mette in moto il veleno intorpidito la notte dal gelo. -stantìo (un cibo
. aturrar 'arrostire ', che è dal lat. torrère 'tostare'; cfr.
intorsi pravi. = cfr. fr. entorse 'distorsione, storta ';
un epos. = deriv. dal fr. entortiller, da entort, ant
epos. = deriv. dal fr. entortiller, da entort, ant.
, aggrovigliato; intrecciato. fr. colonna, 2-19: mirava stupente gli
la terribil testa [del serpente] / dal busto intorto. 0. rinuccini,
coma del quale tre cubiti lunghe sono dal sommo del capo intorte e giù per lo
d'auro intorto scendea di ciascheduno / dal collo ignudo. 4. che
morte precoce, la sua incontentabilità provengono dal suo organismo imperfetto, o meglio da
la mia vita fu intossicata e straziata dal pensiero del male. montano, 343:
di sviluppo popol. nell'ant. fr. entoschier, provenz. entoscar,
nella moderna terminologia medica; cfr. fr. intoxiquer. intossicato (part
= deriv. da intossicare; cfr. fr. intoxication. intossìmetro, sm.
da intoxi [cation] 'ubriachezza'e dal gr. pixpov 'misura'; voce registrata
gr. pixpov 'misura'; voce registrata dal d. e. i.
di 500 uomini del ghimelniki, disprezzata dal generale potoski, lasciata intostare il verno
tavolino un figliuolo di quattordici o quindici anni dal viso palliduccio e patito, intelligente e
la testa sui calzonini intostati dalla polvere e dal sudore. intostire, intr.
impacciato; impettito. -anche: intorpidito dal freddo o dalla stanchezza.
acqua che discende / del colle eletto dal beato ubaldo, / fertile costa d'
: il quarto partito è passare di là dal danubio verso cremes, facendo un ponte
li quali hanno a venire di la dal fiume. 2. indica posizione
vita eterna. boccaccio, 1-78: poiché dal cielo nuova progenie nacque intra i mondani
9. locuz. — d'intra: dal mezzo, dallo spazio intermedio, dal
dal mezzo, dallo spazio intermedio, dal centro. pindemonte, 195: passò
cranico (v.); cfr. fr. intracranien, spagn. intracraneano.
(v.); cfr. fr. intradilaté. intradòsso, sm
v.), sul modello del fr. intrados. intraducìbile, agg
scient. inlrafoliaceus; voce registr. dal d. e. i.
sufi, collettivo -aglia; cfr. fr. entrailles. intraguardare1, tr
guardato * custodito '; cfr. fr. ant. entregarder. intrainare,
(v.); cfr. fr. entrainer. intralacciare, intr
sul principio di questo secolo. = dal fr. entrelacer. intralacciato (part
principio di questo secolo. = dal fr. entrelacer. intralacciato (part.
su per li rami queti, / dal bel concento vinti, intralasciaro. tansillo
(v.); cfr. fr. ant. entrelaisser. intralasciato (
usaron gli antichi e che possono soffrirsi dal popolo anche oggidì. -inarcatura.
guazzo, avanzati di molto nell'applauso dal romei, la cui divisione in '
rampollo a'piedi dell'altra sorge o dal tronco si dirama. gioberti, 1-iii-158:
a riscontro, una carrozza coperta, dal cui sportello si mostra l'angoloso profilo di
molto intralciati, e che egli, presili dal loro capo, gli svolgeva e spianava
aeree elettriche. = comp. dal pref. in-con valore illativo e da un
, intrallazzava. = deriv. dal sicil. 'ntrallazzari, denom. da 'ntrallazzu
qualche dialetto siciliano ('ntrallazzu) e dal 1943 in poi è entrata nell'uso
dei medicinali. = deriv. dal sicil. 'ntrallazzu 4 viluppo ', dal
dal sicil. 'ntrallazzu 4 viluppo ', dal catal. entralasar (deriv. dal
dal catal. entralasar (deriv. dal lat. intra 4fra 'e da laquius
e lobularis 4 lobulare '; cfr. fr. intralobulaire. intramagliato,
da intra-4 dentro, in mezzo 'e dal denom. di maglia (v