= voce dotta, lat. ombria, dal gr. fyx{ìpo «; 'pioggia '
. -in partic.: penombra prodotta dal fogliame. boccaccio, ii-222:
deriv. da ombrina; voce registr. dal d. e. i.
che intercetta la luce, che ripara dal sole, che ombreggia. gherardi
, che appare oscuro e misterioso. fr. colonna, 2-7: nell'ombrifero e
umbra (v. ombra) e dal tema di ferre 'portare, pro
delle glosse umbrilla), deriv. dal class, umbra 'pesce ombra, sul
torrenti paurosi. = deriv. dal gr. óp0piv6 <; 'pluviale '
resalto? = = deverb. dal venez. ombrizàr 'ombreggiare '.
= voce dotta, comp. dal gr. fyi|ìpo < 'pioggia 'e
(ed è quindi fornito di protezioni dal ristagnare dell'acqua in superficie o dispone
= voce dotta, comp. dal gr. tyi ^ poc; * pioggia
di un luogo riparato dalla luce o dal sole. -in senso concreto: ombra
(superi, ombrosissimo). riparato dal sole o dalla luce eccessiva per l'
da sé, ma sono illuminati dal sole. l. ghiberti, 49:
, simile a quella sia nelle cose dal luminoso all'ombroso. leonardo, 7-ii-54
le corna della luna piena, / dal sommo tocche della notte ombrosa. tasso
infra l'ombrose piante / d'antica selva dal cavallo è scòrta. lemene, i-23
62: la substanzia pura, / separata dal nostro ombroso velo, / quanto si
: il cono ombroso / sovra esse piomberà dal manco al destro, / onde squallido
, come fatti om brosi dal sovrastare della città, apparivano i vaccari.
. g. gozzi, i-22-120: dal concetto dolor nulla il distoglie, /
: bel boschetto / ombrosètto. = dal lat. umbròsus, deriv. da umbra
= voce dotta, comp. dal gr. fyj0poc; 'pioggia 'e
. = voce spagn., dal tupì e guarani umbù. ombusto (
e strano / che mi fé quel dal piano, / che bagnò pisa del mio
gamba in più piezzi; quale, dal fiero dolore oppresso,... fu
/ passi (oh vergogne mie!) dal campo al letto, / vie più
mia di subito ferita / si partiva dal cor che mi cadlo, / cui non
/ tramonta un'alfa, e pullula dal fondo / cupo un'omega.
negativa ipotizzata dalla teoria dei gruppi studiata dal matematico norvegese sophus lie, e in
, dalla prima all'ultima parola, dal principio alla fine. nomi,
padre e del figlio), deriv. dal gr. 'simile ': cfr.
quelle sorte in seguito alla condanna pronunciata dal concilio di nicea (325),
'); tale credo, stabilito dal sinodo di costantinopoli nel gennaio 360 e
di carta moschicida. = adattamento del fr. omelette, che è probabile alter,
. il sella ne ebbe una copia dal rudinì, il quale, prima di firmarla
lat. tardo homilia e homelia, dal gr. òf / ixta, deriv.
voce dotta, comp. da omento e dal gr. 7njj; u; 'fissazione
voce dotta, comp. da omento e dal gr. £0apf) 'sutura '
voce dotta, comp. da omento e dal gr. tofzfj 'taglio, incisione
= = voce dotta, comp. dal gr. fyioitx; 'simile 'e
= voce dotta, comp. dal gr. fyiditx; 'simile 'e
= voce dotta, comp. dal gr. b|xoio <; 'simile '
voce dotta, comp. da omeocito e dal gr. orólov; 'arresto
. = voce dotta, comp. dal gr. 8pot< < 'simile 'e
. = voce dotta, comp. dal gr. bfxoiot; * simile 'e
lat. scient. homoeodactyla, comp. dal gr. fyxoicx; 'simile '
. = voce dotta, comp. dal gr. &poic < 'simile 'e
gr. &poic < 'simile 'e dal tema di -fi'p / ofxai *