e dolzore davami insieme co tal vista: dal che m'avvisai come per me pure
dotta, lat. scient. coniugatae, dal lat. coniugótus, part. pass
sarà un'iperbola,... e dal centro sarà alzata sopra 'l diametro coniugato
ne viene a quelle e alle nostre dal noisissimo imbarazzo di tante coniugazioni che fanno
che vedde uscir da la foresta, dal deserto, da la selva; cioè
rimosse dalla moltitudine, dalla conversazione, dal volgo, le quali son lustrate da pochi
= voce dotta, lat. conyza, dal gr. xóvu ^ a. conlaterale
dotta, lat. scient. connaraceae, dal nome del genere connarus.
dotta, lat. scient. connarus, dal gr. xóv- vxpo; '
udivamo parole di compianto che veramente prorompevano dal cuore. la bontà di quella gente
re. -lo dicono. -apuntadoci nel cominciare dal conne, e poi entrare nel
africa). = voce dotta, dal nome dell'ingegnere canadese a.
uguaglianza di proporzioni, che sembrano tolti dal vero. b. croce,
tardo connexivus. voce già registr. dal tramater e dal tommaseo. connèsso (
voce già registr. dal tramater e dal tommaseo. connèsso (part. pass
con labbri di più colori sovrapposti, dal sanguigno al cereo. -figur. la
antera e la cui continuazione è costituita dal filamento. tramater [s. v
. erba fetida (chenopodium vulvaria) dal caratteristico odore di pesce fradicio.
fradicio. = deriv. dal lat. cunnus 4 vulva '.
e potte. = deriv. dal lat. cunnus 4 vulva '.
egli è stato in una vita integerrima dal principio della religione, dove fu mio
e una forma di connubio non legalizzata dal codice, ma onorata dalla tradizione.
: i romani distinguevano il connubio dal matrimonio e dal contubernio. il primo
distinguevano il connubio dal matrimonio e dal contubernio. il primo era de'
. tardo connumeràtiò -ónis, già regista dal tramater. connutrìzio, sm.
voce dotta, comp. da con e dal lat. nutricius * aio, balio
, costituita da una miscela vetrosa, dal cui rammollimento si deduce in modo approssimativo
-cono vulcanico: forma topografica originata dal deposito di materiali lavici emessi da un
fermò in fondo alla stanza. era fuori dal cono di luce della lampada centrale e
141: vivono in un cono d'ombra dal centro del quale vedono nel passato oltre
.. sul meriggio, / tocchi dal sole, crepitar del pino / silvestre
= voce dotta, lat. cónus, dal gr. x&voc * cono '(ch'
grandi, 3-124: questo solido prodotto dal trilineo e n b h insieme col solido
]: se il solido è prodotto dal moto d'una parabola, è chiamato '
2. sm. superficie generata dal movimento di una retta che si appoggia
voce dotta, lat. tardo conoidis, dal gr. xiovoeistk, comp. da
. da x&vo? 'cono 'e dal sufi, -bidè 1 simile ', dal
dal sufi, -bidè 1 simile ', dal gr. e! 8o <;
= voce dotta, lat. conopium, dal gr. xcovcùtteiov deriv. di x<óvco
io, per insino / già dal principio conoscente e chiaro / dell'esser tuo
canoscènza, caunoscènza, 6-4: di qua dal ben per cui l'umana essenza / da
partono sempre da conoscenza di causa, ma dal caso o dall'abitudine. monti,
forma affatto particolare, e non modificabile dal modo filosofico di teorizzare la conoscenza stessa
, lat. tardo cognoscentia, deriv. dal part. pres. di cognoscire *
il lume dell'anima fa cognoscere il bene dal male, il vero dal falso,
il bene dal male, il vero dal falso, il buono dal gattivo. leone
il vero dal falso, il buono dal gattivo. leone ebreo, 296: