e pura. = dal provenz. nomansa. nomanzìa,
da vópiex; 'provincia, distretto'e dal tema di &pya 'comando, regno';
&pya 'comando, regno'; cfr. fr. nomarche, ingl. nomarch (nel
* nomarca '; è registr. dal d. e. i. nomare
alba, che cosi nomata / fia dal candore. g. de'bardi, 3-13
persona cara, ecc.). fr. della valle, i-41: voi sole
: il bel villaggio / fondai, che dal mio nome allor fu detto / maiano
e calmelio (che tale ancora nomavasi, dal suo istitutore benefico, il luogo da
/ domestic'ozi, e ne disvia dal capo / lo sgomento de'nembi e le
un'altra volta / sopra il mare nomato dal tuo lutto. 3. menzionato
= voce di area ven., dal lat. lumbùlus (r. e.
concetto alla mente dell'ascoltatore: prescinde dal tempo (a differenza del verbo che
', et è nome verbale dedotto dal verbo. varchi, ii-1-66: l'uno
e direttamente i modi, come separati dal soggetto, si dicono pure sostantivi,
se tale valore hanno o possono avere dal punto di vista etimologico) e semmai
, 8-81: vidi che mi veniva incontro dal vuoto dell'altrove altra volta altrimenti con
in grecia attribuito alle genti che venivano dal mare. -con riferimento ad animali.
giorgio martire, fondata nell'isola nominato dal suo nome all'incontro della piazza di
, idol d'inganno, / quel che dal volgo insano / onor poscia fu detto
tien nome di repubblica, tiranneggiata prima dal magnifico pandolfo petrucci. giuglaris, 2-240
di una compagnia di commercio, derivata dal proprietario o dai soci. -anche: ditta
; e mi domandi di mio parere. fr. sassetti, xxxv: andò
. 15. 5 contadi per sua signoria dal signor tomaso, cambio saldato de rason
del suo re chiedeva aiuto / e dal regno di scozia e da l'inglese.
, essendo stata onorata la sua sepoltura dal padre e dalla madre con una bellissima
cose inanimate, quando impropriamente si trasportano dal mascolino, cavandole, per così dire,
tutti i giorni. = dal lat. nòmen -inis, di origine indeuropea
quello che distingue il naturalista filosofo dal minuto nomenclatore. papini, vi-242: nella
gli scrittori di scienze la nomenclatura tratta dal greco. gioberti, 12-ii-78: aveva
l'unione con dio e la disunione dal vantaggio, quasi profanassi la maestà de'
un'operazione compiuta dall'interprete e specialmente dal giudice). -in par- tic.
ci ricordi e'nomi loro. = dal lat. nomenclàtor -òris 'nomenclatore ',
proprio all'opposto di quel che sembrava dal nomignolo. d'annunzio, iv-2-8:
prefissogli decorre, agli effetti economici, dal giorno in cui prende servizio. colui
avuto la nomina [a capitano] dal ministero, non sono stato nemmeno rimosso
capo i diritti e gli obblighi nascenti dal contratto). faldella, i-3-17:
nomina dei membri del consiglio superiore nominabili dal ministero, se fra quei membri ci
-definizione nominale: quella dedotta dal nome stesso o dalla sua etimologia.
esercita solo in teoria le prerogative indicate dal nome o dal titolo ufficiale. f
teoria le prerogative indicate dal nome o dal titolo ufficiale. f. f.
puramente legale o convenzionale, quale risulta dal suo 'nome 'o titolo,
'nome 'o titolo, cioè dal relativo documento (in contrapposizione a reale
di denaro pagata a titolo di retribuzione dal datore di lavoro al lavoratore (e
prescindere sia dalla redditività del lavoro prestato dal lavoratore, sia dal costo degli oneri
del lavoro prestato dal lavoratore, sia dal costo degli oneri sociali e degli altri
il cui prezzo nominale è tutt'altro dal vero. einaudi, 1-381: può darsi
termine filosofico dalla scolastica a partire dal sec. ix e riferito in partic.
glielmo di ockham; cfr. fr. e ingl. nominai (nel 1503
.. gli veniva [a campanella] dal nominalismo degli ultimi tempi della scolastica.
nominalismo elevato dalla parola alla frase, dal solo termine generale alla teoria.