della candela, intorno al lucignolo. -lavorare di sottano: plasmare la parte interna
e cantine. cassola, 2-172: lavorare sotterra è la cosa peggiore che ci sia
'sfascio'in italia, e poi andare a lavorare con lodata efficienza 'sotto padrone'in (
de anni vinti in socto. -lavorare sotto: agire furtivamente e subdolamente,
-mettere il collo sotto: mettersi a lavorare indefessamente. f. d'ambra,
sotto i veicoli. -costringerlo a lavorare. panzini, ii-718: mettiamo sotto
panzini, ii-718: mettiamo sotto lei a lavorare. -mettersi, rimettersi sotto a fare
, 1-209: io mi rimetto sotto a lavorare, bisogna che mi faccia vedere più
sottocomitati, continuerà in ogni caso a lavorare come un unico organismo. =
un sottosquadro. varchi, 7-222: lavorare sotto squadra e in luoghi dove appena
pozzetti, 6-75: metodi diversi di lavorare, cioè arare, erpicare, zappare,
costringere o persuadere gli antichi proprietari a lavorare come dirigenti o impiegati delle imprese socializzate
sempre vien tolto loro, non vogliono però lavorare gli abbondanti e fertili terreni che possedono
cantù, 3-157: nessuno impedisce di lavorare di soprappiù a chi ha maggior voglia
boiardo, 3-268: parendome più necessario el lavorare a questo revelino che a le mure
et alli arteggiani, che non avevano potuto lavorare per esser cessato lo spazzo delle merci
signora diceva che sarebbe stata felice di lavorare dall'alba alla sera: lavorare come
felice di lavorare dall'alba alla sera: lavorare come una negra, ma andare a
qui fermato il chiodo. -lavorare di spada: seguire la carriera militare.
doublé': quell'argento lì non lo sappiamo lavorare ». verga, 3-109: intanto
vacanze, ma per ravenna, a lavorare nella spaghetterìa del festival nazionale della fgci
e lo spago o tirare lo spago, lavorare di spago per indicare la professione e
gli anni in cui picasso si trovò a lavorare spalla a spalla con braque. pratolini
perché non è qui? non viene a lavorare, oggi? » « che ne
fermentare di sette, e un grande lavorare di sbirri e d'inquisitori.
cuoco. scalvini, 1-385: quasi a lavorare non istò in capitale, perché più
, anzi la possibilità che ho di lavorare. d'annunzio, iv-2-129: il
), tr. (spàtolo). lavorare una superficie con la spatola. -
per spazzare ed assettare le camere e lavorare il giardino. fagiuoli, x-163:
altezza, perché lo spazzatore vi possa lavorare comodamente. landotfi [gogol'],
che vedo, quando / sto a lavorare. solidissime specie / dell'esistere: che
. uno specifico per la salute: lavorare; -e se è un male che non
rifiutavo le cause bacate. tentai di lavorare in borsa; ma sconsigliavo ai clienti
roberto, 3-248: ella avrebbe potuto lavorare su in camera, da signora, senza
universale, speditissi mo nel lavorare. 3. deciso, risoluto
5-iii-102: non ho mai visto nessuno lavorare, spendersi come filippo. -consumarsi
mani spenzolate quando tu dovresti essere a lavorare. castelvetro, 167: simone
si parla del modo con cui si potrà lavorare al dizionario, della spesa eccetera.
giuliani, ii-381: quando si trova da lavorare, si va anche solo per le
3-86: mio padre si è rimesso a lavorare come prima, a battere la lastra
tanto che tu te dibii guardare da lavorare de mane, quanto se dè intendere
spianatóre di qualunche lavoro possa o debba lavorare o spianare in alcuna aia con modani
espressione, usata per i fornai, lavorare a tutto spiano-, svolgere il massimo del
spicconare, intr. (spiccóno). lavorare col piccone in opere di scavo.
non dubitai punto, ciò visto, di lavorare con la maggior pertinacia ed ardore all'
mio, che bisogno hai tu di lavorare? quanto vuoi di spillatico? altri sei
macchina (spinatrice o brocciatrice) per lavorare superaci metalliche interne (ad es. fori
e la caligine che molto si usa per lavorare in secco sopra il muro et anco
tutte le parti, non rimane che un lavorare a spizzico, particolare per particolare.