? bere, non beveva, o almeno dal fiato non si sentiva. ma se
se ne tornò con molti doni avuti dal papa, a fiorenza. 8
è una forma di connubio non legalizzata dal codice, ma onorata dalla tradizione.
quando iddio trasse la compagna dell'uomo dal petto di lui, che è sede degli
conforto. ¦ = deriv. dal fr. compagnonage. compagnóne1, sm
. ¦ = deriv. dal fr. compagnonage. compagnóne1, sm.
, provetto, oppresso ma non vinto dal mal francese, mi desse il titolo
, ora obbliate le fatiche. = dal lat. tardo compànio -onis 4 chi mangia
dotta, lat. compagus, compacus, dal greco xapjri) 4 curvatura, tortuosità
signorina senza cuore. = deriv. dal lat. mediev. companaticum, comp.
posto questo nome, perché, uscendo dal mondo, foste dalla mano di dio cavata
d'oriente sul balzo compariva / a risvegliar dal suo silenzio il mondo. manzoni,
al fine per cui fu preso di levar dal cuore a un giovane ogni pensiero di
comparire, potrebb'essere che la spiantassero dal cuore delle fanciulle. goldoni, vii-1196:
impugnabile, dispone la cancellazione della causa dal ruolo. -figur. s.
e far comparita. = » dal part. pass. ant. di comparire
. -ordine di comparizione: atto emesso dal pubblico ministero, che ha lo stesso effetto
magalotti, 9-1-6: avrà ricevute le scuse dal signor carlo dati, al quale non
. adimari, 2-274: di qui e dal principio di quest'ode si raccoglie,
il mondo delle nazioni antiche, il quale dal diluvio universale girasi dagli ebrei per
tigre etc., pretenderà la sua scena dal poeta a mezz'opera, né mai
. = voce semidotta, deriv. dal lat. tardo comparticeps -particlpis (
distretti? compartimenti di parigi, ordinati dal re, col solo mandato di eleggere
tutti essi tutte l'ore del giorno, dal primo inviarsi fino al posare, per
bel rio che mormorando stilla, / lungi dal volgo in solitaria villa, / compart'
marino, i-62: l'arbore inaffiata dal ruscello ed il ruscello adombrato dall'arbore
gran muro, senza ornamento, coronato dal cornicione del tetto. spicca un sistilo
. = voce dotta, deriv. dal lat. compascuus 'destinato al pascolo
tirata egualmente così dalle pareti, come dal tetto e dallo spazzo, per modo
della detta chiesa. = deriv. dal lat. compassare * misurare a passi *
bolognese. imbriani, 1-113: dal lei compassato, che, solo,
or figuratevi di veder venire un santo dal paradiso, il quale compassionando il vostro
e l'ardore momentaneo installato in loro dal contatto di qualche anima infervorata. credono
virili più si lasciano vincere dall'amore che dal dolore. fagiuoli, 3-6-155: e
piedi, che non ne può più dal sonno... poveretto!..
da oùv 1 con 'e -7tocf>eia dal tema rcad-: cfr. 7rà$oc, 7rddb
fanno [i chimici], allora che dal manipulare passano al filosofare. berchet,
solo il dilungarsi poche centinaia di miglia dal campanile della propria parrocchia, e sporger
segneri, iii-1-211: vuol essere giudicato dal signor suo o compassionevolmente o crucciosamente
le letterarie si aggiravano in un circolo circoscritto dal compasso della politica e della religione dominante
. = voce dotta, deriv. dal lat. tardo compastor -oris (comp
direttorio sopra il tuo scrupolo, risultante dal concorso simultaneo di due cariche nella tua
= voce registr. già dal d'alberti. compatibilménte, avv
. goldoni, vii-1012: -andate poscia dal mio droghiere, fatevi dare dieci libbre
. = voce dotta, deriv. dal lat. eccles. compati 1 soffrire
. = voce dotta, deriv. dal lat. tardo compatronus, comp.
decreto conciliare. = voce dotta, dal lat. umanistico compattata, neutro plur
, neutro plur. di compactatum (dal lat. class, compactum 'patto '
il lievito, fanno sì che all'uscita dal forno le ciambelle non saranno uguali fra
i-104: una torma compatta usciva urlando dal ricovero, e veniva di corsa.