soluzione. = dal fr. sceptique (nel 1546), che
sceptique (nel 1546), che è dal lat. tardo sce pticus
sce pticus, deriv. dal gr. tktit-ixóq, deriv. da 7xzr
. per il n. 5 la derivazione dal latino è diretta. scòtto (
in quel luogo il molto potente pontefice dal cui labbro di lepre, dal cui pugno
potente pontefice dal cui labbro di lepre, dal cui pugno scettrato di stetoscopio, ci
impugna lo scettro; che è investito dal potere regale. salvini, 23-453:
(v. scettro) e dal tema di}erre 'portare'. scettrìgero, agg
(v. scettro) e dal tema di gerire 'tenere, portare'.
le supplici dalla chioma fonduta e dal bruno peplo, fra la luce e l'
sopra la ragione, poiché dall'avere, dal non avere questa lo scettro sopra ai
è il cuore e quando si allontana dal cuore, la donna è l'infima delle
, / quando l'ultima femmina / dal mondo sparirà.. / abbasso! viva
= voce dotta, lat. scèptrum, dal gr. < ixf; 7r: pov
di tristizia, isceveramento de l'anima dal corpo miserabile e dannazione abbominevole.
terra come pellegrini e sceveranti noi lontanamente dal nostro padre. sceverare (disus
, or mi scevra anco in tutto / dal dolce amato suo bel colle aprico.
io sono venuto a isceverare l'uomo dal padre suo e la figliuola dalla madre sua
ultima sera / che scevri in me dal vivo terren l'onde / e mi lasci
qualche piaggia. -liberare l'anima dal peso del corpo. cesari, 6-10
stare insieme che lo scevri la chiesa dal canone e che nondimeno lo conosca per buono
ben vivere, 6: scevera tuo spirito dal tuo corpo per pensiere e per desiderio
scevrare nel mio giudizio quelle vecchie società dal loro prestigio classicoscolastico. tenca, 1-69
di separare, sceverare ogni altro suono dal rumore del vento. -costituire l'elemento
de le stirpi orgoglio / che ti scevra dal vulgo. -selezionare criticamente;
. -in partic.: discernere il vero dal falso, ciò che è positivo da
, 4-158: sciovera tu il vero dal falso ed in una piena torbida, che
non soddisfa mai. -enucleare dal contesto, analizzare eventi o moventi interiori
belle, / mi scevro ogn'or dal volgo errante e cieco. nievo, 1-vi-92
-con riferimento alla separazione dell'anima dal corpo. s. agostino volgar.
siena, 284: chiunque si sciavarrà dal comune dell'arte de'lanaiuoli di siena
de'lanaiuoli di siena o si sciavarò dal tempo di messere ubaldo podestà di siena
ristoro d'alcuno damno o vero spese facte dal comune de la decta arte o vero
. volg. * exseperàre, comp. dal pref. ex-con valore intens. e
stare scioverata, siccome fusse excomunicata, dal convento e dalla comunitade, in fine
, e pace e gioia / ne venia dal sentir che non in tutto / sceverati
da l'altro. -staccato dal corpo (un arto, un organo)
laboratorio in cui si separa l'argento dal minerale che lo contiene. giuliani,
dove i lavoratori la tirano al pulito dal sasso; gli levano la feccia che
, sf. ant. separazione dell'anima dal corno (a indicare la morte)
nella nostra insaziabilità di angoscie. = dal nome di scevola (lat. [.
... allor che scevro / dal van romor del vulgo e queto queto /
c. gonzaga, i-181: scevro dal lito, entro io di mare in mare
al suo più nobil figlio / scevra dal mar che la circonda e serra.
altro. -per estens. diviso dal corpo con la morte o astratto dai
suo contagio infette, / che scevre anco dal corpo, in nuova guisa / le
, i-21-227: poi che scevro / fu dal terreno carcere lo spirto, / alle
'l duolo, il quale scevro è dal corpo, ciò si è quel dell'animo
ciol legno / non pò molto lontan esser dal fine. -distinto da altro in
ogni costume altrui mi par dilivero / dal lor più che li ermin da la gramatica