e presi al fine. = dal lat. obsidère, per incr. con
e derivato dalle innovazioni tecnologiche più che dal normale logorio. -obsolescenza programmata: quella
= voce dotta, deriv. dal lat. obsolescère: v. obsoleto.
nome d'agente da obsonàre (dal gr. ò ^ covéo 'faccio la spesa'
= voce dotta, lat. obsonium, dal gr. ò ^ tóviov (comp.
, legaccio, correggia. fr. colonna, 2-149: altri cum asseptati
chiuso, ostruito, turato. fr. colonna, 2-114: la regina telosia
reso insensibile, privato della coscienza. fr. colonna, 2-9: intanto che l'
de'colori diversi. = dal lat. tardo ophthalmia (v. oftalmia
certo che la vergene gloriosa possi obtegnire dal suo fìliolo ogni cossa. =
suo fìliolo ogni cossa. = dal lat. obtinére (v. ottenere)
, celato, nascosto. fr. colonna, 2-114: unque al mondo
letter. tacere, far silenzio. fr. colonna, 2-423: già obticeva il
letter. sguardo, vista. fr. colonna, 2-35: quantunque che la
sotto l'ale defende li suoi polli dal nibbio, così dio buono farà te
così dio buono farà te anima salva dal demonio ne lo ricoprimento de le penne
dono perfetto è di sopra: discende dal padre de'lumi, appo quale non
, che voi non vel lassiate obumbràre dal dimonio e noi veliate con l'amore pro
la buona fé, / né mai dal ver prudenzia fu divisa / che forte
del salvatore: perché l'ombra formasi dal lume e dal corpo; e il lume
perché l'ombra formasi dal lume e dal corpo; e il lume incorporeo divino
dei remoti costoni rocciosi obumbrato ogni poco dal passaggio sovr'essi di quelle.
le cataratte in su li occhi. fr. colonna, 2-8: quasi ad novo
e la verità esce monca ed impedita dal labbro de'testimoni più onesti.
vogliono aconciare con dio. = dal lat. abusio -ónis (v. abusione
io faccio e faccio bene. = dal fr. obus, deriv. dal ted
faccio e faccio bene. = dal fr. obus, deriv. dal ted.
= dal fr. obus, deriv. dal ted. haubitze: v. obice1.
. coperto di un velo. fr. colonna, 1-422: ella [citerea
. = voce provenz., dal lat. hoc 'questo, ciò', usato
la torma dell'oche / clamose beccare dal truogoj il biondo fromento. gozzano,
cagione della lor salute, perché destò, dal clangore e strepito delle alie di quelle
e nidifica nelle regioni artiche; l'oca dal federico il grande e, in partic.
, di color rosso marrone, separato dal nero circo stretti in gruppo
tesa, in uso negli eserciti germanici dal tempo di fisici o psichici o
e gli dava un'aria predace, moderata dal lume degli occhi color tanè, vivi
..: noi conosciamo il melo dal pesco,... gli storni dalle
ho una vostra che mi pare scritta dal polifilo in quella sua lingua d'oca,
-ochétta (v.). = dal lat. tardo auca (deriv. da
una deliziosa ocaggine, due bei giovanotti dal personale slanciato. tecchi, 12-
i lievi echi si sfaldano / giù dal ponte sul fiume. pavese, 5-99:
ocarina. = voce registr. dal dizionario delle professioni. ocarinista,
di circa 1000 oke. = dal turco okka o òqah, deriv. dall'
uqqa o ùqiyah (a sua volta dal gr. biz. oòyxla, traduz.
{ res cogitans e res extensa) e dal problema deiavesse occasionato alcun disturbo. f.
e fuga de'spa- gnuoli, occasionata dal risolutissimo coraggio di questo prencipe. p
dalla legge medesima non è subito intesa dal legislatore. silvestri, xl-201: miserie
amico avesse avuto migliore occasione per liberarsi dal suo pistrino. tasso, n-ii-73: quantunque