finalmente con
corifei e le corifee, che contansi a coppie, son quelli che fanno il corpo
corifee si vestivano e si spogliavano, a quattro, a otto, a dodici
vestivano e si spogliavano, a quattro, a otto, a dodici per camera,
spogliavano, a quattro, a otto, a dodici per camera, tre ore prima
chi promuove azioni disoneste, chi è a capo di persone dedite a mal fare
chi è a capo di persone dedite a mal fare; caporione. bruno,
grave occasione. idem, 3-700: vattene a napoli, a la piazza de l'
, 3-700: vattene a napoli, a la piazza de l'olmo; over in
ed ivi ti potrà occorrere quel megliore a cui iure meriti la si debbia.
cui iure meriti la si debbia. a. lamberti, xxx: pochi rivoluzionari,
dall'ombra del cortile il corifeo riprendeva a chiedere. = voce dotta,
erbe / con la verga di còrilo a minaccia. / ma perse la mia traccia
. gruppo di piante che portano infiorescenze a corimbo. tramater [s. v
distinguono per la disposizione de'loro fiori a corimbo. = voce dotta, lat
corimbo, sm. bot. infiorescenza a sviluppo acropeto, costituita da un asse
i peduncoli florali, sempre più corti a mano a mano che si procede dalla
peduncoli florali, sempre più corti a mano a mano che si procede dalla base verso
infiorescenza (così che i fiori vengono a trovarsi tutti alla stessa altezza).
intagliati, i fiori aurei e ritondi a modo i corimbi. tasso, n-iii-606:
tasso, n-iii-606: fanno ombra ancora a quell'antro venerabile la cui bocca è quasi
vermigli / tremolanti leggiadri / fanno dolce ombra a l'infocato volto. bruni, i-122
flora con teti, e i tralci a tonde / e i corimbi nel mar
, iii-396: corimbo dicono i bottanici a un ammassamento di fiori raccolti in capitelli
: i corimbi de'fiori sono disposti a foggia di spighe. carducci, 66:
di spighe. carducci, 66: vedi a l'ilice annosa / attorcersi i corimbi
l'aereo corniolo... già a febbraio ha i suoi corimbi gialli, penduli
quinto secolo appare la pettinatura conica, a corimbo, che sarà la pettinatura dell'
orrende voci e tremuli ululati / mandano a l'aura. idem, i-295: si
tessevan canti. redi, 16-i-31: a così lieti accenti, / d'edere e
. 5. disus. monile a forma di corimbo. casti, 5-16
lo vento e la corina / l'azonze a gran mina; / la pioza e
ad esempio. * corina 'corrisponde a scirocco (sud-est). panzini, iv-162
, così è piaciuto agl'inglesi, ed a molti de'più recenti litologi, di
scheletro calcareo; i polipi hanno tentacoli a forma di clava. = voce
argentee spume / la corinzia marina, a cui dal mezzo / uscia sbuffando una
, l'ordine architettonico caratterizzato dal capitello a foglie di acanto e volute agli angoli.
. bertola, 233: chi avesse a caratterizzare le principali scene che apronsi dalle
molli acanti, verdi capitelli corinzi caduti a terra dalle colonne d'un tempio vegetale.
nell'incendio di corinto (nel 146 a. c.) e che fu
distacco delle foglie dal ramo (dovuto a stimoli interni o a cause esterne).
ramo (dovuto a stimoli interni o a cause esterne). = voce dotta
greca! nievo, 12: si cominciò a proibirgli di bazzicare in sacristia, e
scuotersi. 4. diapason campione destinato a dare una nota musicale di altezza costante
, respirando per mezzo delle antenne setolose a tubo. = = voce
. famiglia di crostacei decapodi brachimi, a cui appartiene il genere coriste (v
. e cola dalle glandule del naso. a. cocchi, 8-211: il medesimo
, deriv. dal gr. xópo ^ a 'catarro '. córlo,
e 'l corlo, onde filano 0 a rocca, o a molinello picciolo, o
onde filano 0 a rocca, o a molinello picciolo, o grande, e fanno
che viene data al tronco, od a quella parte del vegetale che spunta dal
piante fomite di cormo (in contrapposizione a tallofite). = voce dotta,
pesci; nell'estremo oriente è addestrato a pescare per l'uomo). cfr
; nel rovescio, il santo protettore a cavallo). a. f
santo protettore a cavallo). a. f. doni, 3-52: mi
di quelle monete che in piemonte e a milano talvolta si veggono, chiamati cornabò
fronde gracchie / futuro mal, predetto a questo e a quello. aretino, 8-335
futuro mal, predetto a questo e a quello. aretino, 8-335: a sogni
e a quello. aretino, 8-335: a sogni sì, che io dò fede
né corvo, che non dia interpretazione a il lor aver volta la coda inverso
, pettegola, che parla molto e a vuoto, senza senso. -anche:
più e più volte insieme, parve a quella nostra buona guida che la domenica
che la domenica seguente noi ci ritrovassimo a cena in casa sua, e che
e che ciascuno di noi fussi ubbrigato a menare la sua cor- nachia, ché
e chi non la menassi, fussi ubbrigato a pagare una cena a tutta la compagnia
, fussi ubbrigato a pagare una cena a tutta la compagnia. a. f.
