aver fatto il suo dovere e alieno dal mettersi in mostra per raccogliere il frutto
che può essere esibito a persone diverse dal destinatario senza che ciò sia sconveniente o
berni, 337: bisognerebbe che intendeste dal detto monsignore la verità e scrivestene a
, 275: fattosi mostrar il dente dal paziente, incominciò ad usar tanaglia. chiari
che più la vista alletti / mostrò, dal seno in suso, aperto al cielo
versi]; de'quali alquanti, fattine dal maestro giovanni del virgilio, sì come
mostro marino, che mandò egeo, pregato dal figliuolo. -far vedere minacciosamente
idem, inf, 22-23: come i dal- fini, quando fanno segno / a'
mostrando e 11 dispetto a lei fatto dal duca della femina, la quale nascosamente
modo per catuna delle dette vie il bene dal male si conosce. dante, conv
, conv., ii-xn-8: sentendomi levare dal pensiero del primo amore a la virtù
fu la seguente mattina fra iacopo introdotto dal re nel tempo ch'egli stava sedendo
coordinazione de l'amore di quello, dal primo a l'ultimo. machiavelli, i-vii-
figurato il leone feroce che si scompagna dal timido agnello. g. b. casaregi
tant'altre ragioni che mostrate gli furono dal marchese per farglielo accettare. da ponte
si rifacesse per intima spontaneità e localmente dal popolo. -servire a provare
scende, e tanto si diparte / dal ceder de la pietra in igual tratta,
l'errore d'una settimana si commette dal ciclo, quando la xrv da esso
la si tiene ascosa, / ché dal principio ch'ai corpo si sposa / la
ad alcuni [soldati] che, portati dal timore, non ardivano voglier faccia o
da'centurioni e soldati di guardia fuor dal campo alla spicciolata tagliati a pezi e parte
esser lui di piccola statura, chiese dal sopra detto predicatore l'abito de'frati
50-74: canzon, se tesser meco / dal matino a la sera / t'ha
iacopone, 6-2: or te guarda dal nemico / che se mostra esser amico
: apparve a le donne che tornavano dal monimento quando disse loro: « dio
, 419: talvolta la botte mostrai dal lato dietro, e il vino se ne
» di cervello che mi fa quel dal piombo, il quale è sì gran
. = voce di area panromanza, dal lat. monstràre, denom.
v.); voce proposta dal giordani. mostra tempèsta, sm
modo riconosciuti, erano senza remissione lacerati dal popolo e gettati nella riviera.
meglio ch'io non potrei fare, dal tasso. -suddetto; descritto in
purità della fede. fiacchi, 11: dal suonar... / il vero
ancor con prieghi impetrar non potei / dal sonno, mo- strator di mille forme
stratrici di luce. = dal lat. monstràtor -òris, nome d'agente
filo sulla verticale di un astone, bilicata dal suo contrappeso e fissa sugli edifici.
, i pazzi e alocchi. = dal lat. monstratio -ónis, nome d'azione
freno. = deriv. probabilmente dal lat. tardo mustricóla 'trappola
di un mostro mitologico. fr. colonna, 2-198: sopra la superiore
nature e maliosi guatamenti d'alcuni uomini. fr. colonna, 2-272: pissatili monstri
perché vissute a mostrini. = dal lomb. mostrivi, dimin. di màster
voce dotta, comp. da mostro2 e dal tema del lat. par [éré
serdini, 1-4: o dì mostro dal cielo, / che l'insensibil cose
hanno condotta la famiglia stanca / di là dal mare, e pel cammin lor mostri
sì infelice e cruda morte / passar dal primo al mio viver secondo? tasso,
come gli antichi abitatori della sicilia, dal che apparisce che questi mostri non furono
sono diversi in alcuna parte o dissomiglianti dal producente. idem, 7-98: quel mostro
ordinamento giuridico romano arcaico, persona nata dal connubio illegittimo di un nobile e di
427: gli spartani... gittavano dal monte taigeta i parti brutti e deformi
punto in bianco, partì una fucilata dal tono massiccio e perentorio. l'ippopotamo
scarpigliato ché le era caduta la cuffia dal capo, tennero per fermo che fosse uno