contarsi tutte le ossa. = dal lat. scaber 'magro, asciutto'(v
diritto consuetudinario locale, che venivano scelte dal re o dall'imperatore in numero da
per quei risarcimenti scaturiti... dal fatto determinato e riconosciuto dal tribunale speciale
... dal fatto determinato e riconosciuto dal tribunale speciale di quei nuovi scabini delle
germ. schaffen 'fare'; cfr. anche fr. ant. échevin e pro- venz
, anche ». = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
poi velocemente oltre ogni stima / fu dal sommo motor in cerchio volta; /
scabrézza si ammorza. = dal lat. scabritia (v. scabrizia)
i-501: la bottiglia, panciuta, dal vetro opaco e scabro che voleva imitare
asprezza e scabrosità della sua superficie, anzi dal contrario, cioè dall'essere atta a
, roccioso (una montagna). fr. colonna, 3-7: in questo scabroso
. comisso, vii-141: ella voleva uscire dal castello e andare sola per i sentieri
. campofregoso, iii-30: eraclito vedrai dal parlar scuro: / qual pareratte ancor
soltanto audace sono esclusi dalla letteratura, dal teatro e dal cinema sovietici.
esclusi dalla letteratura, dal teatro e dal cinema sovietici. -che ha un
, lat. tardo scabrdsus, deriv. dal class. scaber (v. scabro
voce di area roman., comp. dal pref. lat. ex-, con
a smaltirla. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
sul conto suo. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
il 'guano'scacazzìo d'uccelli che viene dal perù. scaccafava, sf. ant
belli ghirigori. caro, 11-135: dal ginocchio in giù [il pedante] ha
inglese di età medievale, ufficio diretto dal tesoriere, dai giudici della corte reale
corte reale e da alcuni baroni nominati dal re, a cui competeva la gestione del
barone dello scaccario. = dal lat. mediev. scaccarium; cfr.
e dannose. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
8. sciopero a scacchiera: astensione dal lavoro di singoli reparti di una o
cui, signor glauco? » lo smuovo dal rischio di complicazioni nello scacchiere asiatico.
delle finanze e del tesoro, presieduta dal cancelliere e addetta alla riscossione e alla
in conformità della autorizzazione specialmente sancitane dal parlamento. il capo o ministro di questo
deriv. da scacco, sul modello del fr. ant. eschaquier (nel sec
da un luogo o di un sovrano dal trono; espulsione, messa al bando
vaporiera col fumaiolo a imbuto, preceduta dal vasto scaccianeve, 'faceva'a passo d'uomo
valle in valle, frammezzate ad intervalli dal suono malinconico dello scacciapensieri. ungaretti,
, all'episodio della cacciata dell'uomo dal paradiso terrestre. savonarola, 5-ii-193:
fuora una gran voce quando scacciò adam dal paradiso. sonetti sull assedio di éiena
, ii-774: le mosche, intorpidite dal caldo, ronzano in cerchio e, se
notte. -per estens. allontanare dal proprio corpo qualcosa di fastidioso.
suoi fratelli. goldoni, ix-464: scacciar dal trono / non pretende anastasio, anzi
non l'occupava un nuvoletto, / dal ciel scacciando l'umida ombra e nera.
con risplendente face. goldoni, xi-421: dal fosco cielo / suol le nubi scacciar
, perpensare / ed ogn'altro pensiero dal mio core scacia. maestro alberto,
occhi e 'l dolce riso, / scacci dal petto mio téma e dolore? buonarroti
sola, cui l'interna doglia / scaccia dal sen l'idea d'ogni diletto,
un'espressione di tristezza, di malinconia dal volto. atanagi, xxxvi-171: scaccia
più per desiderio di scacciare la fame dal corpo che per curarsi la pelle dell'
/ che il grave lezzo scacciò lor dal viso. goldoni, xii- 539
sia stato uno sforzo della natura aiutata dal medicamento delle acque a scacciare le reliquie
l'uomo ad esercitarsi, faccia sforzo scacciar dal corpo suo le superfluità di dentro dalle
quella qualità bianca sia mutata e scacciata dal nero, perché è qualità contraria al
congiunte insieme con cattivo ordine, scacciano dal corpo umano la bellezza. 10