morte. = deriv. dal fr. communisme (nel 1842): cfr
barella ». = deriv. dal fr. communiste (nel 1840),
». = deriv. dal fr. communiste (nel 1840), già
comunistici, e veduto mietere i propugnatori dal cannone del giugno, rizzarono la cresta e
è di sciuparsi, cioè di uscire dal limbo della debolezza sua, diventare grande
, preesistesse loro o sia stato creato dal loro incontro. pavese, 4-274:
= comp. di come e dal lat. unquam 'mai '.
= comp. da comunque e dal cong. pres. del verbo essere
, inf., 1-38: temp'era dal principio del mattino, / e
l. salviati, ii-n-114: 'collo', dal congiugnimento di * con 'e '
sua cotal forma prese senza contrasto. dal quale è accorciata la particella 'col'
preposizione... ablativo, dallo o dal,... collo, col
i tentativi bizzarri della fiamma di svellersi dal cavo dei lampioni. quasimodo, 1-21:
, rematori e timoniere. = dal lat. cum 'con '.
tavola o vero in cona. = dal gr. bizant. elxóva 'immagine '
cominciò, qual dee, la moral virtù dal conato, col qual i giganti dalla
esempio del cominciare ad aggelarsi l'acqua dal fondo ne'vasi aperti; come a
le conche rotte di montelupo, rattoppate dal concino con fil di ferro e con
. idem, vii-362: avendo già dal tanto piangere le conche degli occhi og-
le gole venate / di ciano, dorate dal sole / attraverso la pelle e le
citerea. achillini, 227: scotendo / dal mio celeste seggio / i preziosi semi
che più d'una volta fosse caduta dal capezzale ne la con- chetta. lorini
. concha 'conchiglia, vaso ', dal gr. xóyx ^ * concacare
chiamate orciuoli. = dal lat. concacdre. concacatóre (concagadóre
vende conche. = voce registrata dal tommaseo. concale, sf.
affinché l'acqua in essa contenuta salga dal livello a valle a quello a monte
dallo stesso loro succedersi e concatenarsi e dal vivo della rappresentazione. 3.
verso antecedente. = voce dotta, dal lat. tardo concatenare, comp. di
lat. tardo concausalis. voce registrata dal tommaseo. concausare, tr. (
: v. concausa. voce registrata dal tommaseo. concausìdico, sm. disus
monte in loco basso, aiutato dal concavamento di qualche vallata, fatto da
/ con la concava scorza detergemmo / dal pelo della groppa calorosa / il sudore che
: nel cerchio il concavo non può separarsi dal convesso. galileo, 389: questo
delle idee. = voce dotta, dal lat. concdvus, comp. da cum
l'amico deputato gli aveva fatto concedere dal governo di torino. d'annunzio,
i-18: il regno di sicilia di qua dal faro, fu, come occupato ingiustamente
ad ottimo uso gli siano state concesse dal prencipe, per questa e simili
la buona estimazione del mondo vi ritraesse dal servigio di dio, ma quando si può
concènto, sm. letter. armonia risultante dal suono concorde di voci o di strumenti
e quella armonia, che nelle prose dal componimento si genera delle voci; nel
: ci siamo incontrati mentre si ritirava dal campo di marte, gli avevano concentrato
ammutoliscono, si concentrano e si astraggono dal mondo. palazzeschi, 3-183: la
. = voce dotta; cfr. fr. concentrer (sec. xvii, in
senso figur.): deriv. dal lat. centrum 4 centro '.
in esso. cesarotti, i-139: lungi dal pretendere di abolire una magistratura legittima sopra
/ questo suon concentrato alto profondo / dal seno uscì dell'antro di trofonio.
. boriili, 1-156: la toti dal monte... per l'eccellenza,
della concentrazione economica, che è dato dal rapporto fra il potenziale industriale, o
. = voce dotta: cfr. fr. concentration (nel 1753).
grandi complessi. = voce registrata dal migliorini [in panzini, iv-817],