una cena a tutta la compagnia. a. f. doni, 3-4. 7
4. ant. maniglia di porta a forma di becco di corvo (con
. salvini, 22-49: la porta a sé tirò colla cornacchia / d'argento
6. dimin. cornacchina. a. f. doni, 3-79: io
-cornacchiòtto (sm.). a. de'pazzi, i-3-379: su,
. aretino, ii-226: volete voi a petizioni di cotali comacchioni torvi da i
fiori in ombrellette o in capolini e frutti a drupa o a bacca (e
capolini e frutti a drupa o a bacca (e hanno legni duri e,
egli subito gonfiò la cornamusa e cominciò a sonare. piovano arlotto, 31:
la sua piva, gli impuose che a casa ne la portasse. sannazaro, 227
, i-394: il ronzìo dei violini simile a quello degli scacciapensieri non si sarebbe sentito
piccola cornamusa campestre, dolce idillio trasportato a milano. -in senso osceno.
si affollavano dietro la cornamusa che andava a suonare davanti alle cappellerie colla luminaria,
3. locuz. fare cornamusa a qualcuno: fargli credere cose inverosimili e
aretino, iii-37: -chi mi cornamusa a le spalle? -uno uomo da bene
rampognar insieme i cacciatori, / comando a caccia presa i comatori: / ed allor
ii-1-222: mise i trombatoli e comatori a cavallo, e tutta notte gli fece
fama, / e 'l popul tutto a un grido vi chiama. imbriani, 1-71
gli occhi. 3. fare a cornate, cozzare (con le coma)
. 4. recipr. colpirsi a cornate. cantari cavallereschi, 106:
: hai tu mai visto dua tori a cornarsi, / o veramente dua gran pesci
l'espada rischia la morte, passa a un centimetro dalla morte, e appena,
intelletto suol ricevere dai sofisti, che a guisa di tori corneggiano contra la verità
, iii-173: per aver cercato di giovarti a firenze, fui coperto di vituperi dalla
rampognar insieme i cacciatori, / comando a caccia presa i comatori. = deriv
. garzoni, 1-301: vien dietro a questo la cornea, che non lascia uscir
; ecco la provvidenza della natura accorsa a vestire ciascun umore con le sue pelliccile
capellino o di turchino fondo, che faccia a chi non ben ben lo riguarda quasi
dare alla testa del paziente una scossa opposta a quella datagli dal caso, facendo così
. ant. dare cornate, lottare a cornate. buti, 3-143: 'seco
. buti, 3-143: 'seco medesmo a suo piacer combatte'; saltando [l'
intelletto suol ricevere dai sofisti, che a guisa di tori corneggiano contra la verità
), agg. ant. a forma di falce, ricurvo, falcato.
, più percettibile nell'inspirazione, dovuto a un ostacolo al libero passaggio dell'aria
argomento; / contrai tiranni è buona a spegner l'ira: / così mia donna
, con dolore pugnitivo, massimamente infino a le tempie. citolini, 279: ne
musicale); che ha un suono simile a quello del corno. bibbia volgar
lanciava un grosso pappagallo da una finestra a mezzanino. « che si fa?
solo nelle locuz.: andare, ire a cor- neto, passare per corneto:
corneto: essere fatto cornuto; mandare a corneto: render cornuto. ariosto
lor si fosse tolto / per gire a roma, e gito era a corneto.
per gire a roma, e gito era a corneto. bandello, 1-5 (i-74
senza partirti da napoli navighi in inghilterra a comovaglia, e la tua nave passi per
idem, 1-15 (i-158): cominciarono a biasimare 1 mariti e dire che essi
e dire che essi meritavano d'esser mandati a corneto, se elle fossero così disoneste
corneto (tarquinia), avvicinato scherzosamente a corna, cornuto. cornétta1, sf
? è proprio questo? si va proprio a firenze? ». fino a quando
proprio a firenze? ». fino a quando non era squillata la cornetta del
sue galline. baldini, i-545: vicino a ciascuna casa c'è una figurina che
molte empie province chiamavano i pubblici assassini a rubare alla strada il sacro patrimonio di dio
santi. 2. strumento musicale a fiato, in ottone, della famiglia
trombe, derivata dalla cornetta da posta a cui sono stati adattati tre pistoni (
. collodi, 558: la foresta tutt'a un tratto risuonò di una fanfara squillante
la cornetta: ma uno fu pronto a lasciare il bombardino per la cornetta faticosa
cornétta2, sf. ant. piccola bandiera a due punte, che veniva portata come
o come insegna di comando di milizie a cavallo. francesco di vannozzo,
: / sempre sè stada con bagase / a lavorar di vette, / bindoni e
e sopravesta di teletta ricamata, portate a cavallo da paggi vestiti a bruno. dovila
, portate a cavallo da paggi vestiti a bruno. dovila, 152:
152: i capitani, veduta a terra la cornetta medesima dell'ammiraglio,
lucci; indi legato / sopra un roncino a crespellan menato. dovila, 220:
spedì... gasparo conte di scomberg a far levata di seimila fanti svizzeri,
cavalleria tedesca. segneri, 3-333: a giorgio basti commissario della cavalleria..
di far scalata; / altrimente, a dirla schietta, / di capitan diventerai
loro ampia candida cuffia con larghe tese a punta svolazzanti. la voce francese ri
il disegno del gelso o moro potato a comettami. = deriv. da
altera e bella, / viddi, ch'a lei pensando godo e tremo. berni
piccole cornetta e la testa caprina. a. f. doni, 3-48: volsero
di calcina spenta, che sempre portano a cintola in un cornetto di qualche animale
figur. sassetti, 249: vennero a noi questi cuiussi di terra in lor
comune cibo loro; certi loro fichi fatti a modo di cornetti; cocchi, o
, ruminate, meriggiate / e belate a i pastori; / e se potete,
i lascivetti amori. -amuleto (a forma di piccolo corno), per lo
malocchio. serao, i-210: cominciavano a girare i venditori ambulanti, strillando acutamente
7. mus. strumento musicale, a fiato, diffuso nei secoli xvi e
di flauto or di cornetto sonando. a. f. doni, 3-149: stavano
3-149: stavano ascoste alcune musiche dietro a quelle prospettive, e rispondevano con alcune musiche
, e rispondevano con alcune musiche composte a voce pari, cantare sopra tromboni, e
, 1-825: i stu- faruoli attendono a lavare, a far sudare, a metter
i stu- faruoli attendono a lavare, a far sudare, a metter cornetti,
attendono a lavare, a far sudare, a metter cornetti, a cacciare i peli
far sudare, a metter cornetti, a cacciare i peli, e mondar tutta la
sotto un cortese / arbor di corgne a meraviglia pieno. marino, 333: fraghe
, 12-46: nel detto anno si cominciò a rivolgere e rinnovare la coperta del marmo
la cornice del mezzo del casamento, a mezza faccia, vuole essere ben pari e
coperta è la suprema altura, / sotto a cui splende luce viva e pura /
la loggia] / d'almo cristallo, a riguardar lucente, / cui la base
2. insieme di modanature che circoscrive a scopo ornamentale il perimetro in un qualsiasi
, i-550: nel telaio dell'ornamento riquadrato a quadri, intorno alle storie v'è
linee d'oro. idem, 15-119: a recar venne un tavoliero estrano, /
esser loro, ma volerle ornare o adattare a piacer suo, staccate si veggono e
farci una cornice decorosa diano l'incarico a lui. una delle solite di legno,
adomavano le pareti cóperte di una carta a fiorami gialli. gozzano, 28: loreto
stinto tutte le menzioni e medaglie conseguite a scuola. montale, 19: nella cornice
, la guardò un momento; tornò quindi a infilarla tra il vetro e la cornice
vostri avete voi le stelle, / a cui fanno cornice / due belle ciglia d'
certo, era un capriccio venirsene d'improvviso a passare la fine del carnevale nel castello
: ci fece accomodare, me vicino a lei sopra una seggiolina ed ella,.
