pastorale toscana: questa che proviene obliquamente dal mescolamento della ecloga arcadica alla rappresentazione drammatica
distanza la costa. -essere sospinti dal vento obliquo. guglielmotti, 579:
dunque non è altro che una deviazione dal loro retto cammino di quelle specie lucide
gradatamente abbassandosi, declinante. fr. martini, i-367: se la città
. dall'ingl. obliquimeter, comp. dal lat. obliquus 'obliquo'e dal gr
. dal lat. obliquus 'obliquo'e dal gr. [aéxpov 'misura'; è
[aéxpov 'misura'; è registr. dal d. e. i.
, agg. ant. obliquo. fr. colonna, 2-331: il corpulamento incominciava
. = voce dotta, deriv. dal lat. obliquus 'obliquo ', col
guiducci, i-3-4-36: de'paralleli descritti dal moto diurno piccioli archi sopra e grandi
procede, tanto più sensibilmente si dilunga dal dritto sentiero. d. bartoli,
dalla spiovente obliquità, dei raggi, dal succedersi degli sbocchi e passaggi...
dello edilìzio che per loro si separa dal suo detto rimanente. nannini [olao
quante sono le obliquità che si trovano dal piombo del braccio, cioè quando egli
obliquità dello sguardo, svolgendo con violenza dal tabarro il braccio dritto, mi gridò
i vocaboli, quanto più si slontanano dal primo termine radicale, più vanno deviando dal
dal primo termine radicale, più vanno deviando dal significato di esso e procedono desultoriamente e
9. astron. angolo formato dal piano dell'orbita di un astro col
sentiero oblico / seguitato l'avea lontan dal vallo. imperiali, 4-60: di la
: le parti del suo emisferio illuminato dal sole, che sono verso l'estremità,
si frange una criniera di pioggia indorata dal sole obliquo. gatto, 2-176
per significare che la pioggia, spinta dal vento cade in direzione obliqua.
, 1-2-2: torbido e fiero / spira dal ciglio ardente il guardo oblico, /
imputridito, / nel vizio suo, dal lubrico angiporto / con abominio ci segnava
consiglio di sion a'danni della sinagoga dal pontefice deicida. mazzini, 69-154:
, / sì che valse a ritrar dal calle oblico / per drittissima strada il
, tanto più peso acquista di là dal centro. lomazzi, 2-180: si legge
nell'aria, rispondo la refrazione sofferta dal sasso nell'acqua nulla avervi che fare
e rosse / raggian le mura sue, dal sol percosse. pavese, 4-121:
l'obelisco era tutto roseo, investito dal sole declinante; e segnava un'ombra lunga
scudo oblico. salvini, 23-250: dal lido il granchio una petruzza tolta, /
5-96: obliqua / per i colli, dal pian, chiudea l'iniqua / città
, delle quali l'esteriore, nata dal peritonio, è molto carnosa e di grandissimo
processo trasverso dell'atlante; è innervato dal nervo sottoccipitale e da quello occipitale e
termina sulla squama occipitale; è innervato dal nervo sottoccipitale e consente la rotazione e
origine dalla guaina del nervo ottico e dal margine mediale del forame ottico e termina
posteriore del globo oculare; è innervato dal nervo trocleare e consente la rotazione del
sotto dell'obliquo superiore; è innervato dal nervo oculomotore e consente la rotazione del
triangolare a quella della conca; è innervato dal nervo facciale. baldinucci,
[nel far menzione dei muscoli] dal capo. del capo e sue parti:
, se si alza obliquamente senza dipartirsi dal piano verticale; 'calittra obliqua '
ognuno dei casi di una declinazione diverso dal nominativo (caso retto) e dal
dal nominativo (caso retto) e dal vocativo in quanto identico al nominativo (
una declinazione, ognuno dei casi diversi dal nominativo e dal vocativo qualora questo sia
ognuno dei casi diversi dal nominativo e dal vocativo qualora questo sia uguale al nominativo
dello stile magnifico è ch'ei pieghi dal retto all'obliquo e sia raggirato.
. -passo obliquo: quello compiuto dal soldato quando procede verso sinistra o verso
chiamasi passo obbliquo quello che si fa dal soldato camminando di sghembo da dritta a
-andare in obliquo', allontanarsi, dipartirsi dal giusto, dalla verità; peccare.
vanno in obliquo / perché li torce dal cammin verace / ancora il peso del