. de amicis, i-258: fin dal primo decrescere dell'epidemia, le città,
azioni] vanno per gradi insensibili decrescendo dal più sublime al più infimo. alfieri
. beicari, 1-67: e così, dal suo vicario, buono decretalista, furono
espressi in uno statuto ecclesiastico; ma dal non averli per materia di credenza al
d'ogni onorevole ufficio e la esclusione dal corpo civile, talché né d'esser
, ii-4-234: grande anzi tutto l'onore dal municipio ravennate impartitoci di essere parte della
borghesi. -disposto da dio, dal cielo, dalla provvidenza, dal destino
, dal cielo, dalla provvidenza, dal destino. boccaccio, 5-159: o
. mazzini, ii-359: e gemo dal profondo dell'animo pensando
si osservi che tutti i fiumi soffrono dal più al meno un tal calo sopra
per * decreto ', è barbarismo notato dal monti fin dal 1803. è bene
, è barbarismo notato dal monti fin dal 1803. è bene farne avvertiti gli ufficiali
/ da errar non fugge più che dal colùbro, / o l'occulta giustizia non
la liberazione di tutti gli arrestati politici dal primo ingresso delle armate francesi in italia
straordinari di necessità e urgenza, emanato dal capo dello stato in seguito a delibera
norme aventi valore di legge, emesso dal capo dello stato in seguito a deli
le gislative a esso delegate dal parlamento. -de creto regolamentare
creto regolamentare: quello emanato dal capo dello stato o da altro
come il decreto di archiviazione, emesso dal giudice istruttore dietro richiesta del pubblico ministero
e il decreto penale di condanna emesso dal pretore, o, per particolari reati
(fra il 1139 e il 1148) dal monaco benedettino
/ a vertù solamente / formata fu dal suo decreto antico, / contra 'l
, / che aperse 'l ciel dal suo lungo divieto. landino, 236:
sendo spesso e gravemente offesi / dal fér cupido gl'immortali dèi / or
udita la messa della concezione, furono dal notaro del concistoro chiamate tutte, e a
vallisneri, iii-517: difficultà di respiro dal decubito impedito. barufjaldi, 83:
non di riconvalescente logoro da'digiuni, dal decubito, dall'inerzia, da'patimenti.
, se mal non indovino, sortì dal decubito di un qualche bue.
passeggera e l'alluvione di brenta, dal decubito stesso delle torbide ne verrà un rialzo
guarda verso i nimici, e quella dal lato di dietro, che già si
vite, diventa vino. = dal lat. tardo dècocere per il class,
da coquere * cuocere ', e dal pref. dè-che ha valore in
modellato su duplus 4 doppio '. il fr. décupler è docum. nel 1584
= voce dotta; formazione analogica dal lat. dccuplex -icis (sul tipo
divisa la magistratura giudiziaria romana a partire dal 70 a. c. (ed
l'altra, fusse libera e disobbligata dal giudicare: e che il mese di
: decania. muratori, 7-i-153: dal che scorgiamo che il popolo delle ville
altrettanti fattigli pagare da me in firenze dal sig. dottore stefano bonucci il quale gli
direttorio medico e finalmente un auditore prescelto dal collegio dei nobili giurisperiti, potrebbero in
= deriv. da decurtare; cfr. fr. décourtation. decuscutare, tr
. pallavicino, 10-i-74: né per uscire dal laberinto aveva ella mestiero del filo d'
= voce dotta, lat. daedàlèus, dal gr. sousdxeoc * relativo a dedalo
= voce dotta, lat. daedàlus (dal gr. soctsaxo? 'variegato,
di uccello tenute insieme con la cera dal labirinto dove era stato rinchiuso.
fogazzaro, 7-167: usciti in piazza dal dedalùccio di vicoletti dov'è l'
borsa nera. = fr. dèdale 'labirinto ', dal nome
= fr. dèdale 'labirinto ', dal nome di dedalo, mitico costruttore
voce francese è docum. fin dal sec. xvi. dèdica,