dotta, lat. nardus o nardum, dal gr. vàpso; o vàpsov,
da nardus 'nardo1 'e dal gr. òop>) 'odore '.
lat. scient. nardostachys, -idis, dal gr. vapsóototxut; -ucx;
; il fumo, depurato e profumato dal passaggio nell'acqua, è aspirato mediante
alloggiava apolli- naire. = dal persiano nàrgìleh 'noce di cocco '(
l'acqua); cfr. anche fr. narguilè, ingl. nargile, spagn
odor de la selva, / violata dal sole, bella stornellatrice! pirandello, 6-49
espiro volea che procedesse il flusso e dal respiro il reflusso. -di animali
il vestibolo delle fosse nasali; separati dal setto e limitati esternamente dalle ali del
e constrengimento delle narice la qual corre dal poro del cervello alle narice. dolce,
a qualche distanza da lui. = dal lat. tardo tiaricae, plur. di
, plur. di narica, deriv. dal class, nàris 'narice '.
. = voce triestina, deriv. dal lat. * naritula, dimin. di
di narìta 'conchiglia'; è registr. dal d. e. i.
e tutto rosso. = dal fr. ant. ruxrille.
tutto rosso. = dal fr. ant. ruxrille. narina
cristalli bianchi poco solubili. = dal maratto nàringi 'arancia ', col suff
offerte. = voce dotta, dal lat. neritius \ dux \ (ovidio
neritius \ dux \ (ovidio), dal gr. nyjpìtio ^ * di
per metatesi; è registr. dal d. e. i.
10-9 (1-iv-941): messer torello dal dì della sua partita infino a quel
risolve... d'andarsene di botto dal prefato dottor tar- gioni...
tratta delle riserve le quali si fanno dal papa di moto proprio, sopra il beneficio
2. sotto il riguardo narrativo, dal punto di vista della tecnica narrativa.
più distese, sequenze non solo folgorate dal ciak di apertura. arbasino, 7-49:
è il semplice, lo spedito, dal quale potete innalzarvi a qualunque elevazione,
, vicende, ecc., distinguendosi dal dialogo, dal discorso diretto e dal
, ecc., distinguendosi dal dialogo, dal discorso diretto e dal monologo.
dal dialogo, dal discorso diretto e dal monologo. 2. citato, accennato
delle forme narrative. = dal fr. narratologie. narratòre,
forme narrative. = dal fr. narratologie. narratòre, agg
quasi lo mio stato. = dal lat. narrator -6ris, nome d'agente
si sogliono (per non mi torre dal primo ragionamento) in questa disposizione considerare
; devono anco queste tre parti considerarsi dal poeta de'romanzi. minturno, 16:
sue celie. carducci, iii-5-503: dal popolo desunse il boccaccio non poco della
. sing. di narthex -ècis, dal gr. vàpórj ^ -rjxo <;.
= voce dotta, lat. narthecia, dal gr. vap07) xtoc, dimin.
dotta, lat. scient. narthecium, dal class, narthecia (v. nartècia
una rapidità indescrivibile. = dal danese e norvegese narhval, comp. da
'cetaceo, balena '; cfr. fr. narval e ingl. narwhal.
abbassato, in modo da far uscire dal naso, completamente o in parte,
. gadda conti, 2-227: inutilmente spremeva dal mantice le note nasali.
. ant. medicamento usato per liberare lenari dal catarro. bencivenni [crusca]:
per fare starnutire o per far cadere dal cervello la pituita. ricettario fiorentino,
dotta, lat. scient. nasalis, dal class, nàsus singular laude di quella.
naso. gione. fr. colonna, 2-288: daposcia vidi uno
, lat. nasamon -dnis, deriv. dal gr. na- aàpcov -tovot;,
disse, e 'l nome piglia / dal suo paese, detta nasamónte. / e
= voce dotta, lat. nasamonltis, dal gr. vaaa-t8o <; 'proprio
dell'organo con timbro nasale. = dal fr. nasard. nasare, tr