cera o altra materia che lo difendi dal sole. 4. ossicino,
scanaglieranno. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
del lezzo antico. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
fosse declivi. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
l'acqua). = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
una trasposizione in pietra della scanalatura risultante dal semplice fatto di scortecciare a colpi d'ascia
porta scorticata metteva subito in un locale dal pavimento di cemento a scanalature. soldati,
nella cava, lungo la vena annerita dal masso, fra scoscendimenti e ripiani abbandonati,
maciulla). = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
: dicanapulare. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
tutte l'armi de'medici, che dal dodici... al ventisette erano
il suo creatore. montale, 2-16: dal porto / di ver- nazza le luci
nazza le luci erano a tratti / scancellate dal crescere del- l'onde / invisibili al
questo caso... la scancellerei dal piccol catalogo de'miei veri amici. colletta
allo stile di giurar per augusto, scancellò dal senato. -cassare dalla lista dei
baldini, i-148: zagora, scancellata dal cannone. zagomila, scancellata, macerie
scarpello di maladicenza me lo scancellaranno mai dal cuore. g. bragaccia,
da essa cassano la grazia sopravenuta. fr. gualterotti, 36: t'insegnerà il
più rivedermi, avrai me tosto / dal tuo cor scancellato. pellico, 4-291:
: la rimembranza / di me scancella dal tuo seno; in pace / vivi.
ch'all'empio tiranno / ne fé soggetti dal peccar d'adamo. avisi del giapone
mi prescrive quelle penitenze che devono scancellare dal mio cuore codesta macchia. panzini,
guisa si otterrà o di scancellare in tutto dal di lui animo la viziosa inclinazione o
intr. con la particella pronom. dileguare dal pensiero o dal ricordo individuale o dalla
particella pronom. dileguare dal pensiero o dal ricordo individuale o dalla memoria collettiva;
del carretto, cvi-707: io vò che dal mio petto se scan- zelli / ogni
1-i-23: la tua immagine si scancellerà dal mio petto coll'ultimo respiro della mia
è accelerato da un'altra causa: dal maggiore o minor numero di gente mediocre
13. dileguare (un'espressione dal viso). manzini, 18-239:
specie di tremolio. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
se non che mezzo scancellati. -dileguato dal volto (un'espressione). abriani
'serre-papiers'dei francesi. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
= etimo incerto, forse dall'ant. fr. guenchir, guenchier 'sviarsi',
da ogni parte. lanzi, v-218: dal crespi abbiam notizia di alquanti scolari da
si lasciassino dall'apparenza del suo procedere e dal suono delle sue parole addormentare. metastasio
, e per quanto ho potuto scandagliare dal suo discorso e dal suo contegno egli empie
ho potuto scandagliare dal suo discorso e dal suo contegno egli empie perfettamente la misura
cimento. sagredo, 1-234: uscirono dal castello alquante truppe turchesche per scandagliare con
la carta diligentemente scandagliata a passi inglesi dal suddetto signor morozzi. 2.
deriv. da scandagliare, sul modello del fr. sondeur. scandagliatóre, agg
, e giù lo scandaglio per capire dal fondale dove si fosse. -scandaglio
e l'eco di tale suono, riflesso dal fondo e raccolto da un ricevitore.
emissione di ultrasuoni, che vengono rimandati dal fondo e rivelati da un apposito ricevitore,
ricevitore, insensibile ai rumori parassiti prodotti dal movimento della nave. brignetti [
misure fatte da periti delle parti e dal mandato di sua santità. g. b
dello scandaglio fatto sul danno proveniente temporalmente dal troppo numero di feste non necessarie.
-a firenze e a siena, prezzo fissato dal magistrato per la vendita al minuto delle
cfr. anche provenz. escandalh e fr. merid. escandau 'stadera'
ognor dei scandalezzi, / e poi dal padre superior si viene, / che