: dissolve un genere per dar luogo a un altro; e imitarono poi ciò
l'insieme degli elementi che danno risalto a un evento, a un personaggio, ecc
che danno risalto a un evento, a un personaggio, ecc. alvaro,
laurana ed abbazia corre una stradetta situata a pochi metri sopra il mare, tutta in
quel sasso altiero /... a lettre era tagliata. 8.
. 9. locuz. far cornice a un discorso, a una notizia:
locuz. far cornice a un discorso, a una notizia: esporli aggiungendo molti particolari
la bella macchina aveva cambiato molte cose a santa maria. remo, nella sua ascesa
al capo la cornice / intagliata gli aveva a suo dispetto. 10
: ora [venere pianeta] comincia a farsi falcata, e finché si vedrà vespertina
per mezzo del corniciame. l. a dimari, x-nx: sono tre finestre
d'un corniciaménto intorno, che veniva a far lo sfondato del rosone. buonarroti
l'uno su l'altro da alto a basso, e nelle altre, due.
quali legate ad alcuni canapi pendevano dinanzi a dove poteva essere offeso, e così
di casa farnese, ed avendo visi a porre in cima il cornicione, per
salire... nell'alba che cominciava a schiarire, globi di fumo denso,
schiarire, globi di fumo denso, a ondate, sparsi di faville. e.
cornicione tondo, dove s'ha poi a posare la cupola. r. borghini,
salite che sono liscie e diritte sino a venticinque palmi, ricevono per tutto attorno
piè della volta, la cui forma è a schifo. baldinucci, 7-96: vedesi
staccata quasi nel mezzo con un taglio a traverso parallelo al cornicione, e fu
giallo, dove egli andava da ragazzetto a trafugare lo zucchero. 5.
secolo scorso, passava sopra un cornicione a stucchi dorati. 6. orlo
: mangiavo pesce crudo rimasto nelle reti a margellina, « cornicioni di pizza »,
agg. ant. di corno, a forma di corno. gamerra, 9-69
: di qui è che io mi fo a credere che euclide adducesse la difinizione solamente
agg. ant. che ha estremità a forma di corno; falcato (la luna
... uno toro, che a certo tempo di subito usciva del fiume,
avea nella spalla dritta uno segno bianco a modo d'una luna cor- niculata.
ant. suonatore di corno. a. f. doni, 3-49: se
gamerra, 11-15: molti avvezzi a far solo i cicisbei / disser:
quel cornigero aratore, / col quale a permutar tesser divino / giove per tiria
il sambuco, l'ebbio dalle bacche nere a sugo rosso, le quali ora becca
altre assai / vistita, la corniglia a corte andau. canzone di auliver,
cornille (tuttora come forma dialettale) accanto a corneille 'cornacchia '.
d'altre assai / vistita, la corniglia a corte andau: / ma no lasciava
per ciò lo crai, / e, a riguardo, sempre comigliau.
, uno bastone d'oro inchiuso dentro a uno bastone di comio. crescenzi volgar
pur selvaggio. marino, 7-106: a l'opra naturai cultrice man / con innesti
cornetta. pindemonte, 10-315: ella innanzi a lor del comio i frutti / gettava
d'euro e di noto i forti fiati a svellere / nelle selve montane il faggio
crescenzi volgar., 4-46: a fare aceto fortissimo prendi le corniole,
in pastelli impastati con aceto fortissimo, poste a disfare nell'altro aceto lo rendono tale
1-44 (117): gli era venuta a roma un certo micheletto, molto valente
fragola gli fermava lo sparato della camicia a mezzo il petto. 2.
