mai avuto. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
quest'altro quadro, sbracciata e nuda dal mezzo insù, che li mostra quella cintura
vesseno veder luce. = comp. dal pref. lat. ex-, che indica
tommaseo, 2-iv-294: poi sbracia il fuoco dal braciere, / ed accende il cereo
vita defunti. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
pur riso. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
di là. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
angosciosa, ma non sbraitante, levigata dal bon- ton... della vedova dolorosa
predica ai porri. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
mensa a ricca cena / uom stimolato dal digiun si move, / tal vanne a
sua vittima. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
sì viva. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
risone delle glume. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
privai, e da un deriv. dal fr. bran (ant. bren)
, e da un deriv. dal fr. bran (ant. bren) 'crusca'
sbramatura, sf. eliminazione delle glume dal risone. e. bertarelli
(gluma del seme di riso) dal risone. = deriv. da
: massimo, mentre fugge, fu dal popolo romano lapidato e sbranato.
/ condotta per disgrazia in questa parte / dal marran temerario ardir di spagna. g
al rodio delle acque, furono sbranate dal cannone. -con riferimento all'azione distruttiva
, giungendo con quello estremo impeto che dal cannone veniva cacciata la palla sopra la
dalle proprie passioni e aggirar l'animo dal desiderio di cose impossibili da conseguire.
impossibili da conseguire. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
secondo alcuni, sarebbe invece un adattamento dal fr. ant. esbraoner, denom.
alcuni, sarebbe invece un adattamento dal fr. ant. esbraoner, denom.
servo ». siri, 1-iii-104: restava dal dolore sbranato il cuore di carlo emanuel
disgrazia, egli ha il cuore sbranato dal dolore. 7. diviso profondamente
cominciare. 3. marin. disincagliare dal fondale le marre dell'àncora.
. v.]: 'sbrancare': staccare dal fondo le branche dell'àncora.
due porte laterali. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
sbranchi). far uscire, separare dal branco un animale; separare gli animali
quali ho io come ricevute senza sbrancarle dal copioso numero del- l'altre raccolte
la particella pronom. uscire, allontanarsi dal branco o, anche, dallo stormo;
da non vi lasciarpedata, donde potesse dal suo pastore essere ormata. fagiuoli,
d'invigilare ad ogni pecorella / che dal gregge si sbranca e si discosta. monti
allor che per inospita / balza neglette dal pastor si sbrancano. bresciani, 6-x-208
sbrancano. bresciani, 6-x-208: tolto dal paniere il mio gomitolo di lana stava
gli assalti. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
), agg. uscito o separato dal branco, dallo stormo (un animale)
falda del mezzogiorno l'aria è signoreggiata dal bosco che sovrasta e offusca la valle
. che si è allontanato dall'ortodossia, dal bene. oliva, i-1-637:
la persona palpeggiata. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
di riso. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
, 2-196: il conte oscar andò via dal suo castello di moriglia e da questo
a pezzi (una persona). fr. serafini, 256: una tecla che
. ingente sottrazione di denaro o di beni dal patrimonio altrui. rovani, 4-i-92
, ii-451: chi avrebbe potuto sbrattare dal mondo, ossia dal cammino della vita
avrebbe potuto sbrattare dal mondo, ossia dal cammino della vita attiva, la malizia
: guido della torre non voleva sbrattare dal suo palazzo per lasciarlo al re. graf
da un vizio, da una colpa o dal peccato. fra giordano [crusca]