'abitanti di sardegna'), deriv. dal toponimo sardis -ium, dal gr. saprei
deriv. dal toponimo sardis -ium, dal gr. saprei;, l'attuale
masticasse l'erba sardonica. = dal lat. [herba] sardonia, che
. [herba] sardonia, che è dal gr. hapscovia, femm. di
sardegna; la var. sardonica proviene dal gr. sapsamxót;. sardònica
. marino, 1-7-104: fa scintillar dal guscio d'oro / molli rubini e teneri
: la sardoniche è una gemma composta dal sardo e dad'onichite. rivolta mostra la
. -in funzione di apposizione. fr. colonna, 3-367: la divina genitrice
artistico di grande valore. = dal lat. sardonyx -ychis (da cui anche
sardonychus, sm.), che è dal gr. < rap8óvu$ -uyo <;
riso sardonico': specie di convulsione che contrae dal- l'una e dall'altra parte i
, 2-279: ella al dimando mio / dal fiero grugno balestrò un sogghigno / di
appassionata! altra figura da noi, dal mondo considerata con un senso di pietà
le mani a imbuto. = dal lat. sardonius o sardonicus, che provengono
lat. sardonius o sardonicus, che provengono dal gr. aap8àvio <;, aapàamot
senza tai cose ognun cenar. = dal lat. saraous, deriv. dal gr
= dal lat. saraous, deriv. dal gr. lap&i>o <; 'di sardegna'.
= lat. * sarica, dal class, serica 'prodotti di seta'del
dotta, lat. scient. sargassaceae, dal nome del genere sargassum (v.
colombo che attraverso tale mare al ritorno dal suo primo viaggio transatlantico del 1492)
sargazo (da sarga 'vimine', deriv. dal lat. volg. salica per il
, salix -icis 'salice'), attraverso il fr. sargasse. sargènte e deriv
piccola valle fatti letti, e tutti dal discreto siniscalco di sarge fran- cesche e
ungarina di sar- zetta. = dal fr. ant. sarge (poi serge
di sar- zetta. = dal fr. ant. sarge (poi serge)
sarge (poi serge), che è dal lat. volg. * sarica
deriv. da sargia-, voce registr. dal d'alberti che lo attesta in baldinucci
». = lat. sargus, dal gr. ^ àpyos, di origine mediterranea
dotta, lat. saripha o sari, dal gr. aàpi. sariga,
tuo sapor di giovinezza. = dal fr. sangue, che risale alla voce
sapor di giovinezza. = dal fr. sangue, che risale alla voce tupi
si seguivano alle danze, ora accompagnate dal 'bin', dal 'sitar'e da altri istrumenti
danze, ora accompagnate dal 'bin', dal 'sitar'e da altri istrumenti a corda
corda, come usano gl'indiani ed ora dal 'tobla'dall''hula'e dal 'sarindà'
ora dal 'tobla'dall''hula'e dal 'sarindà', come usano invece i mussulmani dell'
, in uso nella falange macedone a partire dal regno di filippo padre di alessandro magno
dotta, lat. sansa, deriv. dal gr. pàpera. sarissato,
lat. saris (s) ophórus, dal gr.? apisotopo;, comp
? a (v. sarissa) e dal tema di cpépto 'porto'. sarizzo
che si riallaccia alla scita a partire dal ii secolo a. c., illustra
dotta, lat. sarmàta, deriv. dal gr. (da -apjxstt (a
. suess nel 1860), deriv. dal nome dell'antica sarmatia (v.
v. sarmata); è registr. dal d. e. i.
oceanico del miocene, che si estendeva dal mar nero al bacino di vienna,
scito-sarmatico. = lat. sarmaticus, dal gr. sapixattxói;, deriv. da
deriv. da sarmento-, voce registr. dal d. e. i.
. = voce dotta, comp. dal nome lat. scient. della specie
= voce dotta, comp. dal nome lat. scient. della specie
= voce dotta, deriv. dal lat. scient. [strophantus] sarmento
adattamento della voce malese sdrung (probabilmente dal sanscr. sdranga 'variegato'), attraverso fingi