mi difenderò dalle tue trame / e dal desio ch'hai di vedermi uccisa,
la pose. cesarotti, 1-xxi-23: scoperto dal re, fu posto in ceppi,
lo indovini, / ché 'l difetto vien dal gallo. grazzini, 4-397: non
mia / diletta moglie, in dubio se dal fato / mi si rapisse o traviata
, 5-1-99: essendo una legione separata dal grosso dell'esercito e circondata, petreio
rote, e da lunge si pone / dal suo maestro. idem, par.,
che i cenomani si posero di là dal chiesio e lungo il po. botta,
, fratei mio, in tutto discluso dal desiderio de le corti, con la conclusione
saint-étienne. tarchetti, 6-ii-210: attristato dal pensiero del mio abbandono, dalla incostanza di
1-iv-954): gualtieri, tolto giannucolo dal suo lavorio, come suocero il pose in
per esiggere maggiori convenienze, facendomi esaggerare dal turcimanno i gran servigi rendutimi per istrada
pratiche una qualche mutazione, si poneano dal canto loro sulle difese. -rifl
: ordineremo che le case siano tutte dal publico edificate e con tale architettura poste
ducati, parte per uso delle guerre mandati dal re, parte postivi da particolari signori
pongo il villano. marchetti, 5-66: dal caldo, alfine, alle pruine algenti
all'incontro / per la stessa ragion dal gelo al fuoco, / poiché finisce
vento la crolla e una stoppia già adusta dal sole, che tosto è per finire
a bere: ciò ch'egli fece parimente dal suo canto. cesari, 6-324:
grazia al primo di togliere l'ultimo o dal suo nome e porlo in luogo dell'
usano molte voci nuove e per adietro dal popolo non udite, o ne dicono molte
cominciar l'opera dalle riforme tanto desiderate dal popolo, poi ordinar le tasse, volle
g. gozzi, 1-21-22: sgombra è dal cor divino ogni aspra ambascia; /
iv-192: poiché vedde non essere posto dal re a questa cosa alcuno rimedio,
). anonimo, i-582: dentro dal core si pone [amore] a
3-186: fi mio parere è di torsi dal consueto e porre avanti alcuna invenzione peregrina
, per nostra credenza, fu tratto dal latino, e da persona, secondo il
, 1-129: il dubitare se l'onesto dal giocondo sia distinto panni l'istesso che
la vostra madre, non essendo sodisfatta dal suo marito sì com'ella volea,
v. porrigere); voce registr. dal d. e. i. porrèggere
che si protende, sporgente. fr. colonna, 2-36: sopra il podio
e se retraeno progredendo le extreme palme dal centro ne le unde del mare cum
. sporgenza, sporto, aggetto. fr. colonna, 2-202: sopra gli porrecti
ant. sporgenza, sporto. fr. colonna, 2-201: sotto la base
mediev. porrectura, nome d'azione dal class, porrigère (v. porrìgere)
da. lloro avere disfìnito e sentenziato dal dì che sarà posta overo porta la querimonia
dotta, lat. porrigère, comp. dal pref. por-, per prò-'davanti'
stimate doghe per tini e botti levansi dal così detto pedagnólo di porrina, che
(allium porrum), probabilmente derivata dal porrandello { allium ampeloprasum) e formata
, grinza e arsiccia, / secca dal fumo e tinta in verde e giallo,
la cicatrice del foro che è fatto dal verme.. figur. molestia
una buccia di porro! 'suol dirsi dal popolo per significare maraviglia o stupore.
, volle il basilicale, fatto certo, dal diniego dell'architetto, che questo bastardo
.). = voce panromanza, dal lat. porrum (o porrus),
necessitato quasi da tante istanze et anche dal desiderio di fuggire maggiore vergogna, [il
= voce dotta, comp. dal lat. porro 'in lontananza'(probabile
. porro 'in lontananza'(probabile prestito dal gr. dóppio forma secondaria di 7ipó
7ipó, di origine indeuropea) e dal tema del gr. o ^ i <
cfr. porsému, pursému), dal lat. petroseltnum (v. petroselino e