israel, e lo suo usciménto sì e dal principio, nelli dì della etemitade.
a mancare lui, metto la chiagiù dal sen la tocca, / tanto che del
! / mi scosse il pesco c'ho dal- parlare all'uscio, parlare agli usci
perché non si possa con la chiave aprir dal lato di fuori. onde vuol dir
aprì, entrò. = dal lat. tardo ustìum, per il class
sacrestia squillò e don vincenzo, preceduto dal sacrestano che portava il messale, apparve
tremeremo a star soli. -scendere dal letto. fiori di filosafi, 211
». calvino, 1-144: uscì dal letto senza quasi aprire gli occhi.
sola. -deviare dall'itinerario, dal cammino prestabilito, allontanarsi da una posizione
fatto vostro vi scosterete bel bello uscendo dal tiro del cannone. -presentarsi in pubblico
da lodi, v-i51-170: poi lo ferì dal destro lato / d'una langa per
migliora: non è più uscita materia dal giorno del dente in poi: non ho
lo 'ncenso. 4. sgorgare dal terreno o dalle rocce; zampillare (
intorno per molte miglia. -affiorare dal livello dell'acqua. bruno, 3-453
tozzi, 3-174: il fumo, dal comignolo invisibile, esciva di tra le loro
, 1-422: usciva un'alba / dal limpido oriente. comisso, 17-256: uscivano
9. nascere, essere generato dal ventre materno, dal seme paterno;
nascere, essere generato dal ventre materno, dal seme paterno; venir partorito.
carducci, iii2- 98: qui dischiusa dal cor parola franca / è con pavento o
usò più mai. -venire liberato dal carcere o da un bando di condanna.
e uscendo io quasi di mala voglia dal campo di studi nel quale lavoravo.
: è celebre lovania per lo studio, dal quale sono usciti molti uomini eccellenti.
d'animo; anche nell'espressione uscire dal cuore). contrasto giustiniano, 23
gioia schietta, viva, che le usciva dal cuore; la sua voce era soffocata
come sia sì facilmente / tanto di frenesìa dal capo uscitoli. 21. andar fuori
, padre, e non v'esca mai dal cuore né dalla memoria né dall'anima
. b. croce, ii-13-163: dal passato era uscito il presente di cui essi
alle volte fanno uscir... dal gabinetto deliberazioni importan tissime,
: l'ex capitano che uscì sindaco dal laborioso conclave del comitato di liberazione era
in un'altro modo, venuto tutto dal latino, 'forem', 'fores', '
buon medico, non si può uscire dal signor maurizio. -non uscirne-,
e gli sovvenne cammino prefissato, dal programma stabilito, dalle regole e dalle
tutti dava sodisfazzione. = dal lat. exire, comp. da ex
tristizia, isceve- ramento de l'anima dal corpo miserabile e dannazione abbo- minevole.
matasala, v-71-111: per la signoria alberto dal canale si avemo da la badia a
di resistere fino all'uscita dall'invemo e dal gelo. -conclusione della vita,
fosse stata la significazione politica dell'uscita dal ministero del signor gioia e dell'entrata
anche della fortezza, assaltarono i nemici stracchi dal viaggio e disordinati, e li posero
demmo a correre a furia. -sceso dal letto. sercambi, 1-i-156: uscita
letto. sercambi, 1-i-156: uscita dal letto, acese una lampada, uscio
altri italiani usciti come voi senza istruzione dal loro paese, lo fanno in boston,
uscito fuor di se stesso, si partì dal convito. c. dati, 3-7:
disus. fuoruscita di una sostanza organica dal corpo (e anche, in senso concreto
si riferisce a tali guerrieri. = dal serbocroato uskok, propr. 'fuggiasco', che
rimosso, prendendo la penitenzia. = dal lat. tardo usibìlis, rifacimento del class
). emettere suoni melodiosi. fr. gualterotti, io: sentite, come
, asia minore e africa settentrionale, dal colore bruno-rossiccio sulla parte superiore del corpo
genere agrobate (agrobates galactotes), dal piumaggio rossiccio, con lunga coda, che