femm. di pendolo1, per calco sul fr. la pendule (nel 1664)
abbandona le gambe e si lascia accompagnare dal loro movimento pendolare. 2.
intervalli più o meno lunghi; caratterizzato dal ripetersi a intervalli più o meno regolari
n. 2 (registr. dal d. e. i.),
. varietà di olivo francese. = dal fr. pendulier (nel 1842),
varietà di olivo francese. = dal fr. pendulier (nel 1842), propr
a pendolo '; voce registr. dal d. e. i. pendolinista
ven. pendolìn, emil. pinduléin, fr. rémiz pendutine e ingl. pendutine
... illuminato... dal largo lampadario di bronzo dorato a pendolini sfaccettati
ad essere il perpendicolo ovver pendolo ritrovato dal dottissimo signore galileo galilei per misurare con
tempo. -con sineddoche: orologio regolato dal moto oscillatorio di un'asta dondolante intorno
pare, dai moti del pendolo, ma dal numero delle sensazioni? carducci, iii-3-118
è un immenso 'batùque '. dal capo verde al capo di buona speranza,
ii-162: il manto cadeva giù pendolonè dal feretro, la spada mezzo sanguinata e mezzo
il fuoruscito allacciato pe'capelli e pendolonè dal tronco. nieri, 342: tutt'
brache, si giace con lui, tratta dal gran pendolonè che gli vide ondeggiare fra
i pendoni della sventolante bandiera veniano sostenuti dal capriccio e dal furor poetici, che
sventolante bandiera veniano sostenuti dal capriccio e dal furor poetici, che andavano col capo
bresciani, 6-iv-228: in alcune ville scende dal cinto un pendone cui s'agguancia il
ed ai pendoni di conterie che scendevano dal tetto. 4. per simil
= dallo spagn. pendón, che è dal fr. ant. penon (v.
dallo spagn. pendón, che è dal fr. ant. penon (v.
più tosto al fondo. = dal portogli, pendor, deriv. da pender
= dall'ingl. e fr. pendragon, deriv. dal gallese pen
. e fr. pendragon, deriv. dal gallese pen 'testa'e dragon 'dragone'
. 13); voce registr. dal d. e. i.
un ambiente, un luogo). fr. colonna, 2-15: la pendula cymballaria
e pettorute, sussiegose come tante zie dal culo basso, rabescate di ricami e
a le brezze. -che penzola dal braccio (un oggetto). fenoglio
: o morta giovane modista, / dal cimitero pendulo fra i paschi / non
la stellata notte, / tra i penduli dal ciel lucidi mondi, / fa spaziar
iii-4- 101: bevon le nubi dal mare con pendule trombe. pascoli,
velo / rado la luna pendula, dal cono / d'un abete. d'annunzio
delle nostre capre. = dal portogli. pendurar, deriv. da pender
, di origine indeuropea; cfr. fr. pénis (nel 1735) e ingl
dotta, lat. scient. penaeidae, dal nome del genere penaeus (v.
. 'le penelopi italiane. = dal nome della mitica moglie di ulisse, gr
passato nel linguaggio scient.), dal gr. ilyjvéxo ^ -oro.; (
. = voce dotta, comp. dal lat. penes 'accanto 'e media
dotta, lat. scient. penaeus, dal class. penèus (v.
. peneplain, comp. da pene (dal lat. paene 'quasi ')
è per incr. con palestrino, dal toponimo palestrina (altra denominazione di preneste
non sarrebono tai corpi divisibili e penetrabili dal foco o dal calor di quello, che
corpi divisibili e penetrabili dal foco o dal calor di quello, che pur è
/ di butiro gran copia, che dal caldo / liquefatto, stillante a poco
. uzzini, lxxx-4-390: circondato dal mio genio, dall'ostinazione e dall'
. rocco, 184: ha bandito dal cielo ogni effetto casuale e fortuito,
. salvini, 39-vi-30: il turcasso dal destro omero pendente e l'ale il
, agg. ant. penetrante. fr. colonna, 2-417: una congerie di
per lo più al plur. fr. colonna, 2-51: forsi negli penetrali