v.), sul modello del fr. porte-caustique. portacavìglie, sm
v.); voce registr. dal d. e. i. (che
v.), sul modello del fr. porte-clefs (nel 1581 e nel 1835
v.), sul modello del fr. porte-collier. portacolóri, sm.
v.); voce registr. dal d. e. l. i.
v.); voce registr. dal dizionario delle professioni. portacontainer e portacontainers
v.), sul modello del fr. porte-croix (nel 1578).
v.), sul modello del fr. porte-dieu (nel xviii sec.)
xviii sec.); voce registr. dal d. e. i. (
v.); voce registr. dal d. e. l. i.
in un unico fusto verticale che sorge dal centro del maggior piatto, il quale
fusi elettrici, mantenendoli alla distanza voluta dal bagno metallico. = comp. dall'
v.), sul modello del fr. porte-helicoptères (nel 1963); voce
nel 1963); voce registr. dal d. e. l. i.
a decollo corto ed atterraggio verticale previsti dal progetto. = comp. dall'
per scaricare al largo il fango dragato dal fondo dei porti. dizionario di
v.), per adattamento del fr. portefaix (dove faix vale 'peso,
v.); voce registr. dal dizionario delle professioni. portafiàccole, sm
inferno, il terzo musicista tirava razzi dal nero culmine del castello, sul monte cavedine
ferma in modo da poter osservare, dal posto di guida, le finestre di lei
, è la facciata bianca che vedevamo dal basso arrivando, cinque porte-finestre che si
portafoglio. = voce registr. dal dizionario delle professioni. portafoglio {
una carta gualcita, dai caratteri ingialliti dal tempo. d'annunzio, iv-2-522: povero
pubblico delle mie osservazioni, io ho cavato dal mio portafogli il viaggio da me fatto
vedevo il portafoglio gonfio di biglietti segnati dal sudicio delle ditate. moravia, i-628
da mille uno per imo, togliendoli dal portafoglio che vidi gonfio di biglietti e
sue e del suo gabinetto e accetterà dal re il reincarico. bocchelli, 18-i-639
a potersi navigare. = dal fr. portage, che è dal lat
potersi navigare. = dal fr. portage, che è dal lat.
= dal fr. portage, che è dal lat. mediev. portagium, deriv
. mediev. portagium, deriv. dal class, portare (v. portare)
traduce tingi. portage (deriv. dal fr.). portaghi e
tingi. portage (deriv. dal fr.). portaghi e portago
30): la teologia diventa / parlamento dal forno e un porta 'l cesto /
per lo più. = adattamento del fr. porte-enfant, comp. dall'imp.
v.); voce registr. dal dizionario delle professioni. portale1, sm
e si trovaron dentro a la porpresa. fr. colonna, 2-15: uno integro
le barche navigando in essi. = dal fr. ant. portai (mod.
barche navigando in essi. = dal fr. ant. portai (mod. portail
(mod. portail), deriv. dal lat. porta (v.
che convogliano al fegato il sangue proveniente dal tubo gastroenterico e dalla milza (e
, operaio addetto a trasportare la legna dal deposito alle caldaie. targioni
che sia stato restituito immediatamente al portalettere dal portinaio. carducci, ii-16-57: avverti
v.), sul modello del fr. porte-manteau. portamadta { portamatite)
il vestimento e di misura / che dal ginocchio in giù poco si stende.
prelato sconosciuto, alto, magro, dal portamento quasi elegante. moravia, iv-164
.. dalla vostra mente ogni memoria e dal vostro portamento ogni licenza maritale, seguitate
fatte le buone vedove: vivere segregate dal mondo, con portamento dimesso e pudico
579: signore, la pietà usata dal signor re filippo secondo, avo di
seco dei mali portamenti che erano stati fatti dal lavoratore passato agli olivi e ai peschi