dal nome del genere ramalina, deriv. dal lat. ramale (v.
uno con minaccie. la voce viene dal romanzo in cui sono lunghe e noiose dicerie
lat. scient. ramafithecus, comp. dal nome di rama, mitico eroe indiano
rama, mitico eroe indiano, e dal gr. ri$r] xo <; '
dalle febbri malariche o, anche, dal rovello dell'invidia). tommaseo [
]: 'ramata ': / passaggio dal canale emissario alla paratia, dov'entra
la scalinata centrale rosa e vertebrata, dal cui tratto finale, verso il portone della
quelle grandi erte. = dal savoiardo ramasse (v. ramazza1).
simil. e al figur. flagellato (dal vento). savinio, 1-42:
la portata... termine dato dal dudleo, il quale scrive che era
= dal fr. ramberge (nel 1548; anche
= dal fr. ramberge (nel 1548; anche nelle
davvero particolari, in una breve carrellata, dal- l'high-tech al rambismo, dalla teledipendenza
di calore e di elettricità, dal caratteristico colore rosso, che fonde a 1083
dante, inf, 14-108: dentro dal monte sta dritto un gran veglio. /
fosse di rame, / pur el pareva dal dolor trafitto. statuto della gabella di
mediante l'aiuto di quattro raggi ch'escono dal centro, cioè dal capo di uno
raggi ch'escono dal centro, cioè dal capo di uno di essi legni [cilindrici
ae] ràmen -tnis, deriv. dal class, aes aeris 'rame, bronzo
, di colore giallastro, che si ricava dal fungo stereum rameale. =
stereum rameale. = deriv. dal nome [stereum] rameale (v.
[la maggiorana] a ramelle spiccate dal cesto con un poco di barba.
ramengo ': barca abbandonata, rimossa dal suo posto, lasciata andar per il
sono strazze e ramenta. = dal lat. ramentum (v. ramento1)
= dallo spagn. ramentos, che è dal lat. ramentum 'raschiatura 'e
letter. ant. ramo. fr. colonna, 2-138: chi facilmente mi
avevano ceduto il posto alle diafane pere dal rameo stelo attorcigliato e rosso dentro un
che ha tali tonalità e riflessi. fr. colonna, 2-150: el primo degli
. targioni tozzetti, i-275: il luogo dal quale compariscono i fiori o i loro
, 5-3-138: che differenza fate voi dal tronco a rami d'un albero o da
che spesso a camin si trovano, dal camino ancor spesso si derivano rametti li
(malese rami), attraverso il fr. ramie. ramicciare, tr.
et il ramo di ólana, discosto dal mare circa ottanta miglia, faceva un
. letter. ant. ramoso. fr. colonna, 2-103: il quale monticello
, in provincia di torino. = dal toponimo [li \ ramìe, propr.
v. ramia); voce registr. dal d. e. i. (che
, colombi salvatichi, ramieri. = dal fr. ramier (nel sec. xiv
colombi salvatichi, ramieri. = dal fr. ramier (nel sec. xiv)
voce dotta, comp. da rame e dal tema del lat. ferre 'portare
lat. scient. ramifer, comp. dal class, ramus (v. ramo
ramus (v. ramo) e dal tema di ferre 'produrre '.
più derivazioni o rami che, staccandosi dal punto comune d'origine o dal corpo
staccandosi dal punto comune d'origine o dal corpo principale, si distendono in direzioni
organo). leonardo, 3-289: dal detto lago di sangue derivano vene,
lat. mediev. ramificare, denom. dal class, ramus (v. ramo1
voce dotta, comp. da ramo1 e dal tema dei comp. del lat.
= voce dotta, deriv. dal lat. scient. ramigena, nome
penicillium, a sua volta comp. dal class, ramus (v. ramo1)
, ramus (v. ramo1) e dal tema del gr. yiyvo ^ i
); cfr. spagn. ramillete, fr. ramille 'fa- scinotto 'e