= voce dotta, deriv. dal fr. collimation (nel 1876);
sotto budar- turo come una landa bruciata dal sole, i monti foschi nella caligine
che io ho veduto ne'paesi lontani dal mare, gli ho veduti nella pianura,
che sembrava una mammella, tutta annebbiata dal sole, e le gaggìe della ferrata
fanno vedere un momento. = dal lat. tardo collina, femm. di
> deriv. da collina: cfr. fr. collinaire (sec. xix),
dotta, lat. scient. collinsonia, dal nome del botanico inglese p. collinson
. = voce dotta, comp. dal lat. cum 'insieme * e liqudre
bocca... non è cagionata dal soverchio umido del suo corpo, ma bensì
umido del suo corpo, ma bensì dal soverchio calore colliquativo. vallisneri, iii-587:
= deriv. da colliquare; cfr. fr. colliquatif (sec. xvi).
prodottisi nell'interno delle cellule o trasportativi dal sangue o dalla linfa), 0
¦ deriv. da colliquare-, cfr. fr. colliquation (sec. xvi).
* = voce dotta, deriv. dal lat. collyra (collyrida), dal
dal lat. collyra (collyrida), dal gr. xoxàópa. un altro volgarizzamento
una specie di acconciatura del capo usata dal comune delle donne. 1 capelli eran
dotta, lat. collyrium, deriv. dal gr. xoxxùpiov 'unguento,
'unguento, collirio '. cfr. fr. collyre (sec. xii).
chiami, è stato molto fuggito e dal petrarca e da ognuno. l. salviati
. = voce dotta, deriv. dal lat. tardo collisiti -onis:
v. collidere; cfr. fr. collision (sec. xvi).
l'abbracciò stretta- mente, né mai dal suo collo fu potuta, per detto o
a più di sei levò il capo dal collo. savonarola, iii-382: e1
e del collo già disfatte non meno dal sole, a'cui raggi senz'alcun riguardo
stagni. palazzeschi, 3-56: quelle donzelle dal collo lungo lungo e un pochino torto
di collo della chiesa pel quale passa dal capo ogni grazia e ogni influsso,
pino, l-1-105: la distanzia ch'è dal calcagno affa somità o collo del piede
o collo del piede è anco medesimamente dal collo de'piedi fin all'istremità delle dita
: avevano figura di due manichi curvati dal collo alla pancia d'un'an- for-jia
lambnisco venne, gorgogliò come sangue nero dal collo della bottiglia, ricolmò i bicchieri
, inf., 23-43: e giù dal collo della ripa dura / supin si
collo: intorno al collo, pendente dal collo. -per estens.: addosso;
davanti al cataletto, e lavavano il pavimento dal grjm piangere, come se il morto
(120): le donne venivan dal campo, portandosi in collo i bambini,
/ figliol del fallo primo, / dal dì che un'ineffabile / ira promessa
: debbo tentare di suttrarmi io o altro dal dolce amato giogo che n'ha messo
-aver la mannaia a due dita dal collo: trovarsi in pericolo mortale.
tommaseo hanno la mannaia a due dita dal collo. -avere qualcuno sul collo
ambasciatrice di dugento adoni? -scuotersi dal collo il giogo di qualcosa: liberarsene.
[al misero popolo] di scuotersi dal collo il giogo dell'ubbidienza e dalle
. -tenere in collo: trattenere dal corso naturale, frenare, impedire lo
-ufficio di collocamento: ufficio pubblico dipendente dal ministero del lavoro, che svolge gra
questo mio couicino così buono. = dal lat. collum. còllo2, sm
collocato. = voce registr. dal tommaseo. collocabilità, sf.
quella del collocamento del magnifico manto, dal capo sulle spalle, sulla persona,
vantaggioso sito da collocare un neamente dal servizio l'impiegato civile dello neo
ufficio o su riad una debita distanza dal conduttore carico, e ponenchiesta dell'interessato
collocato / con privilegi di sommo tenore / dal santo padre e dallo imperadore. s
1-139: la celeste vuol andar laggiù dal signor ambrogio; e in verità fu una