, 10 chiamavano sabaiario. = dal lat. sabaianus, deriv. da sabaia
etiopi aliter sabasini. = deriv. dal nome della regina biblica saba da cui,
influssi avendoci fatto buscare una lautissima sabbatina dal signor principe leopoldo sabbato notte. fagiuoli
. c.). = dal lat. sabatini, plur. di sabatìnus
2. eccles. privilegio sabatino: preservazione dal fuoco eterno e sollecita liberazione dalle pene
^: non cessate dalle orazioni e dal digiono almanco uno di della settimana o
intendeva fare nella prossima quaresima, cioè dal sabato di passione sino a pasqua.
durante il periodo fascista, a partire dal 1935, pomeriggio del sabato in cui veniva
sabato in cui veniva concessa l'astensione dal lavoro ad alcune categorie di impiegati e
. = lat. sabbàtum, dal gr. uappatov, che a sua volta
dall'ebr. shabbàth, propriamente 'cessazione dal lavoro'. sabatrina, sf.
turbo errante / delle guerre transalpine / dal sabaudico confine / minacciando scenderà.
sabàudo, agg. che si riferisce dal punto di vista storico, politico e
della collina, verso l'altura dominata dal castello sabaudo. 4. per
io mi vanto. = deriv. dal lat. tardo sapaudìa 'savoia', che è
lat. tardo sapaudìa 'savoia', che è dal prelatino * sappus 'abete', di probabile
celtica; cfr. anche ant. fr. sap e fr. sapin. il
anche ant. fr. sap e fr. sapin. il d. e.
origine tracio-frigia venerata nel mondo greco fin dal v sec. a. c. e
= voce dotta, lat. sabazius, dal gr. < ra [3à£to <;
convegno notturno di streghe e stregoni presieduto dal diavolo, in onore del quale venivano
e metà sabba di streghe. = fr. sabbat, che è dall'ant.
regolare ricolta, ne riscossione di credito dal debitore ebreo. -nei paesi
prima serata: il film. = fr. sabbatique (nel 1569), che
sabbatique (nel 1569), che è dal gr. aappatixó;. sabbàtico2
già con iscroscio festivo sentivasi rasa la sabbia dal battello arenato, e al medesimo punto
un cinque metri di lato, dentro dal chiuso de'quali il capriccio della sabbia
fondo. idem, 10-25: sono uscito dal po tumultuante e echeggiante nel sole /
e cenderaccio. = deriv. dal lat. sabulo -dnis; sabione è già
veniva levata in gran copia in aria dal vento, davano a'suoi nelle spalle e
mezzo di un processo divisivo e discendente dal tutto alle parti, dèe di necessità
acqua. = voce dotta, fr. sabéisme (1732).
genere di policheti sedentari sabellidi, caratterizzati dal corpo distinto in un addome con setti
lat. scient. sabellaria, deriv. dal lat. scient. sabella (v
lat. scient. sabellariidae, deriv. dal nome del genere sabellaria (v.
serpulimorfi comprendente numerosi generi; sono caratterizzati dal corpo distinto in un addome con setti
lat. scient. sabellidae, deriv. dal nome del genere sabella (v.
in favore l'opinione che li fa salire dal elta nella tebaide. 3
dotta, lat. sàbaeus, deriv. dal gr. aafìaìoc,, secondo il
lat. scient. sabiaceae, deriv. dal nome del genere sàbia (v.
overo piena de sanie. = dal lat. sabina, di origine mediterranea,
sotto augusto ateio capitone fu così denominata dal suo primo successore masurio sabino (ed
dotta, lat. sabiniànus, deriv. dal nome del giurista masurio sabino appartenente a
., 6-40: sai ch'el fé dal mal de le sabine / al dolor
con riferimento ad altre lingue composite nate dal contatto di due o più comunità e
dello sp. saber 'sapere'; cfr. fr. sabir (nel 1852).
var. di sciabola, corrispondente a forme fr. e spagn. sable-, la
in san- sovino) proviene forse direttamente dal croato. sabióne e deriv.
sabordi quanti vi sono ponti. = dal fr. sabord (nel 1402),
quanti vi sono ponti. = dal fr. sabord (nel 1402), comp