alcuno, in un grave pericolo, dal quale egli non poteva liberarsi. silone,
-vedere o guardare il lupo, essere visto dal lupo: perdere la voce, diventare
. -la fame caccia il lupo dal bosco: v. fame, n
se non ciò che gli è assegnato dal destino o dalla provvidenza. g.
grigio in bocca. misasi, 7-i-326: dal modo come mi rispose ieri mi accorsi
polmoni. = voce dotta, dal lat. scient. lup [us]
], col suff. -oide, dal gr. -osisvjg 'simile '.
). medie. enfiagione cutanea provocata dal lupus eritematoso (v. lupus e
). = voce dotta, dal lat. scient. lup [us]
usata nella fabbricazione della birra. fr. colonna, 2-60: invilupati..
per la vergogna, le lastre divorate dal lupus marcioso e le muraglie tutte
con ingordigia, sbranare. fr. colonna, 2-6: da fremendi lupi
or fugir avanti a la sua facia. fr. colonna, 2-100: nui saporosamente
che era una spia della questura fin dal tempo in cui faceva il rivoluzionario.
distinguere il vero porcino o boleto edule dal falso porcino o boleto lurido o satana
, livido; squallido'; cfr. fr. luride (nel 1556).
publico 'approvato. = deriv. dal provenz. loire, dall'ant. alto
luoder 'esca '; cfr. fr. leurre (sec. xvi) e
. leurre (sec. xvi) e fr. ant. loerre (sec. xiii
(chalcides chalcides). = dal lat. tardo lusca, con aggiunta del
l'usignolo (lusciniamegarhyncha). fr. colonna, 2-302: quivi la querulante
luscinia 1 usignolo '; cfr. fr. luscinie. luscìnidi, sm
dotta, lat. scient. lusciniidae, dal nome del genere luscinia (v.
dotta, lat. scient. luscininae, dal nome del genere luscinia (v.
= voce portogh., deriv. dal poema os lusiadas di luis de camòes
os lusiadas di luis de camòes, dal nome del capostipite lusus. lusifraudingannévole,
illusorio, insidioso, fallace. fr. gualterotti, io: sentite, come
ahi quante volte l'amoroso affetto, / dal dolce lacrimar de'luscignuoli / via più
], non rivolgeva già mai l'occhio dal pendolonè che tra le gambe di guglielmo
tosto allontanarsi da lei. = dal provenz. lauzenga 'adulazione, lusinga '
adulazione, lusinga ', deriv. dal frane. * lausinga 'bugia '.
simili, non è italiano, essendo il fr. * se flatter '; e non
/ lusin gata ancor io dal genio antico, / pietoso amante e generoso
vera. pirandello, 8-353: lusingato dal desiderio ardentissimo, era così sicuro di trovare
udito in questo imperfetto intervallo, lusingato dal nuovo modo di cantare in consonanza queste
. i. frugoni, i-5-200: dal tuo labbro proferiti / i miei versi,
stillerebbero / su le orecchie innamorate, / dal bel suono
soddisfatto. mascardi, 46: lusingato dal candore e dall'eleganza del proprio stile
saggio che, atterriti poscia gli storici dal paragone, non osassero trasportarle in istoria
t'anni... e poiché ereditava dal defunto una dovizia considerevole, i cinque
d'errori. = deriv. dal provenz. lauzengador, nome d'agente da
poeti, come pestifera e lusinghevol genìa, dal suo governo banditi. -seducente,
le stirpi orgoglio / che ti scevra dal vulgo. amari, 1-2-205: ammonì
saputo donde attingerlo, sostituito il sublime dal teso e dal gonfio o affatto dimenticato
, sostituito il sublime dal teso e dal gonfio o affatto dimenticato per il culto
imperatrice de l'animo o è precipitata dal suo seggio, o è costretta a
ben degno è don che donna altera / dal suo fedel lieta e cortese pigli /
quel lusinghiero aspetto / e, scorrendo dal cuor l'indegno affetto, / tutta la
forma di dubbio o sospetto viene proposta dal saggio naturalista, è assai lusinghiera.