còrso pucchietta 'piccolo recipiente '(dal lat. poculum) con signif. traslato
egia, rodia et unciale così detta dal peso dell'acino; item pucinia nerissima di
; item pucinia nerissima di tutte. fr. colonna, 3-142: bacho arebbe neglecto
e la unciale, così chiamata come dal peso dello acino, e la pucina,
nella costa del mare adriatico. = dal lat. pucìnus, per picinus, deriv
, greci, italiani, orientali; e dal solo pedaggio il granprincipe ricavava cent'ottanta
granprincipe ricavava cent'ottanta pudi di argento (fr. 783, 000). einaudi
prezzi enormi ambedue. = dal russo pud (ù), che è
russo pud (ù), che è dal norvegese pund, deriv. dal lat
è dal norvegese pund, deriv. dal lat. pondus 'peso '; cfr
puddaru 'pollaio ', che è dal lat. meaiev. pullarìum (v.
, con tinte delicate o vivaci, dal celestino al grigio chiaro, al lionato,
l'è una idea malinconica. = dal fr. poudingue, che è dall'ingl
è una idea malinconica. = dal fr. poudingue, che è dall'ingl.
di carne tritata ', passato in fr. anche nella forma pouding; per
voce dotta, comp. da puddinga e dal suff. gr. -oetsrji;
letter. ant. vergognoso. fr. colonna, 3-92: ad questo excellentissimo
lat. scient. pudella, deriv. dal nome del genere pudu (v.
nome d'azione da pudellare-, cfr. fr. pudlage (nel 1842).
dall'oland. poedelen; cfr. fr. pudler (nel 1834).
. = voce dotta, comp. dal lat. pudenda 'parti vergognose '
'(v. pudendo) e dal gr. àypa { presa, attacco ostile
, 1-20: un nettuno mezzo coperto dal manto, su'fianchi cinto di ramo d'
pudendo: tronco nervoso che si sviluppa dal plesso pudendo e si distribuisce alla pelle
satellite dell'arteria omonima; si origina dal plesso venoso di santorisi e confluisce nella
sangue proveniente dagli organi enitali esterni, dal perineo e dal tratto inferiore el retto
organi enitali esterni, dal perineo e dal tratto inferiore el retto. -vene pudende
grandi labbra. balainucci, 175: dal tronco inferiore [della vena cava]
pudende, le crurali... dal tronco descendente dell'aorta dependono le seguenti
= voce dotta, deriv. dal lat. pudens -èntis, part. pres
, lat. tardo pudentia, deriv. dal class, pudens -èntis (v.
anche lontanamente vi alluda. fr. colonna, 3-145: calistone pudibonda sententise
. -che deriva da discrezione, dal ritegno di fronte all'espressione dei propri
esterni maschili e femminili). fr. colonna, 3-411: le obscene et
'il vestito di nero 'estrae dal cassetto centrale un cartoccio e vi mangia
mani agli stupratori la loro pudicizia. fr. andreini, 108: l'ingratitudine mia
iv-6: oimè, meschina capua, / dal troiano edificata, / d'ogni bene
liberare, / ch'eo possa campare dal falso nemico: / fasse da longa a
. tasso, ii- 146: potrai dal tuo nimico, / rubello alla tua fede
suo fior dicato, / stuprar per forza dal barbaro irato? fr. della valle
stuprar per forza dal barbaro irato? fr. della valle, 11: non desìo
latina: e certi poemetti di claudiano, dal quale il tasso imitò altra volta imenei
riscontro al poemetto gonzaghiano. -dettato dal buon gusto. tommaseo, 15-26:
bona, or sei ria, / perché dal viver pudico te parti. canteo,
fatte le buone vedove: vivere segregate dal mondo, con portamento dimesso e pudico
veggio / di pudico imeneo, che dal ciel venga / a riscaldar due belle
diffidi giogo di parnaso, / ove dal nascer mio volsi i vestigi?
immunità dei luoghi, scacciandosi il fisco dal 'sancta sanctorum 'del parlamento e mettendosi
e ai piedi degli alberi / alzare dal seno pudiche la testa. -poco