lat. mediev. excavitiàre, frequent. dal class. excavàre (v. scavare
montale, 12-289: le schede compilate dal salvioni, i manoscritti portiate e sopratutto
dotta, lat. scazon, scazontis, dal gr. oxàswv, pari, pres
quanto alla volontà. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
sardegna il tolifemo'ebbe i primi scazzaburelh dal vento. bacchelli, ii-189: sovente,
il 3 gennaio. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
scatto d'ira. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
matti scazzati. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
sguaiato parlare. = comp. dal pref. lat. ex-con valore intens.
felice apparizione. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
di incazzottare. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
, lat. scaeae \ portae], dal gr. exataì [toìxgu],
conto corrente bancario. = deriv. dal fr. chèque (v. scecche)
corrente bancario. = deriv. dal fr. chèque (v. scecche).
di banca davanti. = adattamento del fr. chèque (nel 1778), dall'
nel modo che zeuse le depingeva nasce dal rispetto di ridur le cose al meglio
= voce dotta, lat. scheda, dal gr. t / ièrt (v.
'e pur che ben si rida', cioè dal populo, che sta ad udire,
da sceda'con epentesi di r o dal dimin. lat. schedala, per tradizione
: quando si parte l'anima feroce / dal corpo ond'ella stessa s'è disvelta
le regole che si avranno a tenere dal governo. « allargarsi la legge elettorale per
secolo vii fu scelto per suo generale dal popolo ravegnano giorgio figlio di giovanniccio in
lei guida, e tu sciogli / me dal mio voto. -assol.
, la quadruplice alleanza si lancierà forse dal lato della prima? carducci, ii-7-126:
veduta dello intendimento e sceglie il vero dal falso. iacopone, 67-25: amor,
de le filze va scegliendo / il bel dal brutto che quella confonde. aretino,
il cui consiglio, scegliendo il ben dal male, a quel si appiglia che
pigliano ad imitare senza scegliere il grano dal loglio. g. gozzi, 1-2-
. volg. * exeligére, comp. dal pref. ex-, con valore intens
cibo nostro e del trasporto di esso dal di fuori al di dentro di noi
che qui arriva a raffiche e turbini dal sud-ovest. = voce ar.
sceicco di nazlet... ebbe dal bruto inglese uccisi i suoi figli a
, propr. 'anziano', per tramite del fr. sheik, cheik e seic (
1991), che fu ministro degl'intemi dal 1947 al 1953. -sm. simpatizzante
scelere? = allotropo di scelo, dal lat. scelus -èris. scelerézza
millo. = voce dotta, dal lat. scelus -èris 'delitto'.
pan, dio de arcadia, / dal regno darli bando inrevocabile. g. rucellai
. (mi scèlió). distogliersi dal cielo. domenico aa poggibonsi,
fatta magnanima. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
giove, un console e senato estranio dentro dal tuo sacro tempio augurato, come se
di scelleraggine, non poteva essere adescato dal guiderdone. baretti, 2-85: de'
santamente o scelleratamente applicato: tutto dipende dal cuore, dall'indole del nostro cuore
: 0 bisogna che ti faccia accorciare dal falegname le gambe di mezzo metro,
tissimo maggior consiglio ordinò che fossero punite dal magistrato, perché le pene ecclesiastiche
monaco, risentitosi al suavissimo odore procedente dal virgineo corpo della madre del figliuolo di dio
2-4-115: rittosi in piedi e trattasi dal seno la scelerata scrittura, gli rammezzò
già fanno dizionari delle parole francesi derivate dal greco, cosa per altro scellerata che
scelerato vive disperato muore. = dal lat. sceleràtus, part. pass,
e malfattrice amistade dei peccatori. = dal lat. seelerdsus, deriv. da scelus
pence) in uso in gran bretagna dal 1504 fino all'a dozione (1971