= voce dotta, comp. dal lat. scient. quanta, plur.
di quantox, n. io) e dal gr. < tjj. a -ato *
la sensazione, essa è già sottratta dal centro attivo dellto, in cui è
scena oggettiva la quale è sorretta appunto dal vigore di quel centro attivo, non
. [tó \ quantify, che è dal lat. mediev. quantificare, comp
. mediev. quantificare, comp. dal class, quantus (v. quanto1)
, quantus (v. quanto1) e dal tema dei composti di facère 'fare
la sensazione, essa è già sottratta dal centro attivo dell'io, in cui
scena oggettiva la quale è sorretta appunto dal vigore di quel centro attivo, non
. = voce dotta, comp. dal lat. quanti (genitivo di stima e
del corpo. tanara, 320: dal gusto e soavità della carne si cava la
lo avessi raccolto per me medesimo leggendo dal texto, non avevo però comprese le
tre punti, trovare un altro punto dal quale, tirandosi tre linee rette agli punti
cognizione topica del territorio della repubblica e dal numero e qualità speciale de'suoi abitanti
, 2-172: l'occhio che si parte dal bianco alluminato dal sole e va i'
occhio che si parte dal bianco alluminato dal sole e va i'loco di minor luce
convenzionale della moneta, che si differenzia dal valore intrinseco. statuto della società del
chi contrafacesse, possa essere condannato dal suo capitano in quantità di xxv
fenomeni. leonardo, 2-363: dal meccanico punto al punto matematico è varietà
la velocità, ossia lo spazio percorso dal corpo nello stesso tempo, diviene la misura
l'armonia che in essa lingua si genera dal mescolamento grato delle vocali colle consonanti e
(v. quanto1); cfr. fr. quantità (nel sec. xn
il paio con esso popolo. -dal punto di vista puramente materiale. montale
: quantitativamente il discorso toma; ma dal punto di vista della qualità ben altri segni
, 3-i-14s: la differenza quantitativa risulta dal rapporto immediato fra due grandezze. mamiani,
= deriv. da quantità-, cfr. fr. quantitatife ingl. quantitative.
i'miro e penso / quanta aria dal bel viso mi diparte / che sempre
. o del pron. tutto (dal quale, per lo più, è preceduto
purg., 6-145: quante volte, dal tempo che ri- membre, / legge
quante aule di barbari signori / vigilate dal pubblico terror / bisogna aver contaminato i
: se quanta rena volve lo mare turbato dal vento, se quante stelle rilucono,
per conoscere quante mezz'ore sono scorse dal cambiamento della guardia. -quale spazio
summo creator, degno ministro, / dal qual procede zascum quanto e quale /
se tu non tagle alcune coste menaose dal lato sinistro, le quale in tucto
sarà tal linea prossimamente eguale alla descritta dal poligono minore, eccedendola solamente di quanto
una a l'altra, quanto il bianco dal nero. beccuti, 54: sì
donne è grandissimo avvedimento il sapersi guardare dal prendersi dell'amore di maggiore uomo che
intanto riescono grandi, in quanto accattano dal popolo le voci, ne interpretano e
, per quanto io ho potuto ritrarre dal gusto suo. v. borghtni,
, / rotto dagli anni e dal camino stanco. laude dei bianchi toscani,
possibile. -tanto 0 quanto: dal più al meno, discretamente. sassetti
la ragione o per il fatto che, dal momento che, perché, poiché.
. -in quanto a che (seguito dal verbo al congiuntivo): riguardo al
casti, 22-56: in quanto al maggiordom dal boa schiacciato, / il caso suo
ragione che, per il fatto che, dal momento che (e introduce una prop
voce dotta, comp. da quanto1 e dal gr. iaétpov 'misura \
: qualunque altra ricchezza che non nasca dal proprio suolo, sia pur grande quanto si
. = comp. da quanto2 e dal congiunti pres. impers. di volere
voce dotta, comp. da quanto1 e dal gr. aó>tj. a - quanta ': formulata nel 1900 dal fisico tedesco max planck (professore di