sospiri e le lagrime, mosse assai sovente dal non potere aver veduto, quanto il
passi, le forze mie son vinte / dal gran pondo dell'armi. campailla,
rivolgo, e con più colpi, / dal grave pondo di destrieri e mori /
brens e fagli assaggiare il peso. fr. martini, i-419: la pietra sua
v'ha di traboccante pondo / che dal tatto di mida ebbero il biondo. monti
pondo. -stima, valore determinato dal peso. guidi, i-67: oh
. / la bilancia d'astrea sparve dal mondo. -pressione esercitata da un
/ ma ben io godo di levar dal mondo / un mostro tant'orrendo e tanto
pondo / che quel del forte eroe partì dal mondo. martello, 6-i-202: giudichi
una scala superba in terra pianta. fr. detta valle, 89: de tarmi
mio con novo ingegno tal grazia impetrò dal soldano che, doppo alquante fustigazione,
. pucci, cent., 32-85: dal suo lato il re carlo giocondo /
lega, il dì secondo / i viniziani dal lor lato ordinàro / ciò ch'avieno
de'pondi / coll'azzime tue rime dal terreno. redi, 16-ii-223: 'pondi':
mal de'pondi. alfieri, i-12: dal mal de'pondi fui ridotto in fine
letter. ant. pesante. fr. colonna, 3-395: disordinatamente, per
= voce dotta, deriv. dal lat. fiondus -éris (v. pondo
sforzo; e questa che tu vedi dal ponente sono li vizi con tutta loro amistade
noti cittadini. ungaretti, xi-77: dal caspio all'indo al mediterraneo, insegnando
: perché la bocca fh sarebbe imboccata dal vento di ponente, s'è fatta l'
levante a ponente nel nascer del sole e dal ponente al levante nel tramontare di esso
t. contarini, lii-5-436: traggono dal ponente le mercanzie, dalla sicilia e
sicilia e stato di milano i grani, dal re le pensioni. zanon, 2-xviii-240
di zuccheri ed altro, che veniva dal ponente, capitanata del cap. rota
, xxxv-i-602: quel qe fosse segnore dal levant al ponente, / dig vair e
'da l'indi al mauro': cioè dal levante al ponente. 3.
tra l'uno e l'altro, distante dal primo n° 15', e dal secondo
, distante dal primo n° 15', e dal secondo 330 45'... 'ponente
fanno passare le frotte dei tonni provenienti dal largo: 'bordonaro di levante'e 'bordonaro
. -essere tanto contrario quanto il levante dal ponente: v. levante2, n
beccaria, ii-772: un auditore prescelto dal collegio dei nobili giurisperiti...
, 220 30'. cassieri, 7: dal soggiorno il mare lo si udiva stemperato
voce dotta, lat. scienti porterà, dal gr. 7iovr (pó <;
dotta, lat. scient. ponerinae, dal nome del genere ponera (v.
v. ponera); è registr. dal d. e. i.
un ponetto castano. = dal fr. ponet, adattamento dell'ingl.
ponetto castano. = dal fr. ponet, adattamento dell'ingl. poney
pony, che è a sua volta dal fr. pouìenet, dimin. di poulain
, che è a sua volta dal fr. pouìenet, dimin. di poulain
= voce dotta, comp. dal gr. tcopupóxul; (v. ponfolice
voce dotta, lat. pomphólyx -ygis, dal gr. 7to [i. q>óxu$
= voce dotta, comp. dal gr. 7to (j. cpóxuj;
, nel 1125 a farfa), dal gr. biz. 7iouyya e tiouyt ^
6849), a sua volta prestito dal got. puggs. póngere e
dotta, lat. scient. pongidae, dal nome del genere pongo (v.
dotta, lat. scient. ponginae, dal nome del genere pongo (v.
[il sole] per altrettanti gradi, dal tropico all'equinoziale, che in tal
di maniglie per il trasporto, usata dal ponitore per collocarvi i fogli.
il 'ponitore 'mette i fogli che ritira dal 'prenditore'. = cfr
di carta a mano operaio che riceve dal 'prenditore'il foglio appena formatosi sulla 'forma'