. dal gr. xauaxixó?, dal tema di xatto * brucio '.
). = voce dotta, dal lat. caustificatió -onis. caustobiòliti,
. = voce dotta, comp. dal gr. xaootói; * che può essere
, che nessuno di noi sia tirato dal diletto del peccato nella bocca di questo
. marini, xxiv-806: durillo, dal periglioso salto della sua amata padrona più
disse: 'mi posi 'l dito su dal mento al naso '. caro,
primo giorno che vede l'occhio offeso dal male lacrimare, pon mano a far i
voce dotta, lat. tardo cauterium, dal gr. xaurfi- p'. ov 4
ov 4 medicamento caustico ', deriv. dal tema di xauo 4 brucio '.
, lat. tardo cauterizàre, deriv. dal gr. xocut / jpus&co cauterizzato
ma da pochi monaci, o dal solo popolo divoto. foscolo, viii-284:
2-685: la gatta... scese dal cuscino, dove sonnecchiava: a cauti
adoperato acciò la germania ricevesse le condizioni dal concilio proposte; e quanto prima inviasse
galileo, 1-2-156: gli avvertimenti loro derivano dal desiderio di farmi cauto. =
si provochi a frutto. = dal lat. tardo cava 'fossato, buca
borra (v.); cfr. fr. tirebourre. cavadènti,
di coteste chiatte, le quali dal servizio che prestano nei porti pigliano
cavagno. montale, 81: scesi dal cielo dell'acropoli / e incontrai, a
tegola rotta. insieme alle bambine raccogliemmo dal fango grandi cavagni di mele e di pesche
cane- strino '; voce registr. dal tommaseo. cavaiòlo1 (disus. cavaiuòlo
bestia. cardarelli, 1-123: così dal monte al piano / m'avventurai, per
indi a pochi dì messere stricca fu mandato dal comune di siena per ambasciadore a perugia
gridaria dietro: dalle, dalle, dal popolo. firenzuola, 199: quando
utolità ne sente. = deriv. dal iat. tardo caballicàre andare a cavallo
era stato su la mezza notte assalito dal duca di mercurio: il quale partito
(per es.: un fiume dal ponte, un terreno dall'acquedotto,
= deriv. da accavalciare: cfr. fr. ant. chevalchier * cavalcare
cavalcare '(sec. xii), dal lat. tardo caballicàre. cavalcioni (
in bicicletta / due villani / preceduti dal loro cane. / hanno il fucile
un bimbo. = deriv. dal fr. ant. achevauchions, da chevauchier
bimbo. = deriv. dal fr. ant. achevauchions, da chevauchier
, calda, morbidamente venata: corse dal tepore di giovinezza: un anello alla
cavaliere. idem, iv-2-983: veniva dal deserto, in una frotta di cavalieri dai
. ariosto, 34-19: fu repulso dal re, ch'in grande stato /
ad assumere la dignità, concessa o dal signore o dal popolo, armati e
dignità, concessa o dal signore o dal popolo, armati e con la barbuta in
, 1499: la mia madre morì dal dispiacere / quand'e'partì per farsi
poteva amare solamente come combatteva, perché dal suo amore colla vergine altre vergini ed
valore grande, ma in tutto dipendente dal nome e dall'autorità sua. brusoni,
: bisognerà che non soltanto v'astegniate dal fare il cicisbeo e il cavalier servente,
tempo, ma che vi guardiate bene dal non tenermi sempre ferma nell'opinione d'
sostenessono lo incarico dei confini fusse dato dal comune, per ristoro del suo esilio,
vico e 'l signor don paolo doria dal signor caravita, la cui casa era ridotto
e girava il paese con un bastone dal pomo d'argento. -fare, intitolare
. abba, 1-135: ho notizie dal piemonte, vittorio emanuele ha fondato l'
alzato nel convento de'padri carmelitani, dal quale tirando molti pezzi d'artiglieria minuta
un buon rivellino; ed in alto dal terrapieno un gran cavaliere. milizia,
. vasari, ii-717: avuto adunque dal signor duca commissione di condurvi quelle [acque
, avrebbe posizione sommamente offensiva, appenaché dal tirolo e dall'isonzo potesse ricevere
avrebbero aperte le porte. = dal lat. tardo caballdrius 'soldato a cavallo