ant. togliere dalla croce; liberare dal supplizio della croce. oliva
con esso. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
pasqua, scroffaccia. = dal lat. scrofa, di etimo incerto ma
loro scrofe in pubblico. = dal lat. scrofae, plur. di scrofa
ha un poco di scrofolétta. = dal lat. tardo scrofulae (plur.)
scrofulae (plur.), deriv. dal class, scrofa (v.
non vi ha dubbio salivari provocata soprattutto dal freddo o da una flogosi, simile
voce dotta, comp. da scrofola1 e dal suff. lat. -formis (da
nel linguaggio scient.), deriv. dal tardo scrofulae (v. scrofola1)
dotta, lat. scient. scrophulariaceae, dal nome del genere scrophularia (v.
v. scrofularia); è registr. dal d. e. i. scrofulariali
dotta, lat. scient. scrophulariales, dal nome del genere scrophularia (v.
. da scrofola, per scrofola1, e dal gr. -eióf) s 'simile a'
v.); voce registr. dal d. e. i. scrofulofìma
. da scrofola, per scrofola1, e dal gr. -oeióf|g 'simile a'; voce
-oeióf|g 'simile a'; voce registr. dal d. e. i. scrogiare
gli occhi, / quanto mal vien dal sesso muliebre: / nulla di manco,
, destati in ira / e divelli dal resto della terra / questo braccio ch'italia
iii-2-187: la faledra si scuote come dal sonno o dalla morte; scrolla il
gadda conti, 1-22: appena uscito dal paese, per scrollarmi di dosso la tristezza
: come se lò, e dal sonno svegliatasi non disse cosa veruna. pirandello
che un'idea nuova sorgendo fa tremare dal fondo. i ^. riaversi,
le corsie della nave, si scrollavano dal loro torpore e riprendevano, svogliati, le
scrollarmi il sangue. = comp. dal pref. lat. ex, con valore
, se minacciata dai cavalli e scrollata dal cannone, ha bisogno di nuove difese.
. pascoli, 1373: via lontano dal capo lanciò le sue splendide bende /
, 368: lo scrollo dato al cattolicismo dal contegnodel papa si esperimenta anco qui. le
soldati fossero stati un incubo breve disperso dal primo scrollo di volontà semplificatrice.
. -con riferimento al rumore prodotto dal fuoriuscire dell'acqua da una fontana o
, iv-71: lo scrosciar del bosco contorto dal vento gli diceva che l'inverno era
dal mare, giunse il favonio, lambì le
i motti sopra il ci- fuoriuscire rumorosamente dal folto della ogni sillaba che ti avvia alle
, che i sozi dissero d'averle tratto dal seno e ch'ell'eramoglie di quel duca
, la 'mascherata'. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
ci apparve su tacque / tutt'avvolta dal repentino / scroscio della nube d'agosto
del sonno alterne voci / odo alzarsi dal mare: / il tonfo sordo dell'onda
nel letto, era vuoto. ma dal bagno attiguo giungeva il rumore dello scroscio
3. fruscio provocato dalle foglie mosse dal vento, dal battere delle ali degli
provocato dalle foglie mosse dal vento, dal battere delle ali degli uccelli, dal tintinnare
dal battere delle ali degli uccelli, dal tintinnare di monete, ecc.
dai piedi la carne morta stratificatavi sotto dal tanto camminare. -staccare parti di
induriti, in partic. un alimento dal recipiente che lo contiene. pea,
. - rimuovere il trucco dal volto. f. f. frugoni
getti a terra, con straccio scrosti / dal pavimento le orme degl'intrusi.
scosto, io non mi scrosto, dal costui fianco, quando, anche, dovessero
incrostati di calce, per poterla trasferire dal duomo vecchio al ma solamente ai
piemontese, italiano. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
potevo staccarmi dalla più lieve scrostatura, dal più leggero velame che offendesse la nitidezza
voce dotta, comp. da scroto e dal suff. lat -formis (daforma 'forma')
cosce; è costituito dalla cute, dal darto, dalle tasche spermatiche e dalla tunica