monte- fuscolo? non dico per vederci lavorare le scodelle, ma per esserci il
bugiarde stettero due giorni senza mettersi a lavorare i bozzoli. -procreare, dare origine
cavalca, ii-252: se dunque è peccato lavorare le feste opere servili e mondane,
, tosto si accinse il canova a lavorare i marmi. tommaseo [s.
s. v.]: dicendo 'lavorare la cosa 'intendesi che l'opera
179: se alcuno, per cagione di lavorare il campo cavando la terra, peso
a vivere come gente umana, e feceli lavorare terre e piantare vigne. boccaccio,
orto. sansovino, 2-187: non lasciano lavorare ad altri quel terreno ch'avanza loro
, possedeva renzo un poderetto che faceva lavorare e lavorava egli stesso, quando il filatoio
lavorasi anche non da sé, ma facendolo lavorare. pavese, 5-40: avevo voluto
/ mai non fu visto il più bel lavorare. -in senso osceno.
ch'erono istati assai tempo sanza poter lavorare. aretino, 20-66: serrata la finestrella
volle vedere con che ferri si avea a lavorare il suo terreno. allegri, lvii-151
,... qua tutto egitto a lavorare piramidi a tolomeo. fr. serafini
: attesono,... a fare lavorare un fosso, tanto largo e tanto
di costanzo, 1-307: fé subito lavorare una trincera che circondasse tutta la terra
letteraria. alberti, iii-104: in lavorare la istoria aremo quella prestezza di fare
, ii-19-26: non trovi un tema da lavorare; ebbene, studia in plutarco i
per sé lavora. ibidem, 349: lavorare è mestiere da buoi. pavese,
., x-302: quelli che non vuole lavorare, mia vacanza a feisoglio (1934
alvaro, 19-49: io mi lasciavo lavorare da quelle vilavora. proverbi toscani
inteso la qualità mia: io la voglio lavorare sanza pagarla ». idem, 20-194
?... addove si lavorare e non altro, non esce mai d'
core. -fare e disfare è tutto un lavorare: v. dicapuana, 15-157:
= dal lat. laboràre 'lavorare, operare '(da labor -òris
energie. 30. locuz. -lavorare a canne e a giornate: tommaseo
. sostant. di lavorato. -lavorare addosso a qualcuno: biasimarlo selavoratèrra,
i figli, operai la -lavorare a giornata: v. giornata, n
, le davano da vivere. -lavorare con i denti: v. dente,
= comp. dall'imp. di lavorare e terra (v.); cfr
); cfr. bologn. -lavorare di bastone o di pugni: bastonare,
'lavora bene col bastone, bravo a lavorare natura e qualità idonee a una
: la campagna piena distesa di -lavorare di cesello: v. cesello, n
, 1-5: è da proccurare -lavorare di straforo: v. straforo. che
il padre della famiglia ponga la villa -lavorare in tondo: v. tondo. sotto
testamento di lemmo di balduccio, -lavorare sopra di sé: svolgere un'attività per
ziano; e, cominciando a lavorare sopra di sé, fece in
lavoratori, con terre lavoratie, -lavorare sott'acqua: v. acqua, n
prov. 80: io ò allogato a lavorare... uno mio podere con terre
stenta daddovero. ibidem, 227: il lavorare è un mezzo nomento e di sezio,
sua o d'altri, o farà lavorare a sua mano. spallanzani, 4-iii-232:
. = agg. verb. da lavorare. lavorato (part. pass,
lavorato (part. pass, di lavorare), agg. (superi,
e assiduità; che pensa solo a lavorare, senza desideri di divertimento o di
lavoratore, insegnolli come dovesse in cella lavorare e orare. lorenzo de'medici,
c'è qui il necessario io posso lavorare / o morire, altrove / forse se
, nome d'agente da laboràre 'lavorare, affaticarsi, produrre '.
lavoratura, sf. disus. il lavorare, lavoro. -in partic
tomaura. = deriv. da lavorare, attraverso un * lavoraturo con
, lavoraxóne), sf. il lavorare; attività diretta a produrre, a costruire