sgobbare. deriva 'pompiere'. = dal fr. pompier, deriv. da pompe [
tanto di elmo. = dal fr. pompier (nel 1888),
di elmo. = dal fr. pompier (nel 1888), deriv
greve pompierismo fin-de-siècle. = dal fr. pompierisme, deriv. da pompier
pompierismo fin-de-siècle. = dal fr. pompierisme, deriv. da pompier (
dotta, lat. scient. pompilidae, dal nome del genere pompilus (v
miglia, che mai non si discostano dal temone, né anco si spaventano,
= voce dotta, lat. pompilus, dal gr. 7: 01 * 7:
, 7-161: ogni e qualunque vita germina dal suo fango larve e rettili..
dotta, lat. scient. pompilus, dal gr. 7iofj. 7uxos (
2. dial. pompiere. = dal fr. pompiste (nel 1933),
. dial. pompiere. = dal fr. pompiste (nel 1933), deriv
troppo grosso pompom). = fr. pompon, voce infantile di origine espressiva
], 171: l'ambasciator pollacco fu dal medesimo procuratore di nuovo rimenato nel suo
rugiadosa nuvola a venir tutta pomposamente abbellita dal sol presente. cesarotti, 1-xxii-124: tu
arte. = voce registr. dal d. e. i. (che
. mediev. pompositas -àtis, deriv. dal tardo pompósus (v. pomposo)
valore gli veniva [al cavaliere] consegnata dal monarca o da un guerriero di antica
. brancati, 3-248: il suo viso dal profilo greco... possedeva tuttavia
, 1-vti-101: più vivaci s'avanzano dal seno / d'undeci legni alti guerrier
aver l'anello in simil giorno / dal doge, ch'esce in abiti pomposo
se taluno in udir dottrine tanto remote dal senso materiale, tanto superiori all'intelligenza
, pomposi e gonfi nuvoloni, / dal collo fino al ventre ricoperti / di ciondoli
è la felicità competente ai mortali. fr. morelli, 125: caro fratello,
operazioni o dettate dalla virtù o suggerite dal vizio. b. fioretti, 2-4-167:
, paffuto (una guancia). fr. colonna, 2-149: e1 piciolo
guance nell'atto di soffiare. fr. colonna, 2-335: cum graziosa tuberazione
di cedro il giorno muore, / giunge dal tempio un canto or mesto or gaio
ind. pankhà 'ventaglio', deriv. dal sanscr. pakshaka, da paksha '
11-88: sorrise e s'addormentò, scaldato dal puncino ingerito. -acer.
) dell'ingl. punch, probabilmente dal sanscrito panca 'cinque'(di origine indeuropea
poncìn e piemont. puncìn), dal lomb. pància 'punta'; è registi-,
lomb. pància 'punta'; è registi-, dal d. e. i.
filibustiere nizzardo avvolto nel suo poncio forato dal piombo delle carabine mercenarie. c.
; la var. póndo è registi-, dal d. e. i.
ingl. (nel 1674) ponderai e fr. pondéral. ponderante (pari.
del papa, 2-11: le nuvole alzandosi dal basso si sollevano sopra i monti,
esser ponderate in alcun luogo più tosto dal dinaro che dalla moltitudine de'sudditi da fazzione
crediamo alla sentenza famosa di tucidide ponderata dal tasso, la donna dee far sì che
i ponderati e i sennati, alieni dal favore del volgo, avrebbero dovuto fare
loro opere, i quali presiedano ciascheduno dal loro canto agli esercizi che saranno dichiarati qui
quanto la presuntuosa sua sacciutezza vada lontano dal vero, lo sa lo stampatore.
: la bellezza prodotta dall'aspetto, dal riposo, dall'azione, dal portamento
aspetto, dal riposo, dall'azione, dal portamento, dal moto, dal gesto
, dall'azione, dal portamento, dal moto, dal gesto ha per base non
, dal portamento, dal moto, dal gesto ha per base non solo le
[fa] lo aequipondio, quando dal examine se ne va a le fine de
= voce dotta, comp. dal lat. pondus -iris (v. pondo
: onde le navi cariche che vengono dal mare in acqua dolce affondano più. de
. d annunzio, ii-475: ahi che dal fato /... /.