dall'autorità ecclesiastica e in partic. dal parroco ai fedeli per ricordare l'obbligo
il dono di due polizini d'ingresso fatto dal mago al mio padrone. 4
ei m'ha così rasciutto / che dal mio corpo tutto / di saliva una stilla
sf. vena d'acqua che scaturisce dal terreno con un forte getto zampillante.
/ naturalmente come polla balza / fresca dal cuore per la gola, né /
del vecchio castagno stroncato dalle granate, dal cui ceppo già alta si drizza la
poesia. onofri, 15-173: tale dal mescolìo, che par che bolla /
= voce di area sett., dal lat. tardo pulla 'gallina'(v.
trasversalmente. = voce dotta, dal nome del botanico g. pollacci (
pollacconi delle paranze percossi, agitati, scalpellati dal vento mandavano profumo di ragia di pino
. = voce dotta, comp. dal gr. itoxxoxtc 'spesso'e da
incerta); è re ^ str. dal d. e. i.
. = voce dotta, comp. dal gr. 7ioxxaxn 'spesso'e oùpéoj 'orino'
venagione d'ogni sorte. = dal fr. ant. poulage, deriv.
d'ogni sorte. = dal fr. ant. poulage, deriv. da
che, abbandonate le braccia, cadde dal balcone sopra un tetto, e del tetto
per tutta la casa: gli schiamazzi dal pollaio, l'uggiolare del cane; le
signor costante non gliela diede e lassù dal pollaio guardava fissa il palcoscenico.
bel pollaion d'oro. = dal lat. mediev. pullarium, neutro del
un mele a gustarle. = dal lat. tardo pullarìus, deriv. dal
dal lat. tardo pullarìus, deriv. dal class, pullus, 'germoglio'(
... per tutte le cose tolte dal poliamolo, cioè capponi 260, paperi
canto, senza che il pollaiolo, abbacinato dal gran sole di fuori, potesse vederli
che il campo di slancio sia invaso dal pollame -disse paolo tarsis, alludendo ai
strepitosi che non riescivano mai a distaccarsi dal suolo. = dal lat. tardo
mai a distaccarsi dal suolo. = dal lat. tardo pulldmen -inis, deriv.
lat. tardo pulldmen -inis, deriv. dal class. pullus (v. póllo
e parimente delle pollanche e pollanchi. fr. leonardi, lxvt-2-301: prendete sei
1 di quattro pemiciotti. = dal fr. poularde, deriv. da poule
di quattro pemiciotti. = dal fr. poularde, deriv. da poule 'gallina'
, iv-330: come levi la pentola dal fuoco che bolle e polla colà, ella
riapparvero i due. = dal lat. tardo pulldre 'rampollare', denom.
pollastróna (v.). = dal lat. pullastra, deriv. da pullus
come suono i polastri del bondeno e dal finale. beicari, 1-51: essendo.
ingiurioso. carducci, ii-1-10: se dal mio buco udissi strillar qualche poetastro /
= voce dotta, deriv. dal lat. pollen -tnis (v. polline
, trovava il negozio deserto, ma dal retro e dal sottoscala sentiva venir delle
negozio deserto, ma dal retro e dal sottoscala sentiva venir delle scarpe chiodate.
cristo colla sferza in mano / cacciò dal tempio a forza di frustate / color che
voce di area sett., deriv. dal lat. pulijum (v. puleggio
altro una corbezzola. = deriv. dal lat. pullus (v. póllo)
-per estens. alluce. fr. colonna, 2-326: dall'angusta solea
esercizio ha fatto un po'maschili, dal polpaccio eccessivo, guizzante nella maglia rosea
pollicióne (v.). = dal lat. pollex -icis, di etimo incerto
, deriv. con doppio suff. dal lat. pullus (v. póllo)
alle uova e ai pollicini. = dal lat. pullicènus, deriv. da pullus
. scient. pollicipes -pedis, comp. dal class, pollex -icis (v.
pes pedis 'piede'; è registr. dal d. e. i. (che
non costituente uno dei contratti tipici previsti dal diritto) con cui uno solo dei