, 14-67: e tonni si vedien pigliare a schiere, / e condoletti, e
cura nel corniolo e nel lentino, a ciò che paia ch'ogni cosa sia
: l'aereo corniolo... già a febbraio ha i suoi corimbi gialli,
assortite. -bastone di corniolo. a. f. doni, 3-47: o
bibbia volgar., v-337: e a dio piacerà più che il vitello giovincello,
color vivo tole al fiore, / a l'erba la verdura e il primo odore
e ogni splendore, / quel potè a un cor gentil togliere amore. pulci,
e 'l tauro ora le corna / a un tronco indura or l'altro a ferir
/ a un tronco indura or l'altro a ferir toma. tasso, n-ii-358:
coma / farmi con cento rami ombra a la fronte. redi, 16-iv- 105
forse agitò, tu chino e grave / a lei porgi la destra; e seco
la cappa, contegnoso / guida l'amanza a diportarsi al vallo, / dove il
, 1-43: i camosci s'erano fermati a un tratto in ogni loro parte:
avessi le corna, / poiché così a costei veggio fuggirme! andrea da barberino,
. / una porta che n'esce a mezogiomo; / ma bisogna a l'uscir
n'esce a mezogiomo; / ma bisogna a l'uscir aver convento / un toro
: ci fece fare un disegno per uno a un corno di liocorno, il più
sormontando, i mesti giorni spinge / a dietro, e chiama le stagion più
e chiama le stagion più liete. a. f. doni, 3-46: voglio
terra, gli dei ne fecero portare a mercurio quattro in cielo. bruno,
tue corna lunari. -le insegne a forma di corna che i guerrieri barbarici
carducci, 448: rendete pur, rendete a i vecchi scudi / il pallid'oro
pallid'oro che l'ebreo raschiò / ed a gli elmi le coma: io questi
le coma: io questi ludi / a la vecchiezza invidiar non so.
il giovane, 9-301: mosse le piante a sfondar lastre, / e gli occhi
sfondar lastre, / e gli occhi a far tirar a sé le coma /
, / e gli occhi a far tirar a sé le coma / sbalordite alle chiocciole
hanno due coma o antenne lunghissime fatte a nodi. baldini, i-424: di qui
ferma entro il pomeriggio dorato, ha cominciato a venarsi di brividi; dai fossi,
caute, certe nebbioline aguzze: pronte a ritirarsi come le coma delle lumache.
uscivano i sogni veritieri, in contrapposizione a quelli menzogneri che scaturivano dalla porta d'
quando lor dié comiato alfine) / a la sibilla ed al suo figlio uscita.
il sonno..., spalancate a due battenti le sue porte, quella
pascoli, i-117: i morti tornano a noi, ma in sogno soltanto, e
. panzini, i-78: gli veniva a mente la sua tavola a casa sua;
gli veniva a mente la sua tavola a casa sua; le stoviglie capaci,
intorno agli occhiali tondi sembra posto lì a sottolineare lo sguardo. 4
in questo medesimo modo, e sopra a carboni tanto che non faccino fummo,
ora è la moda in roma. a questa interrogazione io le rispondo che questo
e fosfato di calce; minuzzato, serve a preparare bevande mucilaginose. dizionario del commercio
si spenzolava dalla finestra e si sbracciava a applaudire con un entusiasmo che mi ripagava
applaudire con un entusiasmo che mi ripagava a usura delle ammaccature e dei comi.
1-543: quivi farò germogliare un corno a david e terrò accesa una lampada al
umiliarsi. -rompere, fiaccare le corna a qualcuno: costringerlo ad abbandonare un'impresa
: costringerlo ad abbandonare un'impresa, a lasciar ogni velleità di imporsi, di fare
muovere impetuoso, rigidamente operando cacci davanti a te i meno possenti. lettere e istruzioni
gan... / cominciò presto a tirar fuor le coma; / perché rinaldo
di nuovo rizzò le corna, e cominciò a risentirsi, ed a fare qualche azione
, e cominciò a risentirsi, ed a fare qualche azione degna d'onore. tasso
della valle, 54: vii uomo, a servir nato, / di nessun pregio
mina. s. maffei, 5-1-33: a dario, a serse e a tutta
. maffei, 5-1-33: a dario, a serse e a tutta l'asia fecero
5-1-33: a dario, a serse e a tutta l'asia fecero fronte, anzi
x-3-149: lagrimosa i begli occhi e a fronte bassa / l'innocenza fuggì;
/ l'innocenza fuggì; ché incontro a lei / la colpa alzò le coma
: il mostro di prima comin- cerebbe a rimettere le coma, e bisognerebbe spuntargliele
ti pare che sei venuto da lontano a fare lo spaccamon tagne,
, qui? ». « son venuto a rompervi le coma, se aggiungete altro
v-181-205: e la plantà le come a l'enperer ferico. poesie bolognesi,
, trista, deceduta! / ch'a tutta gente lo fai mostrar a dito /
/ ch'a tutta gente lo fai mostrar a dito / e de le come l'
7-5 (183): ché io giuro a dio, se voglia me ne venisse
: « oltre, poniamo le coma a iesu cristo ». e come colui udì
disse: « come? ponare le coma a iesu cristo? ». e rico-
, che era questo, che andò a cosimo, a narrargli il caso; e
questo, che andò a cosimo, a narrargli il caso; e volle intendere da
e gettavele drento, e sotterrale, a fine ch'elle non siano vedute.
