v-289: con questi esercizi [del copiare dal guercino e dai caracci] giunse.
rappresentò la borghesia del vecchio regime oppressa dal feudalismo celta... unitaria ma
non bestie. = deriv. dal lat. macula * macchia; lacuna;
scuotendo a tratti un ramo che si libera dal peso, con un tonfo sordo.
si pigliano i giovani usciti di poco dal nido che seguitano la madre con la
apparivano e sparivano gruppi di esili donne dal passo leggero. -siepe artificiale,
alla macchia,... si volse dal vostro battiloro, e sotto la parte
congiunto al collo; e gettalo insanguinato dal sasso e macchia lo rotto scoglio di
1-i-285: non fu [la lettera] dal tuo pianto macchiata quasi in alcuna parte
xi-155: un sole patito, che dal cielo velato la macchia [la primavera]
bianchi del suo gian teatro, portati dal vento rivoluzionario, pare che debbano riprendere
ringraziane iddio che così t'ha salvato dal pericolo di macchiarti l'animo e l'
. tornasi di lampedusa, 320: dal fondo atemporale dell'essere un dolore nero
di téseo. = deriv. dal lat. maculare 4 macchiare, insozzare;
le bestie ancora fuggono dall'acque macchiate e dal cibo spinoso. f. f
in un cielo mitologico, non macchiato dal respiro degli uomini. 2.
, traumatica, emotiva, o causate dal contatto diretto con l'aria e col
, dai tratti volgari, la pelle macchiata dal sole. 3. screziato,
e città, segnato di strade, attraversato dal fumo d'un treno che passa.
infedeltà. goldoni, iii-896: guardatevi dal forestiere che avete in casa. non
che le opere mie teatrali sono state benedette dal cielo, ma quantunque non siano d'
resistesse a tutte le male arti adoperate dal cognato per piegarla alle sue voglie,
d'agente da macchiare-, voce registr. dal dizionario delle professioni. macchiavelli§mo e
indica luogo coltivato; voce registr. dal d. e. i.
3. pitt. abbozzo a olio dal vero, con cui il pittore fissa
, uno scapolo mattacchione, che faceva morir dal ridere con le sue macchiette e col
della conversazione nella notte, fosser ritratte dal vero, è ben credibile, tanto
a una cappelletta, adombrata la mattina dal monte, il giorno da una macchietta di
, col suff. attenuativo -ettare (dal suff. dimin. -etto) -
possa risultare dalla divisione del lavoro o dal risparmio del tempo... non è
. ojetti, ii-559: di qua dal divisorio, su una rigida gradinata sta
con valore di aggettivo. cfr. il fr. * machine-outil ', il
iii-80: nel rimanente degli stati austriaci, dal più povero ricetto di chiesa fin alle
divertimenti e spettacoli, soliti a farsi o dal principe o dal popolo in certi giorni
soliti a farsi o dal principe o dal popolo in certi giorni dell'anno, come
, i-108: calavano [gli dei] dal cielo de la scena con l'aiuto
accidentali e accattate dalla necessità e piovute dal cielo per disciorre a forza un nodo
, forme vi sono adoperate quali appunto uscirono dal seno avevano bellissime cornici, belli fregi
la della casa borromea, poiché dal cardinale federico, arci macchina
che più amano, o a rigettarla dal seno. d'azeglio, 4-iii-455: la
non ancor fia disuaso / l'uomo dal fabricar machina piena / d'error, onde
in povertà come li apostoli e dependere dal principe. siri, ix-1378: una delle
fosse stata spinta non dall'interesse ma dal core, non avrebbe montato una macchina
ciclistica arrivare al traguardo con un distacco dal precedente
difesa imperiale; e poi fatta varare dal presidente americano. non per nulla,
machina * macchina, ordigno deriv. dal gr. (dorico) ptaxavà, con
-a-all'interno di parola in cfr. fr. machine (sec. xiv).
il moto machinale e la divagazione inseparabile dal mutar luogo continua- mente ed oggetti mi
baiasith. porzio, 3-39: scoperti dal re e dal figliuolo i macchinamenti del
, 3-39: scoperti dal re e dal figliuolo i macchinamenti del principe e del