, in che zattera, dalla corda, dal trampolino. dunque sei un bastardo.
, li-417: sabato tutti li zatreri dal borgo in suso son re, che andavano
. mod. tocxqovxi, che è dal turco gaik'sandalo di pellame grezzo'.
, come pare al montanelli. = dal toponimo [reai sitio de la] zarzuéla
. = voce dotta, comp. dal gr. tardo ^ atqixiov 'gioco degli scacchi'
tardo ^ atqixiov 'gioco degli scacchi'e dal class. xóyog 'discorso, scienza'.
a mal son minati! = dal lai satanas (v. satanasso).
, per traduzione letterale. = dal russo zaum [nyj jazyk] 'lingua sperimentale'
si noleggiò la carmen per un viaggio dal chili a boston con rame. einaudi
cui s'incunea l'albero. = dal lat. suburra, che forse è connesso
broncio e non ha zazza. = dal longob. * zazza 'ciocca di capelli'.
far più d'una volta. pagliari dal bosco, 133: avendosi re francesco
, 2-286: certi pianfortisti o violinisti dal lungo zazzerone spiovente sulle spalle. cicognani,
: zazzeraccia arruffata e sudicia. = dal longob, * zazera 'ciocca di capelli',
non mercé, non guiderdone alcuno brama ricevere dal zazze- riero popolazzo. = deriv
voce dotta, lat. scient zea, dal gr. tèa 'spelta'(per cui v
voce dotta, comp. da zea e dal tema del gr. jjav-dóg (v.
e lucentezza serica. = dal toponimo zebedassi, località piemontese in provincia
di perissodattili simili al cavallo e caratterizzate dal mantello a fondo bianco con strisce nere
lei sembra una vecchia che si stacca dal marciapiede fuori le zebre, col desiderio
, era considerata di origine iberica, dal portogli. zebro, a sua volta dal
dal portogli. zebro, a sua volta dal lat. zephiyrus 'zefiro', con
riferimento alla leggenda di cavalle selvagge fecondate dal vento, e applicato alpariimale africano dai portoghesi
a volte due o tre si staccavano dal girotondo e si rincorrevano, saraghi zebrati.
quello artificiale delle persiane chiuse, zebrato dal riverbero dei fanali. prisco, 5-166:
tibetana (mz'opo), attraverso il fr. zebù (nel1752).
. officina governativa a cui (fin dal medioevo, nelle nazioni europee) è
) bizzarro albo di figure bambinesche disegnate dal poeta stesso [govoni] e da lui
in bocca da'medici li preserva dal contagio maligno degli ammalati. vìa
linguaggio scient), che è dal pers. zadivàr attraverso l'ar. zidivar
dolcemente (il vento). fr. gualterotti 43: eolo incatenizzando i venti
leggero di cotone. = adattamento del fr. zéphyr 'tenuto leggero, mussolino',
42. ». = adattamento del fr. zéphyr, dal lai zefihyrus (v
= adattamento del fr. zéphyr, dal lai zefihyrus (v. zefiro).
iii-4-44: delia, a voi zefiro spira dal colle pio de la guardia / che
e così le levan. = dal longob. zèkka, che è dal germ
= dal longob. zèkka, che è dal germ. occidentale * tikka; cfr.
sanza che i ferri poi erano pagati dal zechiere. garzoni, 1-860: la sostanza
(v.), secondo il modello fr. lansquenette, con influsso di zecchino
dotta, lat. zephyrus, che è dal gr. £é<3>upos. zèidi,
lat. scient. zeidae, deriv. dal nome del genere zeus, deriv.
nome del genere zeus, deriv. dal class, zeus o zaeus, che è
class, zeus o zaeus, che è dal gr. ^ aió? 'sorta di
, lat scient. zeiformes, comp. dal nome del genere zeus (v.
zeus (v. zeide) e dal class, -formis, deriv. da forma
zeina, sf. biochim. prolamina estratta dal mais, usata nella preparazione di fibre
turco'. = deriv. dal nome del genere zea (v. zea
vita è mutata radicalmente come prevedevo fin dal primo giorno e ora ne è cominciata
, zelando l'onore di dio. pagliari dal bosco, 28: o che ministro
quello d'indipendenza nazionale. = dal lat. tardo zelare, denom. da