cellini, 2-34 (363): rimproverando a lei e al marito le diverse coma
: se 'l cervel filosofico si mette / a ponderar su comi maritali, / e
-ora gli danno noia le coma, a don silvestro. infine se non lo
è roba mia, e posso darla a chi mi pare e piace. pirandello,
. mi serviranno di scala, di qui a cent'anni, quando creperò. come
mentre tutte le campane della terra soneranno a gloria. viani, 10-200: la
, l'aveva messo fuori dell'uscio a pedate. brancoli, 4-34: quel conte
di quando era stato in prigione qui a roma... « come trattano dentro
coma. -per estens.: a indicare l'abbandono o il torto fatto
indicare l'abbandono o il torto fatto a un amico, a un fornitore abituale,
il torto fatto a un amico, a un fornitore abituale, a uno scrittore
amico, a un fornitore abituale, a uno scrittore amato, l'improwisa cessazione
fortuna ch'io mentre fo un corno a sallustio non mi veda cacciato da cicerone
l'anno che avevano fatto i comi a varazze suscitando le proteste del
per simil. e al figur.: a indicare un atteggiamento di insolente disprezzo.
di teglio e dei dintorni si cominciò a far loro le coma, e a domandare
cominciò a far loro le coma, e a domandare se erano buoni a rivoltar le
, e a domandare se erano buoni a rivoltar le frittate, e se intendevano cuocerle
di nuovo, don gesualdo? andate a benedire il ponte, insieme col canonico?
il suo successo gli procurava. tutti a suo tempo gli sono passati sotto il
maggior corno della fiamma antica / cominciò a crollar sì mormorando / pur come quella
quattro ancelle eran del giorno / rimase a dietro, e la quinta era al
, 629: bisogna avere certi ferri a foggia di ancudine con le coma lunghe;
, / c'hanno tre lati, a le tremanti corna / de la sua antenna
antenna. marino, 225: stiamo a veder di quante palme adoma / sen
campi, / alzar le punte ed a que'venti e questi / crollar le coma
metrica del volo. ma come riusciva a vedere così distintamente i piccoli moti della
or col corno oscuro sia più tosta / a 'mpallidire, e a perdere il lume
sia più tosta / a 'mpallidire, e a perdere il lume, / che
/ che 'l sol quando di presso a lei s'accosta. boccaccio, i-562
fuor d'una nube oscura, / a prieghi di medor, la luna il corno
1-1-135: ora comincia [venere] a farsi falcata, e finché si vedrà vespertina
ella possa / uscir col novo capo a la campagna. faldella, 2-167: la
dietro quegli stracci di nubi: cominciava a sbucare a poco a poco da una
stracci di nubi: cominciava a sbucare a poco a poco da una crepa per un
nubi: cominciava a sbucare a poco a poco da una crepa per un lembo o
oriente. bembo, 1-107: genti, a cui porge il rio / quinci 'l
i-1004): ora essendo un dì fuor a caccia, e come si fa correndo
compagnia, avvenne che il giovinetto s'abbatté a esser suso un colle che aveva una
punta delle quali ti vengo mirando, a uso di lumacone; non arrivo a
a uso di lumacone; non arrivo a scoprire in te nessun abitante. guerrazzi,
immaginate... una muraglia, che a guardarne la cima di sotto in su
paese di levante, / son sottoposte a nostra monarchia. bembo, 1-175: vo
i miei pensieri sparti / sul lito, a cui vicin cadeo fetonte: / per
orizonte, / ove poggiar non lice a mortai piede. a riosto, 35-6:
ove poggiar non lice a mortai piede. a riosto, 35-6: del re de
altero e adorno, / spargendo toro a le fresch'aure estive. aretino, 2-61
cozzavan con la piena, e giù a traverso / spezzate, dissipate, rovesciavano
il corno / del mandator, vantaggio a lui non poco. guarini, 265:
, 5-127: poco stante si dilegua a volo / la caccia, e nova
peso suo portando intorno, i viene a fine a serrar corno con corno.
