senza discrezione ». = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
l'indisciplina [degli italiani] proviene dal desiderio di sbirbarsela, di fregarsene,
lungo riposo. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
gli occhi). = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
fondo di me? = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
volgeva le spalle. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
-con riferimento ai diavoli dell'inferno. fr. serafini, 85: si tira in
. giovio, i-343: fumo presentato dal signor dandino vestito nuncialissimamente e accompagnato da
spero di rifrustarti. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
voce dotta, comp. da sbirro e dal tema del gr. xpatéw 'domino'
questa notte. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
, 13-133: il sangue scorreva a gore dal muso dell'animale e formava rigagnoli sul
serpenti infuocati. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
intens., bis-'due volte'e dal tema di loqui 'parlare'. sbisoriare
. stanco dallo sbisoriare in chiesa o dal perder gli occhi su'numeri o
gran distanza è stata molto ben considerata dal pordenone, il quale per l'imperfezzione
un tratto. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
= comp. dal pref. lat. ex-, con valore
fatto schifo. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
priva di rispetto. = comp. dal pref. lat. ex-, con
e la camicia. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
aspetto poco invi tante e dal sapore scipito o sgradevole, in partic.
2. figur. composizione letteraria dal linguaggio sciatto e melenso, fiacca nel
termini di ascolto. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
necessario sbobinarle. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
dello sboccacciato contadino. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
zetta. = comp. dal pref. lat. ex-, con valore
di gelsomini, le molli capigliature prese dal vento ed il seno profumato sboccante dalle
ceredi, 80: cavò poi anco dal lago maggiore questo principe, per fare il
di tramontana. marino, 1-8-26: dal velenoso e torbido compagno / sen va
del brasile, ricoverandovisi sì i penitenziati dal santo oficio, come ogni altra sorta di
odore, perché sono posti in luogo lontano dal sole e hanno alcuni spiragli dal fondo
lontano dal sole e hanno alcuni spiragli dal fondo della tossa per la grossezza del
, in picciol corso / fetido e sozzo dal trist'alveo ei sbocca. g.
quel furor che sbocca / torrente rapidissimo dal cupo / precipizio di cromia. pascoli
in un crepaccio. -straripare dal proprio alveo o dagli argini.
. villani, iv-12-1: l'arno sboccò dal fosso amonico e dal borgo a le
l'arno sboccò dal fosso amonico e dal borgo a le capanne nello stagno. caro
impedito, / sboccò ne'campi e deviò dal mare. a. campana, 186
pascoli, 755: il vento accorre dal ciel profondo / tuttavia, spaura / le
a vedere il chiarore della luna. dal sottoportico sbocchiamo in piazza. pea,
e campane: / sbocca il popolo dal tempio. serao, ii-304: i santi
faceva le vele al vento per isboccar dal porto, eccogli un messo del re
3-1-194: nel tempo che la palla cacciata dal fuoco si movesse per la canna,
atto nel parlar non sbocca, / perché dal suo adriano udito avea / che quel
giudico che sia necessario levare il reno dal luogo ove al presente entra nel po
... preparate subito diverse batterie dal toledo e diverse tnnciere dov'era più
movimento, una quantità limitata di liquido dal collo di un recipiente, in partic
xiii-175: sai come si dice gettar via dal fiasco pieno un poco di vino per