di corteccia che si solleva o si stacca dal tronco di un albero. pirandello
un faggio purpureo e un pino austriaco enorme dal tronco rivestito di scaglie viola. moravia
volgarmente chiamiamo scaglia, perciocché questa casca dal ferro mentre che infocato si batte in
di pietra nella bocca, che fu spiccata dal muro d'una cascina, dove egli
falda della polpa di un pesce. fr. leonardi, lxvi-2-314: quando avrete cotto
d'oro... si spicca / dal fondo oscuro e liquefatta cola / nel
(v. scaglione2). = dal got. skalja 'tegola'e probabilmente anche
dalle armi di mortemar, seignelai non cessava dal suo spaventevole scagliamento.
un gesto rapido, violento, si strappò dal collo la collana dallo smeraldo e la
sole); far allontanare gli oggetti dal punto di quiete (la forza centrifuga
come tentato di fellonia, si scagliò dal tribunale e andandosi via, gli voltaron le
, 9-157: si sarebbe scagliata subitamente dal letto, se il freno dell'onestà non
così dire, a sprigionarsi e fuori dal suo seno si scagli, ond'egli risplende
scaglia. sinisgalli, 3-62: si scaglia dal soffitto, cade sorda la calcina.
. anche riflessivo. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
scagliano in silenzio dietro l'angolo formato dal po e dal mincio. =
dietro l'angolo formato dal po e dal mincio. = alter, di
poeta comico. foscolo, viii-161: dal nessun conto che s'è fatto delle
motti di disprezzo su la nazione italiana scagliati dal ministro inglese,... non
uomo. 3. mandato agli uomini dal cielo (un comando divino).
leggi, che, quasi una voce scagliata dal cielo, comandavano, non davan luogo
. n. 3, registr. dal d. e. i. (che
. scient. iaculator sul modello del fr. harfionnier. scagliatura1, sf
: non era un serpente di corallo dal corpo simile a quello di vespa, sottile
composizione...: una è dieta dal vulgo alume de pluna seu scaiola;
architettura per plasmare decorazioni; a partire dal sec. xvii si iniziò, a
, n. 7; voce registr. dal d. e. i. scaglionàbile
, n. 5, sul modello del fr. eche lonner.
sul più alto della collina e coperta dal ciglione di quella, fremeva di combattere.
prospettive di montagne, che fin quasi dal piè van su per la pendice salendo a
da singolari accidenti del terreno, cioè dal prolungamento delle estreme unghie dei colli sulla
re vi si conducono usciti che sono dal ventre della lor madre. reina,
chiamasi pure scaglione, con significato preso dal blasone, una divisa di due liste
per aria sui dossi. = dal fr. échelon (nel sec. xii
aria sui dossi. = dal fr. échelon (nel sec. xii come
quindi fugìe. = deriv. dal lat. squalor -óris (v. squallore
661: il coltello trae giù le scaglie dal pesce, chiamato scardova, il quale
la farina di gran turco. = dal napol. scagliuozzo. scaglire,
lordarella, nerachiuola. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
come una lepre. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
l'aiuto di quattro raggi ch'escono dal centro... rendono la carta impressa
, / parlo qual s'io parlassi dal tripode di apollo. -seggetta.
= voce di area sett., dal lat. * scamnium per il class.
mare tutta scale / e, su dal porto, risucchi di vita / viva.
gradini provenienti, secondo la tradizione, dal pretorio di pilato e percorsa dai fedeli
dei ventotto gradini estratti, dicono, dal palazzo di pilato in gerusalemme. ojetti,
28, 12, quella vista in sogno dal patriarca a betel, che toccava il
: mi ricorda essere non guari lontana dal fiume una torricella disabitata, se non
cardinal di tal famiglia, si mosse dal castello di rimino nella notte del giorno 4