portando intorno, i viene a fine a serrar corno con corno. 18
altare: corno dell * epistola: a destra; corno del vangelo: a sinistra
a destra; corno del vangelo: a sinistra di chi entra nella chiesa.
loro schiera,... essendo a piè, passaro il fosso, e richiusone
, e fa ritorno / senza indugio a la pugna: e così l'imo /
molti cavalier di gran possanza / e gente a piedi e machine d'intorno. monti
-corna dell'abaco: le quattro estremità a facce angolari dell'abaco, soprastanti alle
è la forma della volta... a botte, e ne'posamenti suoi,
botte, e ne'posamenti suoi, a lunetta... da i peducci,
coma delle lunette si posano, fin quasi a un terzo dell'arco della volta,
angolo arrotondato presso la spalla di bastione a fianchi ritirati o rientranti. fr
e diverse come falsabraghe, ed opere a coma. s. maffei, 5-4-174:
. botta, 4-809: per l'opera a corno, che a lei [alla
per l'opera a corno, che a lei [alla porta susina] stava davanti
mura, che la porta stessa fiancheggi a vano. 22. copricapo di
duce di venezia compare con un corno a mezza testa. tassoni, vii-512: oggidì
: con che ti dare'io bere? a questo nappo non porrai tu bocca!
di nicchi di marine croste: / a dar lor foglio traboccava il corno,
scelerata strega, / per far che a casa tu non mai ritorni.
debbe avere di quello che va innanzi a bacco ostentando il corno della dovizia.
: e quando finalmente lodovico entrò novizio a san nicola potè riconoscere che la madre aveva
comincia in punta de lo stelo / a cui la prima rota va d'intorno
... stanno le dette sette stelle a modo d'uno corno. pulci,
^ * non ti partir di qui se a te non tomo, / cioè ch'
pella destra via. berchet, 56: a me sembra che un dilemma qui nasca
prezioso o di altre sostanze), a forma di corno, portato come difesa
sua sagoma 1 guappesca ', dai calzoni a campana al cappelletto dalle falde strette,
, agli stivaletti verniciati e scricchiolanti, a tutta l'aria fra furbesca e sfacciata del
becco. -corno marino: conchiglia marina a forma di corno. montale,
coma, che apporsi quando si fa a pari o caffo. a. f.
quando si fa a pari o caffo. a. f. doni, 3-51:
melenzose!... la sa a memoria tutto il paese la vostra lettera!
è piaciuta, se la sanno tutti a memoria!... ». «
corno! ». « e allora andate a farvi benedire! che volete da me
dalla collera diventò rosso, e represse a stento una violenta alzata di spalle:
; « ve ne andrete ve ne andrete a passo di corsa ». -esclamazione
i-27: ser bietolone, / ecco che a voi / quel dio, che per
,... / dal diavol nero a liberarvi toma; / e bietolon risponde
e barabba in braccio, / e coma a chi noi fa. pirandello, 7-98
pirandello, 7-98: si sfogava in compenso a maltrattare quegli altri che, o per
zolfo o di qualche società mineraria, venivano a proporgli la cessione o l'affitto del
, ornai: / me ignoto spirto a tergo / eternamente avrai. / -non
più contento ancora se tu avessi già detto a tua nonna le cose chiare e tonde
fantasia di poeta non potrà mai arrivare a concepire! ». « eh sì!
luca pulci, 1-5-21: e tutto a un proposito alfin torna, / ch'
; / e mette sulle coma / a questo pazzo vecchio / che mi vogghia,
pazzo vecchio / che mi vogghia, e a me pa'che gli dia orecchio.
sulle corna: di persona, prendere a mal volere, in antipatia; di
in antipatia; di cose, aversene a male, concepirne rancore. -dare sulle
coma. anonimo, ix-963: dimmi a rinaldo che in questo sentieri / tu hai
: questi eminentissimi, dacché ho voltate a roma le spalle, mi hanno preso