, ma si manifestano effettive, corroborate dal possesso di una corrispondente potenza d'acquisto
= voce dotta, lat. platonicus, dal gr. iixatomxóc;, deriv.
gr. 7txatwvixóv [[xe-rpov], dal nome del poeta comico greco platone (
conseguente svalutazione delle scienze fisiche), dal primato attribuito alla conoscenza puramente intellettuale
tutta la storia del pensiero occidentale, dal neoplatonismo e dai primi pensatori cristiani alle
,... essendo recato loro dal proprio capriccio e dai romanzi o da
in platonismo. = deriv. dal nome di platone-, cfr. fr.
. dal nome di platone-, cfr. fr. platonisme (nel 1672) e
l'academia fiorentina fu fondata la napolitana dal panormita e la romana da pomponio leto:
, ottone, piattina, detto dal latino. = dallo spagn.
al verdi, tutti animati, più che dal trepido augurio, dal sicuro presagio di
, più che dal trepido augurio, dal sicuro presagio di un felice successo. gozzano
battimani, dal sagrato e dai davanzali, plaudiva la gagliardia
fremente! -come formula di congedo dal pubblico nelle rappresentazioni teatrali (ed è
. /... a te, dal pingue concio, / rosso, plaudir
pascoli, ii-772: ecco alla parola soffiata dal vento tutto il fogliame commuoversi e ondeggiare
: accecati da una vana speranza e dal nome plausibile di libertà, mentre cercano di
portata da'confidenti del duca di mena, dal quale aveano ricevuto ordine di farla riuscire
iv-2-907: la statua della vittoria, liberata dal carcere astruso, fuor del triste museo
toro, quando in caccia / isciolto giù dal plaustro quel toma, / quando si
al governo, / su cui la salma dal pelide uccisa / alla cittade trasportar.
degli indiani, che si fanno schiacciare dal plaustro dell'idolo. -cocchio,
4-183: la spera allor, che vien dal solar plaustro, / la destra guancia
la destra guancia a vagheggiar si pone. dal gorgo, 1-63: già ne l'
e precipita, / qual già fetonte dal paterno plaustro. z. valeresso, xxx-6-259
z. valeresso, xxx-6-259: fuggi dal carr.. vo'dir dal plaustro,
fuggi dal carr.. vo'dir dal plaustro, o sole. -carrozzone
luce. = voce dotta, dal nome dell'inventore /. hort player,
inventore /. hort player, e dal gr. -zvkoc, 'impronta,
quali sembrano aver desunto tal nome o dal ritrovarsi in più numero o dal gran numero
o dal ritrovarsi in più numero o dal gran numero di punti di cui sono
margini della legge). pagliari dal bosco, 70: non è meraviglia se
della plebaglia senza farsi apprezzare od amare dal buono e vero popolo. dannunzio,
così grosso granchio fu preso, sieno dal comune delle nostre genti reputati volgo
alcun vocabolo per industria di famoso scrittore uscì dal cimitero, subito la plebaglia degli scrittori
, 313: distraendo la loro attività dal suo campo naturale, li sprovvede [l'
deriv. da plebano1-, voce registr. dal d. e. i. (che
non conosceva regola fuori che quella impartita dal parroco plebano. -sm.
re extrassi la dita terra di borgo dal dominio di parma e redusela per sé
chiome / non basta i grandi a segregar dal volgo. gorani, 2-i-51: i
/ perché, non distinguendo il mal dal bene, / trascorre bestialmente trabocchevole.
delle grasce sono stabiliti dai bisogni e dal consumo. i grandi restano poveri colle
le nuvole, tre macigni si porgono dal pendio come tre scamati menti di vecchioni.
una porta della città, fu calpestato dal suo cavallo e trucidato a furore di plebe
verista traeva le ragioni della sua fortuna dal suo franco plebeismo, e nell'espres
plebei volevano che le leggi si facessero dal popolo legittimamente e liberamente congregato. monti
sia che a l'un piaccia rovesciar dal carro / lo suo rivale, o rovesciato