scoscese rupi le fa quasi riparo. fr. della valle, 149: alza la
, ii-214: nella piazza centrale, dal cui ombelico si ergeva un pilo altissimo
alti destini sotto l'ombilico. = dal lat. umbilìcns, di origine indeuropea (
(v. ombella) e dal tema di fèrre 'portare, produrre ';
ingl. umbelliferous (nel 1662) e fr. ombellifère (nel 1698).
. = voce dotta (registr. dal d. e. i.),
da umbella (v. ombella) e dal suff. -fdrmis (deriv. da
. da fórma 'forma'); cfr. fr. ombelliforme (nel 1765) e
. = voce dotta (registr. dal d. e. i.),
(v. ombella); cfr. fr. ombellule (nel 1778) e
: trovavasi afflitto da oscuro dolore esteso dal confine del torace alla regione ombilicare costantemente
di luce diretta (in partic. dal sole) per l'interposizione di un
vider rotta / la luce in terra dal mio destro canto, / sì che l'
. ma l'ombra versa è causata dal corpo che è equidistante dall'orizzonte e
virtù stabilite solo dagli storici pregiudizi e dal comune abbagliamento per la romana grandezza?
. guerrazzi, 2-742: vide, dal canto dove si mise rannicchiato, un'
/ curvato / sull'acqua / sorpresa / dal sole / si rinviene / un'ombra
); anima di un defunto separata dal corpo (nell'oltretomba). dante
ombra e lo spirito partito per morte dal corpo suo: anima è congiunta col corpo
ed ecco sorger della gente morta / dal più cupo dell'èrebo, e assembrarsi
tamigi; figure di corpi umani lasciatevi dal reflusso. niccolini, 1-6: non
: lume non è, se non vien dal sereno / che non si turba mai
cieca ombre spargendo, / né mai dal telo del timor trafitto / gelido torpe
, / l'ombra di chi si ritira dal mondo. 9. visione,
se più dall'ombra di paride che dal timore di se stessa, corre supplice
quelle [canzoni], le quali cominciano dal verso di sette, non sono senza
, 2-ii-52: afflitti dalla puzza e dal tanfo di quelle stanze, ove mai per
timore e la compassione che si provano dal lettore o dallo spettatore di una bella
166: una campana / si sentiva sonare dal paese: - / non più che
sguardo i rai diffonda, / sfavillano dal sen compri splendori. -con riferimento
/ fui tale un tempo: or dal mio regno sgombra, / altro non son
. -ombra cardiaca: immagine negativa prodotta dal cuore nell'indagine radiologica. -offuscamento della
difettassero nel colorito e nell'ombre era nata dal dispregio o dalla ignoranza di quelle opere
pochi cumoletti di colore quasi com'erano usciti dal tubetto: un nero, un bianco
, 22-11 (ii-191): peloso tutto dal capo alle piante / da fare al
si abboccò col caleagnini mandatovi di nascosto dal duca di mo- dana per non ingrossare
o di altro materiale, sistemata per ripararsi dal sole troppo violento o per ombreggiare il
così è fatto l'ombraculo inimico, dal quale tu se'tutto coperto.
di 'pianta di fragola '), dal lat. ebriacus 'ubriaco, ebbro
inebrianti del frutto; è registr. dal d. e. i.
5-85: ombràggio cadea gelido e fosco / dal folto crin d'un taciturno bosco.
fogliaggi. michele, i-315: qualor, dal sonno oppresso, / godi affamato e
elettronico oggetti trasparenti. = dal fr. ombrage, deriv. da ombre
elettronico oggetti trasparenti. = dal fr. ombrage, deriv. da ombre '
chiazzata di ombre, in quanto filtrata dal fogliame rado. -anche: luminosità attenuata
forse immeritevole e non giusta partita dal duca. ma, lasciando ogni
lasciando ogni e ciascuno ombramento che dal sospetto della plebe l'occultava,
e celeste causato da l'oro e dal bianco insieme. 7. conferire
., 113: fuggi dalle monache come dal fuoco..., acciocch'