domanda. = deriv. dal fr. unge 1 tela di uno '.
= deriv. da lingotto; cfr. fr. lingotière. lingottiamo, sm
l'assaggio sopra il materiale da prendersi dal lingotto che si ricavarebbe dalla fondita d'
sopra una delle sue estremità. = dal fr. lingot, deriv. dall'ingl
una delle sue estremità. = dal fr. lingot, deriv. dall'ingl.
-organo che, negli animali, è dal più al meno simile a quello umano
quasi astretto / le stelle a dischiodar dal firmamento; / ch'ella mai non
lingua dominante ': quella che, parlata dal popolo e dal governo dominante, è
quella che, parlata dal popolo e dal governo dominante, è più o meno imperiosamente
loro per interprete. fazio, 1-8-8: dal nilo è bello che qui mi comince
che qui mi comince, / che vien dal mezzodì per molte lingue / e per
divisione delle lingue: differenziazione degli idiomi dal primitivo idioma originale, la quale,
, quale è fissata dall'uso riconosciuto dal consenso dei parlanti, dei letterati e
: parlata mista di elementi lessicali tratti dal provenzale, dall'italiano, dallo spagnolo,
provenzale, dall'italiano, dallo spagnolo, dal greco e dall'arabo, e con
dif bagnata da due lati dal mare, unisce due con
di foglia del capitello corinzio. fr. martini, i-65: l'altezza della
12-8-53: fillitide o lingua cervina: nasce dal pozzo della colombaia. o. targioni
ebbe lingua che 'l principe s'era partito dal campo la sera dinanzi. c.
nomi tutti della vostra stirpe, / dal nonno incominciando e dal bisnonno. c.
stirpe, / dal nonno incominciando e dal bisnonno. c. arrighi, 3-206
. -mordersi la lingua: trattenersi dal dire una determinata cosa di cui ci
il silenzio 'sono locuzioni topiche cavate dal luogo de'conseguenti o più tosto degli
, idioma; promontorio'; cfr. fr. langue (sec. xii),
. langue (sec. xii), fr. ant. lingue, provenz.
4 linguabona '. ed è nome derivato dal latino 4 lingua- bovis. bligossa.
. buglussum '. = comp. dal lat. lingua 4 lingua 'e bona
... ogni linguaggio volgare corrotto dal latino. chiari, 1-i-76: durante
, i-14-22: i linguaggi si apprendono dal popolo e... le prime
e questa lingua non si stacca più dal soggetto, non è un fatto spirituale che
i popoli posseggono un linguaggio poetico separato dal linguaggio prosaico. tommaseo [s. v
leggera;... gorgia fu colpito dal linguaggio, il quale era libero dalle
dall'interno della mota, ove si riparano dal freddo, [le rane] han
sul suo mazzo di fiori, come se dal linguaggio di essi andasse invocando un prognostico
semantiche (e in ciò si distingue dal sistema logistico). -linguaggio oggetto: enunciato
un altro linguaggio. = deriv. dal provenz. lenguatge; cfr. fr.
. dal provenz. lenguatge; cfr. fr. langage, fr. ant.
lenguatge; cfr. fr. langage, fr. ant. linguaige (sec.
tu sai con che cirimonia mi fossi condotto dal più grazioso dei linguai e dal più
condotto dal più grazioso dei linguai e dal più serviziato degli amici, dal nostro
linguai e dal più serviziato degli amici, dal nostro giuseppe landò passerini dei patrizi di
, lat. tardo linguàlis; cfr. fr. linguai (nel 1735),
, col sufi. -ardo; cfr. fr. languard (sec. xiv)
che ha la lingua di smalto diverso dal resto; lampassato. d'alberti
volse dare un piatto alla regina. fr. leonardi, lxvì-2-310: dopo che avrete
dotta, lat. scient. linguatùla, dal lat. tardo linguatùlus, dimin.
lat. scient. linguatulida, deriv. dal nome del genere linguatula (cfr.
bellissimi guerrieri seminudi / col torso abbrustolito dal lingueggiar delle fiamme / scavalcavano i tripodi