. = voce dotta, deriv. dal nome dell'eroe greco sarone (gr
. alcaloide isolato insieme con la sparteina dal sarothamnus scoparius (ginestra dei carbonai o
solido cristallino. = deriv. dal nome del genere sarotamno. sarotamno,
. = voce dotta, comp. dal gr. japów 'spazzo'e -sà|avo;
antenne e sarte. = dal lat. scirpéa, sirpèa, 'cestone intrecciato'
dotta, lat. scient. sarracenia, dal nome del medico e naturalista canadese r
dotta, lat. scient. sarraceniaceae, dal nome del genere sarracenia (v.
ant. tipo di carro. fr. colonna, 3-21: dove poscia naque
dei 'sarrò'. = adattamento del fr. sarrau. sarrocchino, v
mezzo di un'ancia doppia. = fr. sarrussophone, dal nome dell'inventore w
doppia. = fr. sarrussophone, dal nome dell'inventore w. sarrus (
che lo brevettò nel 1856) e dal gr. cpcovr, 'voce, suono';
, suono'; voce registr. dal d. e. i.
sarsinati. = voce dotta, dal lat. sarsinates (e sassinàtes),
l'acqua. = deriv. dal lat. sartàgo -inis (v. sartagine
teri, calegeri. = dal lat. mediev. sarterius per il tardo
esercita sulle vele e alle oscillazioni provocate dal rollio; sono dette sartie maggiori quelle
sartióne (v.). = dal gr. tardo èsàp-ria, plur. di
francesco da barberino, iii-240: guardati dal barbiere, /... /
barbiere, /... / dal sarto che tagliare / non vuol che 'l
nel suo abito marrone fatto a parigi dal sartino italiano. flaiano, 1-ii-609: tutti
vedermi in questo buco. = dal nomin del lat. tardo sartor (v
= voce di area lucch., dal lat. saritorìus, deriv. da
. moravia, 21-160: ero lontanissima dal pensare che i miei vestiti potevano essere
lat. scient. sartorius, der. dal class, sartor -óris (v.
, di aneddoti. = dal lat. tardo sartrix, -tcis, forma
napol., di etimo incerto: forse dal fr. surtout, designante un ornamento
., di etimo incerto: forse dal fr. surtout, designante un ornamento che
man- giatrice, la biada veniva regolata dal sarzanèllo. = dimin. di sarzo'
gioia tieni in tua sassina. = dal fr. saisine (nel sec. xii
tieni in tua sassina. = dal fr. saisine (nel sec. xii)
noi, ma così verdi come sono condotti dal bosco li lavorano e mettono in opera
= voce di area sett., dal lat. satìo -ònis '[tempo della
(v. stagione); cfr. fr. saison. sassà,
la forma femm. è registr. dal d. e. i. sassafràgia
medicina come stomatico e sudorifico. = dal fr. sassafras (passato nel linguaggio scient
come stomatico e sudorifico. = dal fr. sassafras (passato nel linguaggio scient.
.; deriv., secondo altri, dal lat. saxifràga (v. sassifraga
arco del ciel fanno. = dal lat. sexago [nu] s [
via,... la neve ammontata dal vento dava loro, mentre camminavano,
alla dinastia iranica che regnò in persia dal 266 al 640 circa d. c
le nostre ombre odorate / ove soffia dal mare il maestrale: / ira non ti
da bottiglia della valtellina, così detto dal luogo. invecchiando diventa pregiatissimo e gode
appunto a quattro anni. = dal toponimo sassella, in valtellina.
altri erano sottoposti a quel muro sasseo dal quale il porto era circondato. foscolo,
solo non fu scosso come io lo sono dal gradato impazzamento d'orlando, ma che
frequenti ne'monti pisani. = dal lat. saxétum, deriv. da saxum
torna ancora, spettro inseppellibile, / come dal sassicaio la nera vipera / esce dopo
lat. scient. saxicava, comp. dal class. saxum (v. sasso
dotta, lat. scient. saxicavideae, dal nome del genere saxicava (v.