d'ingiuriare i suoi soci, incominci a lavorare seriamente e dirittamente; e, poi
essere servo o schiavo di qualcuno, lavorare alle sue dipendenze, fargli da servitore
ufficiale o istituzionale in tale ambito; lavorare in un'azienda, adoperandosi per il
25. intr. fare il servo, lavorare come servo o schiavo alle dipendenze di
a perdere tempo. 26. lavorare proficuamente. jahier, 229: nessuno
e studi, che potrebbero servirmi a lavorare. gnoli, 1-46: sai tu a
giorno dopo me ne andai adalbano, per lavorare nel giardino di una villa antica che
a donna appartenesse, sì come di lavorare lavorìi di seta e simili cose,
che hanno imparato quella settimana. -lavorare a settimana: avere un incarico con
maestri et operari, e darli a lavorare a settimana o a giornata, come
sporche ancora. -per estens. lavorare indefessamente, con fatica e sacrificio (
quello di un facchino; sgobbare, lavorare a lungo, con fatica, senza
in italia, e poi andare a lavorare con lodata efficienza 'sotto padrone ^ ingermania,
intr. (sfatico, sfatichi). lavorare o applicarsi in un'attività, in
cennini, 3-179: se vuoi lavorare altri cofani di men pregio, incollali
fare le forze estreme, cominciòcon essa a lavorare di qualità, che male per chi raccostava
intr. { sferrùcchio, sferrucchi). lavorare a maglia con i ferri.
intr. { sferrùglio, sferragli). lavorare a maglia con i ferri.
suff. sferruzzare, intr. lavorare di maglieria con i ferri, infilando
dalle scatole rare di cerini. -lavorare la lana. tombari, 4-94:
di capitale, e quattro sfessati a lavorare. fenoglio, 5-i-1330: un fante
savinio, 27-185: io mi sfianco a lavorare giorno e notte per nutrirvi, per
col gerbido, e si sfiancavano a lavorare maschi e femmine da prima dell'alba
più lieve traccia d'umidità rimasta; sente lavorare or più or meno gli sfiatatoi.
. pascoli, 1-344: niuno verrà a lavorare per questo'povero forestiero', capitato in un
essendo questo ingegnoso uomo eccellente anche nel lavorare gravicembali ordinari, merita di notarsi com'
diceva di vedere, era un gran lavorare di pietre, di ferri...
chiudere velocemente un paio di forbici; lavorare di forbici su un tessuto o su
pulire il terreno ove s'ha a lavorare. tecchi, 14-138: terribile giustiziere delle
di casa olindo guerrini, s'impediva di lavorare a lorenzo stecchetti, lo sfratto sarebbe
a. neri, 1-121: nel lavorare il vetro di piombo... è
[s. v.]: nel lavorare, nello studiare gli ha certe
gran vergogna / di sgaglioffar el dì di lavorare. tivo, e da un denom da
prete. 2. locuz. lavorare di sgancio: comportarsi in modo ambiguo
. tornino tutte due le gomene a lavorare. = dal fr. égarement,
vasari, ii-58: venivagli voglia di lavorare e per il parietico non poteva,
o intellettuale particolarmente impegnativa e faticosa; lavorare sgnaffare, tr. ant.
. guglielmotti, 828: 'sgorbiare': lavorare colla sgorbia, fare scanalature al tomo
tr. (sgradisco, sgraffiaci). lavorare a l'arte. e ne
fatti tuoi, / cacciarti alla fatica e lavorare / e guadagnar del pane, stu
vii gente onesta / si sgroppi a lavorare. g. cappuccini, 9-1460: 'sgroppare'
-chi sguazza perle feste stenta il dì di lavorare, v. festa, n.
3. archit. e scult. lavorare a sguscio. 4. intr.
giuliani, i-157: quando s'ha a lavorare un ripiano per gli scuri, si
martini, 5-250: ponendosi in due a lavorare sul serio si provocano gli sdegni sibilanti
tecnici (il modo di operare, di lavorare); eseguito con tecnica ineccepibile e
cellini, 635: io non viddi mai lavorare in altra parte del mondo con più
questo -di diritto. mondo è di lavorare e fare il galantuomo. machiavelli, 1-ii-272