in esso che si sfuggano i lacci tesivi dal nimico e che si resista alle suggestioni
nimico e che si resista alle suggestioni risvegliate dal senso. ghislanzoni, 16-28: siccome
che cantarono la voluttà e la vita, dal greco [imnermo al nostro modernissimo gabriele
. l'austria si è affaticata, dal giorno della conquista fino al giorno della
nel satanico. = voce dotta, dal gr. eccles. -atavixó;, deriv
satanismo, ch'era di moda e dal suo più vistoso rappresentante si chiamava alla
, 27-x-1988], 3: certo, dal volto santo di lucca al 'povero cristo'
voce dotta, comp. da satana e dal tema del gr. xpa-réco 'domino'
voce dotta, comp. da satana e dal gr. xóyo; 'discorso', sul
satelliti di oliviero cromwell, e decapitato dal boia. 2. chi si
chiamò i satelliti delle porte e fece scacciare dal suo cospetto quel pazzo insolente che aveva
oppure dall'iniziale del pianeta primario seguita dal numero d'ordine della scoperta (e si
: un corpo che scendeva a terra dal satellite restava per qualche tempo ancora carico
dal satellitismo alla cooperazione su piede di uguaglianza.
aspirava... a richiamar la religione dal satellizio degli oppressori e rifarla confortatrice evangelica
; la var. sattì è registr. dal d. e. i.
, 3-238: sul fiume vertova, sin dal tempo dei grisellini, cioè nel 1768
ad alta velocità. = adattamento del fr. satiner, denom. da satin (
campi invernali, lungo i canali assiderati dal tramontano. = dal fr.
assiderati dal tramontano. = dal fr. satin, che è dall'ar
assiderati dal tramontano. = dal fr. satin, che è dall'ar.
dell'effetto sta nel felice contrasto ideato dal pittore raffigurando l'arguto favoleggiatore di una
morbo elefantico o leonino e satiriaco, e dal volgo male di san lazaro..
gorgata. papini, ii-268: questa satiriasi dal vero mi commove ma non mi persuade
voce dotta, lat. tardo satyriàsis, dal gr. acezupiaaie,, deriv.
vaneggiamenti frascheggianti, mi son lasciato accendere dal satirico afflato ad un ingenuo sfogo.
questo et alcuni altri frizzanti sonetti che dal medesimo gli furono in vendetta stampati addosso
: nessuna intenzione satirica, come risulta dal testo, era nell'autore.
= voce dotta, lat. satyricus, dal gr. fra-cupocós, deriv. da
dotta, lat. scient. satyridae, dal nome del genere satyrus (v.
per affocarci quelle ragazze. = dal nomin. del lat. satyrìon (v
confetti con mele provocano il coito. fr. colonna, 3-66: remirando alla
voce dotta, lat. satyrìon -ònis, dal gr. 'rarupiov, deriv. da
= voce dotta, lat. satyriscus, dal gr. aoctupiaxo;, dimin.
tal amarissimo artifizio introdotti giù in inferno dal peggio che mai satirizzante poeta.
: il buonafede mi fa promettere silenzio dal revisore dei miei fogli; e il buonafede
capro e fisionomia animalesca, poi (dal sec. iv a. c. circa
. parini, 431: dagli occhi, dal volto e fin dal gesto / spira
: dagli occhi, dal volto e fin dal gesto / spira l'empia lussuria ond'
. fantoni, i-93: versan le driadi dal canestro pieno / l'uve mature,
= voce dotta, lat. satyrus, dal gr. sà-rypoi;, di origine
voce dotta, comp. da satiray e dal gr. y? aq>w 'scrivo'.
); la var. è registr. dal d. e. i. satisfare
santi, i-22: questa falde nel sollevarsi dal piano presentano alla vista da ogni parte
-sostant. pianta coltivata. fr. colonna, 3-66: era ancora la
. tardo (eccles.) satum, dal gr. ackov, che è dall'
quietezza del mondo, come se ritornasse dal ballo, si spoglia l'armi e
tra sé l'avide voglie / che dal sonno al romor non si discioglie. marino
è buona s'ella non è troppo infestata dal freddo o da acqua. alamanni,