grado di finezza. = dal fr. porphyrisation, nome d'azione da
grado di finezza. = dal fr. porphyrisation, nome d'azione da porphyriser
'l sasso più che porfir fussi duro. fr. colonna, 2-29: stava.
di durissimo porphyro, perpolitamente limato. fr. martini, i-310: un'altra
dotta, lat. mediev. porphyreum, dal gr. rcop- ©upeo <;
(v. porpora); cfr. fr. porphyre (e porfir e
'ascalabotes'e del sotto-genere 'ptyodactylus', desunto dal color purpureo della sua pelle. =
= voce dotta, comp. dal gr. xop ^ upa 'porpora'e
= voce dotta, comp. dal gr. nopipupa 'porpora'e \ 3xa = voce dotta, comp. dal gr. 7top 'spezzo, rompo'; è registr. dal d. e. i. = voce dotta, comp. dal gr. 7top lat. scient. porphirophora, comp. dal gr. 7iopcpùpa 'porpora'e dal tema . dal gr. 7iopcpùpa 'porpora'e dal tema di cpépoj 'porto'; è registr. di cpépoj 'porto'; è registr. dal d. e. i. (che della iiop9upa o alla porpora imperiale vestita dal padre. porfiroide1, agg. porfido, che passano, per esempio, dal granito al porfido. lessona, 1177 voce dotta, comp. da porfiro1 e dal gr. -oei8r \ $ 'simile $ 'simile a'; cfr. fr. porphyroide e ingl. porphyroid. . = voce dotta, comp. dal gr. 7top lat. scient. porphyrops, comp. dal gr. 7top cty òizóc, 'aspetto'; è registr. dal d. e. i. = voce dotta, comp. dal gr. tcopqpupa (v. porpora) = voce dotta, comp. dal gr. 7cop . = voce dotta, comp. dal gr. 7topcpupa (v. porpora) ossina (v.); cfr. fr. porphyroxine. pòrfito, v e, levatosi con una mano gli occhiali dal naso, la porse con l'altra
mani. gozzano, il-go: ella dal libro, in quiete, tolse tarme,
scudo: che noi abbiam la giustizia dal lato nostro. marini, i-287: quivi
si rizzasse. caro, 2-501: allor dal sonno mi riscuoto e salgo / subitamente
ad essa varca, / onde così dal viso ti s'invola. / infin là
largo impiego con diversi valori semantici indicati dal compì, ogg., talvolta coincidente
gloriosa fortuna indizio le porgessero. pagliari dal bosco, 116: è parimente falso che
all'imprigionamento che da'suoi francesi comandati dal nogaret fece fare del papa in anagni
. idem, 16-64: deh, porgimi dal cielo, angelo eletto, / tanto
'l tempo a la mia morte / dal tiranno prescritto era vicino, / e ch'
eredia, 13: egli intanto espor come dal buono / e dal bello e da
egli intanto espor come dal buono / e dal bello e da l'un sorgesse il
il molesto de l'odore, che usciva dal putrefatto del litanie, porgeva conforto di
mondo. idem, iii-12-332: trasportar dal greco in latino... quegli
un porgere quasi rude, ereditato certo dal marito, ma le cose che diceva
accordano che la sanità ci sia porta dal contemperamento. guidiccioni, 5-53: quando sarà
[a michelangelo] messa innanzi dal granacci una carta stampata, dove era ritratta
fece in una tavola di legno ed accomodato dal medesimo di colori e di pennelli talmente
che si porgeva in mare, quivi campò dal pericolo d'annegare. linati, 16-62
dispone i fili di ordito sulla passetta azionata dal l'incorsatore o che provvede
(v.); voce registr. dal dizionario delle professioni.
.); voce registr. dal dizionario delle professioni. porgiménto,
cameriera andò con gli occhi più volte dal biglietto alla figura della porgitrice; ima figura
signif. di 'barista'è registr. dal dizionario delle professioni. porgitura, sf